Derkach tricolore e MPI 6,42

08 Febbraio 2014

Ad Ancona, la lunghista dell'Aeronautica riscrive il limite nazionale della categoria Promesse. Secci 18,80 nel peso, Hooper vince lo sprint in 7.42

 

Ad Ancona la prima giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor va in archivio nel segno dei salti con la pedana del lungo che mette subito in luce Dariya Derkach (Aeronautica). La vicecampionessa europea under 23 del triplo atterra a 6,42, migliore prestazione italiana Promesse (prec. 6,41 di Maria Chiara Baccini, Torino 2001). Vittoria tra le juniores di un'altra talentuosa interprete dell'hop-step-jump, Ottavia Cestonaro (Forestale), oro europeo di categoria che torna a staccare con il piede sinistro e fa 6,15. Domani saranno entrambe in gara nel triplo. Non sono da meno i due concorsi maschili che tra gli under 23 vedono il ritorno vincente con 7,68 di Stefano Braga (Atl. Piacenza), mentre a livello junior, al termine di un'emozionante finale, la spunta Harold Barruecos (Atl. Vicentina) 7,48 su Elias Sagheddu (AS Delogu Nuoro) 7,44 e Filippo Randazzo (Pro Sport 85 Valguarnera) 7,40. Duello appassionante pure nell'alto under 20 vinto da Federico Ayres da Motta (Assindustria Sport Padova) che si migliora di ben 10 centimetri e sale a 2,16, misura che equivale anche allo standard di iscrizione per i prossimi Mondiali Juniores di Eugene (Stati Uniti). Secondo con 2,14 Michele Longhi (Lecco-Colombo Costruzioni). Nel getto del peso Daniele Secci (Fiamme Gialle), all'attacco della MPI Promesse di Alessandro Andrei (19,39 nel 1981), si conferma con 18,80. Nello sprint da segnalare il 7.42 della promessa Gloria Hooper (Forestale) che al photo-finish ha la meglio su una tenace Irene Siragusa (Atletica 2005), miglioratasi a 7.44. Ultimo titolo assegnato è quello dell'asta under 23 con l'affermazione, al termine di quasi tre ore di gara, del bronzo europeo junior Sonia Malavisi (Fiamme Gialle), 4,25. Domani la chiusura della rassegna tricolore con la campionessa europea under 23 dell'alto, Alessia Trost (Fiamme Gialle) in gara alle 12:30.

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IL RACCONTO DELLE GARE 

Asta PF - L'attesa del bronzo europeo junior Sonia Malavisi dura almeno un paio d'ore. Poi quando per le altre la gara è praticamente finita l'astista delle Fiamme Gialle apre la sua competizione superando 3,90 alla seconda così come il successivo 4,10. La primatista italiana under 20 all'aperto (4,42 nel 2013) passa a 4,25, ma stavolta le occorre giocarsi fino all'ultimo salto per aver ragione dell'asticella. Da qui la scelta di puntare alla migliore prestazione nazionale Promesse detenuta da quattro anni da Giorgia Benecchi con 4,36. La Malavisi mette nel mirino 4,38, ma almeno per stasera deve rinunciare al primato. Argento a Letizia Marzenta (Atl. Firenze Marathon) 3,85 e bronzo ad Elisa Molinarolo (Assindustria Sport Padova) 3,70.

