Diamond, 4x100 donne a Zurigo

28 Agosto 2013

Jessica Paoletta, Ilenia Draisci, Martina Amidei e Audrey Alloh al meeting di Meeting di Zurigo, la prima delle due finali della Diamond League 2013

 

Pronte per la gran Finale. Le staffettiste della 4x100 azzurra sono in partenza per il Meeting di Zurigo, la prima delle due finali della Diamond League 2013. Al ‘Weltklasse Zürich’ domani sera alle 21:50 scenderanno in pista Jessica Paoletta, Ilenia Draisci, Martina Amidei e Audrey Alloh. Le quattro velociste sono state invitate alla gara conclusiva, lo Zürich Trophy, del prestigioso e storico Meeting elvetico. Per le azzurre si tratta di un’altra importante esperienza internazionale, nell’ambito del ‘Progetto staffette’, dopo che ai Campionati Mondiali di Mosca erano scese in pista Audrey Alloh, Marzia Caravelli, Ilenia Draisci e Martina Amidei:  il quartetto era arrivato quinto in batteria con un crono di 44.05. Ora un’occasione per dimostrare di essere più competitive in un palcoscenico di primo livello come quello della prima delle due finali della Diamond League (l’altra a Brussels il 6 settembre), nello stadio che il prossimo agosto sarà sede dei Campionati Europei. Rispetto alla rassegna iridata, in cui già mancava un elemento importante come Gloria Hooper, entra in scena l’altra under 23 Irene Siragusa a completare una staffetta con gli occhi decisamente puntati al futuro. E Zurigo  però sarà un’esperienza ancora più indimenticabile per Audrey Alloh e Martina Amidei, alle 19:25 sui blocchi della serie extra dei 100 metri. Con loro diverse atlete di livello, a partire dalle giamaicane campionesse mondiali in carica della 4x100 Carrie Russel e Kerron Stewart, quest’ultima sesta a Mosca nella gara individuale (ma già argento mondiale e iridato).

Staffette a parte, il meeting di Zurigo sarà come sempre stellare. In un Letzigrund tutto esaurito i grandi dell’atletica ci sono tutti e sono pronti alla sfida: in palio 15 titoli Diamond League. A partire da Usain Bolt nei 100 metri, con la connazionale Shelly-Ann Fraser-Pryce impegnata nella distanza doppia. Nell’alto c’è Bohdan Bondarenko che annuncia un altro attacco al record del mondo (il 2,45 di Javier Sotomayor). A mettergli le ali ai piedi ci penseranno ben sette finalisti mondiali: l’argento Mutaz Essa Barshim e il bronzo Derek Drouin, i russi Ivan Ukhov e Aleksandr Shustov, il bahamense Donald Thomas, Robert Grabarz e Konstadínos Baniótis. Passando al mezzofondo altra gara da copertina saranno i 5.000 delle donne: il duello, mancato a Mosca, tra le etiopi Tirunesh Dibaba e Meserat Defar, campionesse mondiali a Mosca rispettivamente sui 10.000 e 5.000, fa già presagire ritmi folli. E ancora i 1500 maschili con Asbel Kiprop leader stagionale con 3:27.72, e gli 800 donne con la riproposizione della lotta tra la delusa dei Mondiali la russa Maryia Savinova e la campionessa in carica Eunice Sum, con Alysia Montano ad animare la sfida ed il rientro della sudafricana Caster Semenya. E poi Zuzana Hejnova nei 400 ostacoli, già vincitrice della Diamond Race come il lunghista Aleksandr Menkov, la giavellottista Christina Obergfoll e Ayanleh Souleiman nei 1.500.

File allegati:
- ORARIO/Timetable
- Le pagine IAAF sulla manifestazione


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