Dalia Kaddari, un record d'argento!

16 Ottobre 2018

Alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires la sprinter azzurra vola in 23.45, primato italiano under 18 e secondo posto nei 200 metri. Quinte la marciatrice Bertini sui 5000 e l’ostacolista Silvestri nei 400hs


 

di Luca Cassai

Gran finale per l’atletica italiana alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires, con un altro podio e un record. La 17enne azzurra Dalia Kaddari sfreccia in una volata da medaglia d’argento sui 200 metri nel formidabile crono di 23.45 e si riprende il primato nazionale under 18, per demolire il 23.62 realizzato quest’anno da Chiara Gherardi. Ma il tempo con cui la sprinter sarda vince la gara-2, grazie a una splendida rimonta sull’islandese Gudbjorg Jona Bjarnadottir (23.47) che era in netto vantaggio dopo il primo round, è anche il secondo di sempre per un’italiana nella fascia di età superiore, quella under 20, con vento appena entro la norma (+1.9). La “miss” cagliaritana di Quartu Sant’Elena, terza in gara-1 nella capitale argentina, era già stata quarta in estate agli Europei di categoria. Per i giovani azzurri la rassegna a cinque cerchi si chiude quindi con due medaglie, dopo il bronzo conquistato ieri da Carmelo Musci nel getto del peso, e un totale di dieci piazzamenti fra i primi otto, mai così tanti nelle due precedenti edizioni dell’evento. La marciatrice bolognese Simona Bertini, bronzo continentale under 18 dei 5000 metri, recupera una posizione e si prende il quinto posto finale con 24:38.81 nel secondo turno, un crono appesantito dal caldo pomeridiano. Quinta in classifica nei 400 ostacoli anche la marchigiana Emma Silvestri, vicecampionessa europea allieve, che in 1:00.62 migliora il tempo di tre giorni fa dopo essersi piazzata quarta nel primo turno. Sulla pedana dell’asta il romano Ivan De Angelis è ottavo: con un salto a 4,82 aggiunge sette centimetri e risale di un posto in confronto a gara-1. Domani la staffetta 8x100 a “navetta”, una kermesse ludica con squadre miste formate da atleti di diverse nazionalità e discipline, inserita nel programma come esibizione.

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VIDEO | LA GARA-RECORD DA PODIO NEI 200 PER DALIA KADDARI

DALIA, MEDAGLIA E PRIMATO - Una rimonta spettacolare dell’azzurra Dalia Kaddari sui 200 metri, che brilla come il suo argento alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires. Intanto ecco i numeri: record personale abbattuto di 23 centesimi rispetto al 23.68 da primato italiano allieve alla rassegna tricolore di Rieti nella scorsa stagione, poi limato a fine maggio da Chiara Gherardi con 23.62 nella cornice del Golden Gala allo Stadio Olimpico di Roma, che viene quindi alleggerito di 17 centesimi in un colpo solo. E la migliore prestazione europea under 18 dell’anno, davanti al 23.52 dell’irlandese Rhasidat Adeleke a Gyor per l’oro continentale. Ma è un risultato sensazionale da piani altissimi anche nella lista nazionale alltime under 20, se si considera che tra le juniores soltanto Vincenza Calì ha corso più rapidamente fino a 23.25 nel 2002. E poi le emozioni: tante, perché una maglia azzurra che taglia per prima il traguardo è sempre un fatto notevole. Con una ragazza che quest’anno si era già messa in evidenza agli Europei under 18, dove aveva fatto segnare il miglior crono in semifinale (23.52 ventoso) prima del quarto posto con 23.79, e che ha vinto gli ultimi due titoli italiani all’aperto sulla distanza. Per divertimento ha anche posato come fotomodella e partecipato a concorsi di bellezza. Nata a Cagliari, studentessa di liceo linguistico, il papà Hassan è di origine marocchina ma da una trentina d’anni vive nell’isola, mentre la mamma è sarda.