60m (finali) - E’ il giorno di Martina Favaretto (Aristide Coin Venezia 1949), che si conferma la più rapida sul rettilineo tra le juniores in 7.66 per avere la meglio con due centesimi di vantaggio su Annalisa Spadotto Scott (Bracco Atletica/7.68), terzo posto alla catanese Chiara Torrisi (Cus Palermo/7.72) in grado di prevalere al photofinish nei confronti di Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950). Nei 60 promesse si invertono i valori rispetto alle batterie, con Gloria Hooper (Forestale) prima con 7.42 in rimonta su Irene Siragusa (Atl. 2005), protagonista di un ulteriore miglioramento cronometrico (7.44), mentre Judy Ekeh (Esercito) è bronzo con 7.61, stesso tempo di Federica Giannotti (Atl. Reggio). Molto equilibrata la finale maschile dei 60 juniores, vinta da Levi Roche Mandji (Atl. Brescia 1950) in 6.83 per un centesimo sul pugliese Luca Antonio Cassano (Atl. Firenze Marathon/6.84), invece Simone Pettenati (Modena Atletica) è terzo con 6.86 davanti a Jacopo Spanò (Atl. Sandro Calvesi/6.87). Successo più netto per Lorenzo Bilotti (Atl. Imola Sacmi Avis) nei 60 promesse: 6.81, eguagliando il personal best centrato in semifinale, con il podio completato da Erasmo Emanuele Caruso (Cus Palermo) e Matteo Didioni (Us Quercia Trentingrana) ambedue a 6.89, quarto Vincenzo Vigliotti (Atl. Studentesca CaRiRi/6.91).

Lungo PM - Stefano Braga manda in archivio un 2013 condizionato dai problemi fisici e ritrova lo smalto che, tre anni fa, lo aveva portato al bronzo dei Mondiali Allievi. Il 20enne dell'Atletica Piacenza si migliora proprio sulla pedana dove nel 2012 stabilì quello che prima di oggi era il personale indoor (7,63). Stavolta a quella misura aggiunge altri 5 centimetri, 7,68 con altri due successivi salti "in zona" a 7,64 e 7,66. In crescita anche Umberto Posenato (Atl. Vicentina), argento con 7,60 su Riccardo Serra (La Fratellanza 1874) 7,40.

Marcia 5000m JM - Il campione Allievi 2013 Gregorio Angelini (Alteratletica Locorotondo) si fa valere anche nella categoria superiore, proseguendo imperterrito la sua collezione tricolore tra gli Juniores.

Il pugliese, classe 1996, marcia i suoi 5000 metri in 21:45.54, mettendo in fila Stefano Mansutti (Intesatletica) 21:58.37 e Andrea Agrusti (I Guerrieri del Pavone) 22:25.74.

Marcia 3000m PF - Il podio è monopolizzato da tre ragazze al primo anno di categoria capitanate dall'olimpionica giovanile Anna Clemente (Fiamme Gialle) che, oltre a quella del titolo, si toglie la soddisfazione del personale 13:32.75. Progressi sulla distanza anche per Mariavittoria Becchetti (Studentesca CaRiRi) 13:45.85 con Alessia Costantino (Bracco Atletica) al terzo posto in 14:07.22.

Alto PM - Il campione e il vicecampione d'Italia under 23 hanno lo stesso nome di battesimo, Eugenio. Il primo con 2,14 è Rossi, sammarinese in forza alla Biotekna Marcon allenato dall'altista azzurro Giulio Ciotti; il secondo è il sardo Meloni, classe 1994, argento a quota 2,12. Sul gradino più basso del podio c'è Federico Deligios (Atl. Sandro Calvesi), 2,04.

1500m PF - Si migliora anche la trentina Irene Baldessari (Esercito) che lascia sui suoi passi tutto il resto delle avversarie in 4:25.86. Sul podio con lei salgono, quindi, nell'ordine Sveva Fascetti (Studentesca CaRiRi) 4:30.24 ed Elisa Bortoli (Atl. Brescia 1950) 4:37.25.

1500m PM - Joao Neves Bussotti (Atl. Livorno) ci crede fino in fondo e sotto la tribuna, al termine di una lotta spalla a spalla, soffia il titolo praticamente sulla linea d'arrivo al favorito Mohad Abdikadar (Aeroanutica). Tra i due c'è un distacco di appena 17 centesimi che fanno, però, la differenza tra l'oro e l'argento: 3:49.29 (PB) a 3:49.46. Terzo posto per Yassine Rachik (Cento Torri Pavia) 3:50.99.

1500m JF - Giulia Aprile (Atletica Firenze Marathon) è brava a gestire con disinvoltura un vantaggio che all'arrivo si cristallizza in quasi 5 secondi: 4:41.13 contro i 4:46.08 di Carolina Michielin (Atl. Silca Conegliano). Terza Marta Castelli (RCF Roma Sud), 4:46.71.

