Debrecen: quarta la staffetta veloce femminile




 
Chiusura con molti piazzamenti di rilievo ma nessuna medaglia per la squadra azzurra agli Europei Under 23 di Debrecen. Il meglio è venuto dalla staffetta veloce femminile, fermatasi ai piedi del podio dopo avere corso sia in batteria che in finale in 44.08. Gervasi, Salvagno, Arcioni ed Alloh hanno confermato in gara il bene che si diceva di loro, mostrando grandi potenzialità in prospettiva. Quarto posto anche per la staffetta del miglio femminile con Milani, Piangerelli, Sirtoli e Grasso, in 3:34.39, non lontana dal bronzo dell'Ucraina. Notevole prestazione quella di Tania Vicenzino, che nel lungo si è proiettata a 6,50, suo nuovo primato personale che le è valso la quinta posizione. Qui le medaglie erano lontane una ventina di centimetri, con la vittoria andata alla "solita" russa Nazarova con 6,81. Le gare di mezzofondo non hanno portato molta fortuna alla squadra azzurra. I 1500 maschili hanno premiato come previsto la scuola iberica grazie a Rodriguez vincitore in 3:44.00; La Rosa ha chiuso al sesto posto in 3:46.-37, Salami è finito ottavo in 3:47.69. Nei 1500 femminili primato personale per Ombretta Bongiovanni con 4:21.66 che le è valso l'ottavo posto mentre la più accreditata alla vigilia Valentina Costanza è finita decima in 4:22.95 nella gara vinta dalla britannica Westley. Nei 5000 Giulia Francario non è mai stata in corsa per le prime posizioni, chiudendo tredicesima in 17:11.26. La spedizione italiana chiude quindi con due medaglie di bronzo, bottino che rispecchia un livello di gare molto alto ma oltre il quale vanno segnalati molti elementi apparsi in progresso e sui quali si può contare per il futuro, non solo Abate e Meucci, i due medagliati di Debrecen. Gabriele Gentili Nella foto, Stefano La Rosa, sesto nei 1500 metri (Omega/FIDAL) File allegati:
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