Cross, il lungo a Fiamme Gialle ed Esercito




 

A San Giorgio su Legnano (MI), gli scudetti tricolore del cross lungo, quelli che assegnano anche il diritto ai partecipazione alla Coppa Campioni per club, tornano di nuovo sulle casacche della squadra maschile delle Fiamme Gialle e di quella femminile dell'Esercito. Per i finanzieri è il sesto titolo consecutivo, il quarto di fila per l'Esercito. Vittoria individuale ad una rigenerata Elena Romagnolo (Esercito) con l'under 23 Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle), bravo secondo in volata dietro al kenyano Abrham Talam Kipkemei (Atl. Futura). Nella classifica combinata dei Societari, calcolata sulla base dei punteggi a squadre di almeno tre diverse gare, si affermano le donne del Runner Team 99 e gli uomini del CUS Pro Patria Milano, ai quali vanno i titoli di club campioni d'Italia di corsa campestre.

Elena Romagnolo vince e si mette alle spalle un inverno complicato da problemi di salute che ne avevano scombinato tutti i programmi agonistici. Oggi la primatista italiana dei 3000 siepi lascia prima avventurarsi davanti la neo campionessa italiana assoluta Nadia Ejjafini (Runner Team 99), in gara nonostante la febbre, seguita in fila dalle altre due soldatesse Laila Soufyane e Fatna Maraoui, e dalla marocchina Meriyem Lamachi (Runner Club Futura). A metà gara, quindi, la Romagnolo allunga il passo e si proietta al comando. La biellese dell'Esercito, a questo punto, se ne va sicura per la sua strada, accumulando un vantaggio via via più consistente. Termina i suoi 6km in 20:20 alzando al cielo le mani avvolte dai suoi ormai caratteristici guanti arcobaleno. Seconda la Maroui (20:34) e terza la Ejjafini (20:41). "Sono contenta - le parole di una sorridente Romagnolo - sapevo di star bene e che la mia condizione era in crescita rispetto alla Cinque Mulini dove siamo giunte terze con l'Esercito. Mi dispiace che Nadia e Laila (Soufyane, ndr) oggi non stessero molto bene perchè, con loro al meglio, sarebbe stata un'altra gara. Ringrazio il mio allenatore Andrea Bello che è anche il tecnico della Maroui e della Ejjaffini. Oggi penso che gli abbiamo regalato una bella soddisfazione salendo tutte e tre sul podio. Ora confido nella convocazione in azzurro per i Mondiali di cross di Punta Umbria". Così, quindi, la classifica a squadre del cross lungo: primo l'Esercito che piazza al quinto posto anche la Soufyane (21:09), secondo il Runner Team 99 di Volpiano (TO) e terzo il Running Club Futura di Roma.

I 10 km maschili vengono, invece, monopolizzati da una pattuglia di atleti africani composta, tra gli altri, dai keniani Abrham Talam Kipkemei, Hillary Kiprono e Peter Bii, Paul Koech. In mezzo a loro provano a farsi largo le maglie gialloverdi dei finanzieri Gabriele De Nard ed Ahmed El Mazoury. Un assetto che, tra alterni cambi di ritmo, si mantiene tale per gran parte dei cinque giri del percorso, lo stesso dello storico Campaccio. Si decide tutto negli ultimi 500 metri, quando si preparano le mosse per la volata finale. Quando ci si affaccia sul rettilineo finale parte lo scatto di Kipkemei inseguito da Peter Bii e Koech. E' il momento buono per Ahmed El Mazoury che non molla fino all'ultimo metro, trovando un corridoio che lo catapulta in seconda posizione (30:22) tra il vincitore Kipkemei (Atl. Futura) e Bii (Athletic Terni). Settimo De Nard (30:28). "Mi sento sempre più sicuro sulle distanze lunghe - commenta El Mazhoury al traguardo - Tatticamente oggi De Nard è stato il mio punto di riferimento in gara. Ci ho provato e peccato perchè se fossi partito prima avrei anche potuto vincere. E' da un anno e mezzo che grazie alle Fiamme Gialle posso fare l'atleta professionista e questo mi ha permesso di maturare molto. Spero nella maglia azzurra per i Mondiali di cross, un appuntamento molto selettivo dove so di poter fare un'esperienza di crescita per la mia carriera". Su questi prati El Mazoury, al Campaccio del 6 gennaio, si era piazzato settimo tra Lalli e Meucci, ad un mese di distanza dal quindicesimo posto europeo tra gli under 23 di Albufeira. Argento a squadre all'Aeronautica e bronzo ai portacolori del Violetta Club.

a.g.

Nella foto in alto Elena Romagnolo al traguardo; sotto, la volata finale del cross lungo maschile con il finanziere Ahmed El Mazoury (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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