1500m JM - Il veneto Enrico Riccobon (Athletic Club Firex Belluno) stacca la concorrenza di quasi due secondi e se ne va al traguardo portando a termine i suoi 1500 metri in 3:55.43. Alle sue spalle c'è un ex junior Lorenzo Pilati (Atl. Valli di Non e Sole) 3:57.51 con al seguito Mattia Padovani (Lecco-Colombo Costruzioni) 3:58.29.

Lungo JM - Sicuramente una delle migliori finali junior di sempre. Il podio sta tutto in 8 centimetri: dall'oro a 7,48 di Harold Barruecos Millet (Atl. Vicentina), passando per l'argento di Elias Sagheddu (AS Delogo Nuoro) 7,44, fino al bronzo di Filippo Randazzo (Pro Sport 85 Valguarnera) 7,40. Gara emozionante con il più giovane dei tre medagliati, il siciliano Randazzo (tricolore Allievi outdoor 2013 con 7,56) che si porta avanti grazie al primo dei suoi due 7,40. La risposta degli avversari arriva, però, al quinto turno di salti con il sorprendente sardo Sagheddu che atterrando a 7,44 aggiunge 21 centimetri al PB indoor, mentre Barruecos, vicentino di origine cubana, con 7,48 (+6cm di personale) sale al nono posto delle liste italiane all-time di categoria. Sicuramente un bel modo per festeggiare i 19 anni che compie oggi. Lasciano un segno - e non solo sulla plastilina che pizzicano sull'asse di battuta - anche i due nulli finali di Sagheddu e Randazzo, apparsi ben oltre le loro due precedenti misure.

Marcia 5000m PM - Fa il suo ingresso tra le Promesse con il tricolore, il vicecampione europeo junior della marcia Vito Minei. Il pugliese dell'Atletica Don Milani oggi aspetta la campana dell'ultimo giro per salutare la compagnia di Leonardo Dei Tos (Bracco Atletica) e prendersi il titolo sui 5000 metri in 20:53.27. Il lombardo chiude, invece, in 20:58.37 con l'ex junior Marco Amati (Enterprise Sport & Service) terzo in 21:23.81.

Marcia 3000m JF - La lombarda Margherita Crosta (CUS Pro Patria Milano) mette in fila comodamente la concorrenza in 13:56.00. Argento alla 18enne Eleonora Dominici (ACSI Italia Atletica) 14:10.60 seguita da Sara Scipioni (Atl. Brescia 1950) 14:21.19.

Asta JM - Davide Girardi (OSA Saronno Libertas) è il campione junior dell'asta con un progresso personale di 10 centimetri che lo porta a 4,80. Il giovane saltatore, classe 1995, supera la quota decisiva al terzo assalto e poi si avventura a 5,05, ma senza portare a casa la misura. Podio tutto lombardo completato da Matteo Emaldi (Bergamo 1959 Creberg) e Federico Biancoli (Atl. Riccardi Milano), entrambi a 4,50.

60m (semifinali) - Martina Favaretto (GA Aristide Coin Venezia) sembra davvero inarrestabile e con 7.63 stampa il miglior tempo tra le juniores, come già fatto in batteria. Al maschile, si fa notare Levi Roche Mandji (Atl. Brescia 1950) - papà camerunense, mamma ivoriana e già in possesso della cittadinanza italiana - che taglia il traguardo in 6.86, un centesimo più rapido di Jacopo Spanò (Atl. Sandro Calvesi). Tra le Promesse (solo maschili, per le donne c'è finale diretta dopo le batterie) la spunta Lorenzo Bilotti (Atl. Imola Sacmi Avis) con 6.81. Finali stasera a partire dalle 18:10.

400m PF (batterie) - In prima batteria Alessia Ripamonti (NA Fanfulla Lodigiana) ce la mette tutta per conquistare il primo posto che vale la qualificazione diretta. Missione compiuta in 56.76 sulla romana Flavia Battaglia (Bracco Atletica) 57.06 e la compagna di club Giulia Riva (57.53). Occhio anche ad Anna Bongiorni (Forestale) che si aggiudica la sua batteria in 57.65. Finale domani alle 14:30.

