Di Martino: "A Bergen per crescere ancora"




 

Il cielo è di un colore grigio piombo. La pioggia scende trasversale, sospinta dal vento che arriva dal mare del nord. Vento freddo, naturalmente. E' l'estate di Bergen, scorcio da cartolina in terra di Norvegia, un fiordo dietro l'altro, rocce immerse nell'acqua. Il circolo polare artico non è proprio vicinissimo, ma insomma, poca roba sulla cartina. E' qui, che domani e domenica si terrà la seconda edizione del Campionato Europeo per Nazioni. Chi è partito con l'infradito (non pochi, non solo italiani) rimpiange i moon-boot rimessi in soffitta a marzo, e guarda fuori, da dietro le finestre dell'albergo, sperando nell'arrivo del sole. La squadra italiana si prepara alla due giorni norvegese con in testa la Spagna, intesa come Europeo di Barcellona, appuntamento che dista qualche migliaio di chilometri da qui in senso spaziale, ma in realtà solo poco più di un mese dal punto di vista temporale. E' questo, il leit motiv ricorrente. Elisa Cusma sfoglia la margherita: "Non ho ancora scelto che gara fare agli Europei. Potrei anche decidere di correre i 1500 metri, vedremo come evolverà la situazione in queste prossime settimane. Qui farò sia 800 sia 1500, non è un problema, quando la Nazionale chiama, sono sempre disponibile". Doha, con la brutta storia dell'infortunio al polpaccio, è ormai dimenticata. "Sono stata ferma una settimana, in definitiva. Poi, subito al lavoro. Sto molto bene, e sono soddisfatta delle prime due uscite, gli 800 metri del Golden Gala e i 1500 dell'Olimpico. Ho bisogno di gareggiare, di tornare a confrontarmi con regolarità con le migliori, quindi ben venga il doppio impegno qui. Nel mezzofondo veloce, poi, l'Europa vale quasi quanto il mondo. Saranno gare interessanti, ne sono sicura". Anche Antonietta Di Martino è attesa da una prova di grande livello tecnico, contro avversarie come Friedrich e Beitia, per citarne due. "Peccato per il tempo, ma proverò a fare lo stesso qualche passo avanti rispetto al Golden Gala. Mi mancano le gare, nove mesi senza confronti si pagano: a Roma , con un pizzico di tranquillità in più, avrei probabilmente superato l'1,98. Fisicamente ora sto bene, devo solo ritrovare l'equilibrio compromesso dalla malattia in inverno". Il regolamento consente solo quattro errori in tutta la gara. Lo scorso anno a pagare fu proprio la Di Martino, che fu fermata quando, secondo le norme consuete, avrebbe avuto ancora una prova a disposizione ai 2,02. "Sì, lo ricordo: andai in pedana per saltare ma venne il giudice a dirmi che avevo finito il bonus...no, nessun problema, le regole sono uguali per tutti, tenterò di superare ogni quota alla prima prova, è l'unico modo per stare tranquilli".

Giuseppe Gibilisco guarda con apprezzamento alla formula di gara: "In questo tipo di manifestazioni, con i tempi molto ristretti, va benissimo. L'importante è che nelle manifestazioni di campionato si gareggi come sempre, ma mi pare che questo non sia in discussione". Il siracusano è in buona condizione, ha aperto il 2010 con un buon 5,70: "Il mio obiettivo stagionale è non scendere mai sotto i i 5,60. Peccato per New York, dove alla fine ho accusato un po' di stanchezza, ma credo di essere in crescendo di forma. Il progetto è naturalmente di arrivare al meglio a Barcellona (dopo Bergen sarà in gara a Losanna e Parigi, ndr), ed è per questo che sto lavorando. No, in giro non ci sono fenomeni, non vedo atleti imbattibili, non c'è il Bubka di una volta, Lavillenie è molto forte, ma, ripeto, non vedo nessuno fuori discussione. Sono anche contento che Piantella sia cresciuto al punto di ottenere il minimo per gli Europei, credo sia arrivato il momento di lavorare in gruppo noi italiani. Abbiamo tecnici giovani e preparati, strutture che il mondo ci invidia, atleti, cosa ci manca?". Un altro azzurro atteso qui a Bergen ad una prova di grande spessore tecnico è Fabrizio Donato. Il triplista laziale incrocerà ancora il francese Teddy Tamgho (atterrato nella gara Diamond League di New York a 17,98), ma anche il britannico Philip Idowu. "La specialità è in crescita, non c'è che dire, ma io sto bene. Tra Firenze e Torino le sensazioni sono state positive, spero adesso di riuscire ad esprimermi al meglio, a patto, ovvio, che le condizioni ambientali lo consentano". Il meteo annuncia sole pieno per domani. E caldo. Con la temperatura che potrebbe anche superare i 15 gradi. Ma non è detto. I metereologi sbagliano anche da queste parti.

Marco Sicari

Nella foto, Antonietta Di Martino (Giancarlo Colombo/FIDAL)

File allegati:
- Il sito web della manifestazione


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