Di Martino, via alla riabilitazione




 

Prosegue il percorso di Antonietta Di Martino verso il ritorno in pedana. La saltatrice delle Fiamme Gialle ha terminato ieri la terapia prescrittale dal prof. Franco Benazzo (in accordo con il medico federale prof. Giuseppe Fischetto) per recuperare dai problemi all'alluce del piede di stacco che l'hanno tenuta ferma in questa prima parte di stagione estiva. La campionessa europea indoor di Parigi (il suo 2,04 indoor del febbraio scorso è ancora la quota più alta superata nel mondo quest'anno, all'aperto regna il 2,00 di Blanka Vlasic), affronterà a questo punto, a partire da domani, la fase di riabilitazione. "Va molto meglio - racconta la campana - anche se la terapia a base di onde d'urto è stata piuttosto dolorosa, così come la parte successiva". Nessuna ipotesi al momento sulla data di rientro agonistico, malgrado il lavoro di base non sia mai stato abbandonato. "E' ancora troppo presto, non posso dire quando tornerò in gara. Per ora punto solo a completare bene la riabilitazione, poi vedremo".

In effetti di tempo a disposizione ce ne sarebbe ancora abbastanza. La prova di qualificazione alla finale dei Campionati del Mondo di Daegu (Corea del Sud) è in programma alle 10.45 di giovedì primo settembre (l'eventuale - anzi, auspicabile - finale, due giorni più tardi, sabato 3 settembre, alle 19:00). E Wonder-woman Antonietta non è nuova a recuperi prodigiosi. Insegna in tal senso la vicenda del 2007, quando ai Mondiali di Osaka conquistò una indimenticabile medaglia d'argento (in coabitazione con la russa Chicherova, e con primato italiano eguagliato a 2,03) a sole due settimane da un periodo di stop forzato, di altrettanta durata, imposto a causa di uno stress a carico del quinto metatarso del "solito" piede sinistro (non potrebbe essere altrimenti: è il piede di stacco). Fu una vera e propria corsa contro il tempo, che la Di Martino vinse alla grande riuscendo a salire sul podio iridato (oro alla già citata Vlasic, con 2,05). Da giovedì l'azzurra dovrebbe essere a Formia, alla Scuola Nazionale di Atletica Leggera. All'appuntamento mondiale mancano esattamente 57 giorni.

m.s.

Nella foto d'archivio, Antonietta Di Martino (Giancarlo Colombo/FIDAL)




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