VIDEO | LA FELICITA' DI DALIA KADDARI, ARGENTO ALLE OLIMPIADI GIOVANILI

CHE RECUPERO - La giovane velocista azzurra conquista il successo parziale in gara-2, con la sua azione composta ed efficace che la riporta inesorabilmente su tutte le avversarie. Tutte, anche l’islandese Gudbjorg Jona Bjarnadottir, padrona della prima manche con oltre sei decimi da gestire (23.55) e l’oro ormai in cassaforte, nella particolare formula della manifestazione che considera la somma dei due tempi. Certo, non erano presenti al via statunitensi e giamaicane, ma il crono finale è di valore assoluto. Parte dalla quinta corsia la 17enne della Tespiense Quartu, allenata da Fabrizio Fanni, al terzo posto dopo il primo round con 24.24. Alle sue spalle in quarta c’è la brasiliana Leticia Nonato, seconda al giro di boa in 24.16 per otto centesimi di vantaggio, che quasi subito la affianca. Nel rettilineo si fa avanti l’islandese, campionessa europea under 18 dei 100 metri qui in azione sulla distanza doppia, e sembra lanciata verso un’altra vittoria. Deve però fare i conti con Dalia Kaddari e la sua entusiasmante progressione nella fase lanciata: supera la ceca Barbora Splechtnova, che corre all’esterno ed è la più pericolosa avversaria per il podio (quarta in gara-1 con 24.30), poi anche la brasiliana e mette le ali verso l’argento. Negli ultimi metri si avvicina alla Bjarnadottir, la guarda per un attimo e ci prova, allungando il busto in avanti: sulla linea d’arrivo si compie il sorpasso. Terza la brasiliana Nonato (23.71 per il bronzo), primato personale per tutte e tre con vento a favore (+1.9), ma nei limiti consentiti.

VIDEO | BUENOS AIRES: GLI AZZURRI ESULTANO PER LA MEDAGLIA DI DALIA KADDARI

MARCIA: BERTINI RISALE - Si conferma tra le migliori al mondo, non solo d’Europa, l’azzurra Simona Bertini. Dopo il bronzo continentale nei 5000 di marcia, la bolognese dal ciuffo blu è quinta nell’evento olimpico: una posizione più in alto di gara-1 per superare la turca Evin Demir, che era stata alle sue spalle anche a Gyor. In condizioni ambientali molto diverse rispetto a venerdì scorso, con il sole a picco e il termometro ormai vicino ai 30 gradi, il crono finale è comunque decisamente più alto (24:38.81). Ancora una partenza tranquilla per l’ex calciatrice, inizialmente staccata da un gruppo di dodici atlete, ma la giovane emiliana conduce un’altra gara in rimonta, gestita con accortezza, per riprendere chi aveva osato troppo all’inizio. Davanti è un assolo della cinese Xi Ricuo, con un piccolo “giallo”: quando sono stati percorsi tre chilometri appare sul tabellone il terzo richiamo per l’asiatica, poi viene tolto e quindi l’oro è al sicuro con 22:40.23. Posizioni immutate alle sue spalle, con la messicana Sofia Ramos d’argento malgrado il quarto posto parziale (23:29.45) e il bronzo alla greca Olga Fiaska (23:23.89), quarta l’ecuadoriana Maria Villalva (oggi terza in 23:26.70). Erano sette i secondi da recuperare per la 17enne azzurra, oggi però ne guadagna più di venti sulla turca Demir (25:02.67), staccata nel finale. Ambedue sono precedute dalla bielorussa campionessa europea Hanna Zubkova (24:01.70), fuori classifica dopo la squalifica del primo round.

