Doha, Desalu centra la semifinale

29 Settembre 2019

Lo sprinter azzurro corre in 20.43 e guadagna la promozione al secondo turno dei 200 metri, out Infantino (20.89). Fraser-Pryce regina dello sprint: 10.71


 

Eseosa Desalu non delude le attese e raggiunge il secondo turno dei 200 metri mondiali a Doha. Il lombardo corre la batteria in 20.43 (+1.0), quanto basta per superare il turno e presentarsi al via della semifinale di domani sera. Eliminato invece Antonio Infantino, settimo nella sua batteria in 20.89. Quattro le finali in programma al Khalifa Stadium (tutte senza italiani): asta donne, triplo uomini, staffetta 4x400 metri mista, 100 metri donne. Alle 22:59 italiane (le 23:59 a Doha) partenza della 20km di marcia donne, con Antonella Palmisano e Valentina Trapletti.

200 metri uomini - batterie
Eseosa Desalu deve attendere che si completi l'intero programma delle batterie per poter finalmente esultare. Il 20.43 (+1.0) con cui chiude la sua fatica, lo colloca al quarto posto, appena fuori dalla promozione diretta (ad imporsi è il canadese Aaron Brown, 20.10). L'azzurro finisce però, con merito, nel ristrettissimo gruppo (tre atleti) ripescati sulla base dei tempi, e guadagna l'accesso al secondo round. In gara, non tutto va come dovrebbe. Il via, malgrado la buona reazione allo sparo (0.136), non è dei migliori; Desalu è costretto a forzare, contraendosi, per recuperare terreno, e nel finale perde il confronto diretto con il giamaicano Dwyer (20.37), a cui va l'ultimo posto a disposizione per l'accesso diretto alla semifinale. “Ho sperato fino all’ultima batteria che non ci fossero risultati migliori del mio - le parole di Desalu -  ho sudato freddo, ma adesso sono ancora più carico: stasera riposo e domani è un altro giorno. Si può fare bene. Nella gara di oggi anche il lanciato è andato così così. Invece la partenza, come sempre migliorabile nella tecnica, l’ho corsa più veloce del solito”. La prova di Antonio Infantino non regala particolari emozioni. Impegnato nella terza batteria, l'anglo-siciliano taglia il traguardo in 20.89, per un settimo posto parziale che è già una sentenza.

VIDEO | DESALU: "HO SUDATO FREDDO"

LE FINALI DELLA SERATA -Tornare dalla maternità e vincere il quarto titolo mondiale individuale nei 100 metri, l'ottavo incluse le staffette. A un solo centesimo di secondo dal personale. Shelly-Ann Fraser Pryce, la giamaicana regina dello sprint da un decennio a questa parte, lascia a bocca aperta vincendo ancora l'oro iridato dello sprint. Il suo 10.71 (+0.1) è la miglior prestazione mondiale dell'anno, un centesimo di secondo in più rispetto primato nazionale che già le appartiene. L'argento è della britannica Dina Asher-Smith (10.83, record nazionale), mentre il bronzo finisce al collo dell'ivoriana Marie-Jose Ta-Lou, 10.90. La bi-campionessa olimpica di Rio, la giamaicana Elaine Thompson, non sale sul podio malgrado un sonoro 10.93. Spettacolo nella staffetta 4x400 mista: l'oro va, come da pronostico, agli Stati Uniti (London, Felix, Okolo, Cherry), ma ne viene fuori una gara anche bella e avvincente. Il team a stelle e strisce stabilisce quello che sarà il record del mondo, realizzando un eccellente 3:09.34. La Polonia prova a cambiare le carte in tavola, partendo con una combinazione diversa rispetto agli avversari (con i due uomini nelle prime due frazioni), ma sogna il podio fino al rettilineo conclusivo: prima la Giamaica (argento, 3:11.78), poi il Bahrain (bronzo, 3:11.82), e infine la Gran Bretagna (3:12:27) operano il sorpasso nei metri conclusivi. Curiosità numero uno: tutte e cinque vanno al di sotto del record del mondo fissato in batteria dagli Stati Uniti. Curiosità numero due: Allyson Felix, anche lei come la Fraser-Pryce rientrante dopo la maternità, guadagna il dodicesimo (!) oro mondiale in carriera, l'ottavo in staffetta, riuscendo anche nell'impresa di averne vinto almeno uno in tutte e tre le specialità oggi esistenti (4x100, 4x400, 4x400 mista). L'asta donne regala emozioni. Vince la russa Anzhelika Sidorova, che piega la resistenza della statunitense Sandi Morris solo all'ultima prova a disposizione, valicando, al terzo tentativo, 4,95. Morris è seconda con 4,90, la greca Stefanidi è bronzo (4,85). Scintille anche nel triplo: vince Christian Taylor (quarto titolo mondiale) con un esaltante 17,92 (+0.9), diciotto centimetri meglio del connazionale Will Claye, l'eterno piazzato (argento in 17,84); terzo gradino del podio per il campione africano, Hugues Fabrice Zango (Burkina Faso, 17,66). Due dati, per capire il valore della gara: tutti e otto i primi classificati vanno oltre i 17 metri; Pedro Pablo Pichardo, con 17,62, è quarto, fuori dal podio.

m.s.

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