Cross: azzurri secondi con il Team Europe

07 Gennaio 2017

A Edimburgo, 16° Salami e 25° Razine nella gara vinta dallo statunitense Korir, settimo Farah. Quinta la staffetta del Vecchio Continente con El Kabbouri.

Al cross internazionale di Edimburgo, la sfida a squadre vede il successo degli Stati Uniti con 149 punti e tre sole lunghezze di vantaggio sul Team Europe a quota 152, mentre i padroni di casa della Gran Bretagna sono terzi con 208. Per la rappresentativa del Vecchio Continente, due atleti italiani impegnati nella gara senior maschile del Great Edinburgh XCountry. Il migliore degli azzurri è Marco Salami, 31enne mantovano dell’Esercito che chiude al 16° posto in 25:23 rimontando nel finale, come era accaduto anche agli Europei di Chia dove era stato quindicesimo, guadagnandosi la convocazione per questo appuntamento. Alle sue spalle il torinese Marouan Razine (Esercito), 25esimo in 25:47.

Vittoria a Leonard “Lenny” Korir (24:03 sugli 8 chilometri), statunitense di origine keniana che in prossimità del traguardo supera il britannico Callum Hawkins (24:04), bronzo europeo di cross e nono sulla maratona olimpica di Rio, protagonista di una gara di testa ma beffato al termine di un lungo duello sui saliscendi di Holyrood Park, di fronte a una bella cornice di pubblico. Finisce terzo Aras Kaya (24:21), a sua volta nato in Kenya ma ora portacolori della Turchia e campione europeo in carica, mentre l’atteso “Sir” Mo Farah si deve accontentare del settimo posto. Il fuoriclasse britannico, pluricampione mondiale e olimpico del mezzofondo su pista, soffre l’andatura impressa dai leader fin dall’inizio e poi recupera qualche posizione, ma arriva a 46 secondi dal vincitore con il tempo di 24:49, dietro agli statunitensi Sam Chelanga (24:23), Stanley Kebenei (24:39) e Garrett Heath (24:43). Tra le donne (6 km) la campionessa continentale Yasemin Can, keniana di passaporto turco, si impone nettamente in 20:36 e stavolta l’irlandese Fionnuala McCormack (20:57), quinta agli Europei, ha la meglio sull’altra turca Meryem Akda, argento a Chia e oggi terza in 21:02. Nelle gare under 20 prevalgono lo statunitense Noah Affolder e la britannica Harriet Knowles-Jones.

In palio anche la Stewart Cup nella staffetta mista 4x1 km, con la prima frazione del Team Europe affidata a Soufiane El Kabbouri (Atl. Riccardi Milano 1946). Il 23enne piemontese, finalista sui 1500 agli Europei di Zurigo nel 2014, si trova sempre nelle posizioni di vertice e per alcuni tratti anche al comando. Nelle curve che conducono alla zona di cambio, l’azzurro perde qualche metro ma sul rettilineo conquista la quarta posizione provvisoria con il tempo di 2:38, a due secondi dal britannico James Bowness tallonato dallo statunitense Kyle Merber e dallo scozzese Jake Wightman. Successo finale in 11:10 proprio al quartetto della Gran Bretagna: nella frazione conclusiva fa il vuoto la scozzese Laura Muir, già protagonista in questo inizio di anno con il secondo crono europeo alltime sui 5000 indoor (14:49.12) realizzato mercoledì a Glasgow, che riceve il testimone da Charlene Thomas e James West. In questa gara insolita ma spettacolare con frazioni alternate tra uomini e donne, non valida per la classifica a punti, il podio viene completato da Stati Uniti (11:17) e Scozia (11:18) davanti all’Irlanda (11:22), quinto il Team Europe (11:23) che schierava anche la tedesca Stella Kubasch, il polacco Mateusz Borkowski e la belga Renée Eykens.

MEZZA SUL BREMBO - Si è svolto a Dalmine (Bergamo) il primo evento nazionale su strada dell’anno: la nona edizione della Mezza Maratona sul Brembo. Oltre mille iscritti per la gara che attraversa anche Treviolo, Osio Sopra e Osio Sotto in un giro unico, con temperature rigide e cielo soleggiato, venerdì 6 gennaio. Successo di Michele Belluschi in 1h09:19 con una lunga volata davanti al tricolore di maratona Ahmed Nasef (Atl. Desio, 1h09:30), sul podio anche il bergamasco Nicola Nembrini (Alpinistico Vertovese, 1h10:05). Tra le donne la maratoneta svizzera Patricia Morceli, ex moglie dell’olimpionico dei 1500 metri Noureddine, con 1h15:12 ha migliorato nettamente il record femminile della gara, che apparteneva a Eliana Patelli (1h17:10 nel 2011). Luisa Gelmi (Alpinistico Vertovese) si è guadagnata la seconda posizione in 1h20:31 su Monica Seraghiti (Atl. Brescia Marathon, 1h22:35). La società organizzatrice dei Runners Bergamo ha voluto, prima della partenza, ricordare due atleti tragicamente scomparsi in montagna nelle ultime settimane: Franco Togni, ex campione italiano assoluto di maratona, e il giovane promettente Irvano Stombelli, per il quale era già prenotato un pettorale della manifestazione. Una gigantografia di Togni, sorridente e impegnato in una gara, ha scatenato gli applausi degli atleti che si apprestavano a partire.

l.c.

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