SILVESTRI QUINTA - Crescono tutte le più forti sui 400 ostacoli, nonostante il vento contrario sul rettilineo opposto all’arrivo, e anche Emma Silvestri ritocca il crono di gara-1 con 1:00.62, ventisei centesimi in meno di tre giorni fa. L’argento europeo under 18 scivola però indietro di una posizione diventando quinta, non senza imprevisti: la brasiliana Jessica Moreira, seconda in quel momento, cade all’ultima barriera e finisce nella corsia dell’azzurra. Per la marchigiana di San Benedetto del Tronto, che stava ancora lottando per il terzo posto ma era preceduta da almeno sei atlete, c’è in ogni caso un tentativo di recupero nel tratto conclusivo: infatti riesce a sorpassare la tedesca Gisèle Wender, campionessa europea, con la sesta posizione nella serie e il settimo crono totale della seconda manche. Davanti è imprendibile la colombiana Valeria Cabezas, medaglia d’oro con 58.39, mentre l’algerina Loubna Benhadja emerge dal sesto al secondo posto correndo in 59.70 e il bronzo va alla spagnola Carla Garcia (59.92) con una somma di 2:00.76 contro il 2:01.50 della campionessa italiana, quarta invece la canadese Julia Lovsin (oggi terza in 59.89). A conti fatti, il podio rimane distante 74 centesimi.

ASTA: DE ANGELIS 4,82 - Un altro azzurro tra i primi otto, per un risultato che sarebbe da “finalista” in una rassegna con regolamento tradizionale. Qui contano le prestazioni di entrambe le gare, ma la sostanza non cambia: nell’asta Ivan De Angelis coglie l’ottavo posto con un doppio progresso, di centimetri e di piazzamento. Oggi il biondo romano salta 4,82 alla seconda prova, migliorando così il 4,75 di sabato, e risale di un posto. La sua giornata inizia con un nullo a 4,42, misura valicata con il secondo tentativo, e accade lo stesso a 4,62, poi 4,72 alla prima per chiudere con tre errori a 4,92, una quota approcciata in modo convinto almeno all’inizio. Se può esserci un’attenuante, va ricordato che il primatista italiano (5,12) dopo l’infortunio post-Europei aveva potuto riprendere le sedute tecniche di allenamento solo a un paio di settimane dalla partenza per questa trasferta. Il francese Baptiste Thiery si arrampica sull’oro (5,32) davanti al giapponese Kazuki Furusawa (5,22) e al russo Dmitriy Kachanov (5,12).

DUE MEDAGLIE - Il team italiano dell’atletica sale due volte sul podio alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires con l’argento di Dalia Kaddari nei 200 metri e il bronzo di Carmelo Musci nel getto del peso. Su tredici atleti impegnati arrivano in tutto dieci piazzamenti tra i primi otto, uno in più del precedente appuntamento di Nanchino 2014 quando erano stati nove, mentre furono quattro nell’edizione inaugurale di Singapore 2010. “Come detto alla vigilia, l’obiettivo principale era fare esperienza - commenta Tonino Andreozzi, vicedirettore tecnico federale per il settore giovanile - e poi, se si aggiungono anche i risultati, tanto meglio. La manifestazione non è stata finalizzata in modo particolare, anche perché in questo periodo dell’anno non si può essere al massimo, visto che di fatto siamo in chiusura di stagione. E comunque i risultati ci sono stati, con tanti piazzamenti tra i primi otto e diversi primati personali migliorati o avvicinati. Ma soprattutto i ragazzi in campo sono riusciti a dare quello che valgono in questo momento, formando una squadra coesa e affiatata”.

TUTTI I PIAZZAMENTI DEGLI AZZURRI A BUENOS AIRES 2018
2. Dalia Kaddari (200m)
3. Carmelo Musci (peso)
4. Davide Finocchietti (marcia 5000m)
5. Lorenzo Benati (400m)
5. Emma Silvestri (400 ostacoli)
5. Simona Bertini (marcia 5000m)
6. Davide Favro (lungo)
8. Ivan De Angelis (asta)
8. Enrico Saccomano (disco)
8. Diletta Fortuna (disco)
10. Idea Pieroni (alto)
n.c. Carmelo Cannizzaro (2000 siepi/cross)
n.c. Francesco Guerra (3000m/cross)

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L'azzurra Dalia Kaddari in azione (foto CONI)


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