400m PM (batterie) - Michele Tricca (Fiamme Gialle), come prevedibile, firma il doppio giro di pista più veloce della giornata: 48.35. Gli sta subito dietro con 48.36 Paolo Danesini (Atl Cento Torri Pavia), vincitore della terza batterta e che con lui nel 2011 aveva condiviso l'oro della 4x400 agli Europei Juniores di Tallinn. Terzo crono per il quattrocentista ad ostacoli Lorenzo Veroli (Enterprise Sport & Service) 48.47. Domani, ore 14:35, tutti di nuovo sui blocchi di partenza per la maglia tricolore.

400m JF (batterie) - Francesco Conti e Giuseppe Sangiorgi, compagni di squadra all'Atl. Imola Sacmi Avis, e i più veloci delle batterie con 49.29 e 49.39. Il terzo, nel riepilogo dei tempi, è Andrea Blesio (Atl. Rodengo Saiano) con 49.45.

Domani si corre per le medaglie alle 14:20.

400m JF (batterie) - I migliori crono del turno di qualificazione arriva dalla seconda batteria vinta da Elena Benevelli (Atl. Reggio) che non si lascia sfuggire l'occasione per ritoccare il personal best a 57.07. In scia cresce anche Serena Troiani (Pro Patria ARC Busto Arsizio) 57.07 davanti a Sara Dall'Aglio (CUS Parma) 57.62. Finale domani alle 14:15.

Lungo PF - La vicecampionessa europea under 23 del triplo, Dariya Derkach parte chiarmente da favorita anche in virtù del 6,67 (MPI Promesse) saltato lo scorso anno all'aperto e che ne ha fatto la quarta italiana di sempre a livello assoluto. La 20enne dell'Aeronautica mette subito le cose in chiaro dal primo salto, un 6,19 che la proietta al comando, ma che per l'azzurra non può essere abbastanza. Il primo progresso arriva al terzo ingresso in pedana con 6,33, ma è all'ultimo che la Derkach atterra più lontano: 6,42. Curiosità: per 3 centimetri non è il personale indoor (6,45 da junior nel 2011), ma la nuova migliore prestazione italiana Promesse (20-22 anni). Battuto il 6,41 realizzato da Maria Chiara Baccini il 24 febbraio del 2001 a Torino. "Questo è stato il mio vero esordio stagionale - commenta Dariya a fine gara -. La rincorsa è ancora da mettere a punto e nel salto devo riuscire a trovare una certa stabilità complessiva. Contenta per il primato di categoria, ma spero che gli Assoluti potranno essere l'occasione giusta per tornare a sbirciare altre misure, magari dalle parti del 6,70 del minimo per i Mondiali indoor. Intanto, vediamo domani cosa succederà nel triplo". Oggi alle sue spalle finiscono nell'ordine la toscana Anna Visibelli (Atl. Firenze Marathon) 6,19 e la veneta Martina Lorenzetto (Atl. Silca Conegliano) 5,98.

60m PM (batterie) - Vengono dalla seconda batteria i migliori crono della mattinata: 6.85 di Luca Valbonesi e 6.87 di Lorenzo Bilotti, compagni di squadra nell’Atletica Imola Sacmi Avis, invece nell’ultima parte male Eseosa Desalu (Fiamme Gialle) e finisce sesto con 7.16 per un’eliminazione a sorpresa. Alle ore 15:10 le semifinali, poi la finale alle 18:40.

60m JM (batterie) - Nella prima delle cinque batterie sfreccia davanti a tutti Jacopo Spanò, piemontese dell’Atl. Sandro Calvesi, con un 6.93 che viene pareggiato nell’ultima da Simone Pettenati (Modena Atletica): sono questi due sprinter a guidare il riepilogo dei tempi, in attesa di semifinali (ore 14:58) e finale (ore 18:30).

60m JF (batterie) - La più veloce è Martina Favaretto (Aristide Coin Venezia 1949) con 7.61 nella terza batteria, poi 7.68 per Annalisa Spadotto Scott (Bracco Atletica), che si aggiudica invece la prima (ambedue al personal best). Nel primo pomeriggio si disputeranno le semifinali (ore 14:50), mentre la finale è in programma alle 18:10.

60m PF (batterie) - Si mette in evidenza Irene Siragusa: la toscana dell’Atletica 2005 abbassa subito il PB di cinque centesimi nelle qualificazioni mattutine con 7.45, seguita da Gloria Hooper (7.62 per la veronese della Forestale). Le batterie hanno qualificato le prime due, con recupero di altri due tempi, alla finale delle ore 18:20.

Alto JM - Con un miglioramento di ben dieci centimetri sul precedente record personale, Federico Ayres da Motta (Assindustria Sport Padova) conquista la sua prima maglia tricolore: 2,16 il salto vincente, che equivale anche al minimo per i prossimi Mondiali Juniores di Eugene (Stati Uniti). Mamma italiana e papà brasiliano di Rio de Janeiro, è nato e vive a Padova, ma si allena ad Abano sotto la guida del tecnico Antonio Beretta. L’anno scorso ha preso parte alla rassegna iridata under 18, e prevale al termine di un duello appassionante su un altro ex allievo, Michele Longhi (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), campione italiano di categoria e bronzo alla Gymnasiade di Brasilia nella passata stagione, a sua volta cresciuto con 2,14 alla terza prova. Poi Ayres da Motta, con un errore a quella misura, sceglie di passare a 2,16 che valica dopo un altro nullo, nell’ultimo tentativo a disposizione. Terzo posto a Simone Luminoso (Trionfo Ligure) con il personale di 2,02.

Peso PM - Daniele Secci (Fiamme Gialle) si conferma sul gradino più alto del podio con quattro lanci validi sopra i 18 metri e mezzo, per il terzo titolo nazionale consecutivo da under 23. Il miglior risultato arriva al quinto ingresso in pedana con 18,80, non troppo distante rispetto al 19,25 messo a segno dal romano due settimane fa a Schio. Per gli altri gradini del podio, tutto si decide all’ultimo turno perché Adriano Cafiero (E-Servizi Atl. Futura Roma) balza in seconda posizione con 15,10, superando Michele Carosi (Atl. Studentesca CaRiRi), autore di un 14,86 ottenuto due volte: entrambi incrementano il proprio limite.

Lungo JF - E’ il titolo italiano numero 17 per Ottavia Cestonaro (Forestale), tra prove multiple e salti in estensione. Sulla pedana del Banca Marche Palas, la vicentina campionessa europea juniores del triplo passa in testa con 6,06 al terzo tentativo e poi ritocca il personal best in sala grazie al successivo 6,15. Un’altra veneta in seconda posizione, Carol Zangobbo (Assindustria Sport Padova), che progredisce fino a 5,99, mentre Giulia Sportoletti (Team-A Lombardia) chiude terza con il suo 5,95 di apertura. "E' il mio primo titolo e in assoluto il personale di sinistro - le parole della Cestonaro a fine gara -. In realtà è il mio piede naturale, ma tre anni fa avevo cambiato piede di stacco a seguito di alcuni problemi fisici. Qualche mese fa, invece, nel corso della preparazione invernale, complici i postumi di un piccolo fastidio, sono tornata alle origini. 17 titoli? Bel numero, ma al di là della superstizione, domani ci si rivede nel triplo! Personalmente penso di arrivare al top della condizione per gli Assoluti".

Peso PF - Al comando per tutta la gara Francesca Stevanato (Atl. Brescia 1950), che all’ultimo turno coglie il record personale indoor con 15,44. La veneziana di Noale completa così la tripletta di successi fra le under 23, visto che si era aggiudicata la maglia tricolore nelle due precedenti edizioni. Anche per la calabrese Monia Cantarella (Atl. Studentesca CaRiRi), al primo anno di categoria, c’è la miglior prestazione in carriera al coperto con 14,72, terzo posto a Claudia Rota (Bracco Atletica) che lancia 13,19.

Alessio Giovannini

(ha collaborato Luca Cassai/CR FIDAL Marche)

La finale dei 60 metri Promesse vinta da Gloria Hooper in 7.42 (foto Colombo/FIDAL)



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