Consiglio, il nuovo regolamento antidoping




 
Il Consiglio della FIDAL, nella riunione odierna, ha deliberato all’unanimità di modificare il testo del regolamento antidoping federale, uniformandolo, in ogni sua parte, a quello della WADA, l\'agenzia mondiale antidoping. L\'obiettivo primario proposto dalla WADA, sposato dalla FIDAL con la decisione odierna, è di rendere uniforme l\'etica comportamentale e la politica sanzionatoria in materia di antidoping, la cui difformità da paese a paese è sempre stata considerata uno dei maggiori ostacoli all\'efficacia dell\'azione di contrasto. Tra le principali ricadute sul vecchio modello italiano, va segnalata la scomparsa della squalifica di quattro anni per le positività \"maggiori\", che la FIDAL, unica federazione d\'atletica al Mondo, manteneva ancora nel suo codice. D\'ora in avanti, per questo tipo di infrazioni, verrà comminata una squalifica di due anni, come da tempo stabilisce la IAAF e come ha proposto nel suo modello anche la WADA. \"Non abbassiamo la guardia sull\'antidoping - ha detto il Presidente Gola nel commentare questo particolare aspetto della deliberazione - ma, al contrario, l\'atletica italiana compie un passo avanti sulla strada che porta alla costruzione di un vero sistema antidoping mondiale, in cui tutti considerano le sostanze dopanti allo stesso modo, ed in cui tutti applicano le stesse sanzioni. Appariva inutile, del resto, oltre che per certi versi discriminatorio nei confronti degli atleti italiani, continuare a mantenere la squalifica di quattro anni\". Il Consiglio ha poi approvato la prima variazione al preventivo finanziario dell\'esercizio 2003, le autorizzazioni al tesseramento di atleti stranieri comunitari ed extracomunitari e i trasferimenti e prestiti fuori regione. I Commissari tecnici delle squadre nazionali Augusto D\'Agostino, Angelo D\'Aprile e Roberto Frinolli hanno espresso le loro valutazioni circa l\'andamento della stagione invernale; D\'Aprile ha evidenziato gli aspetti positivi nel processo di crescita di alcuni talenti del nostro movimento, mentre D\'Agostino e Frinolli hanno sottolineato il momento di generale difficoltà del movimento: \"E\' una situazione non esaltante, che richiede correttivi di ampio respiro, non esclusivamente di natura tecnica\". E\' stato infine varato, nell\'ambito delle attività tecniche periferiche promozionali, un bando di concorso per l\'ideazione del Logo del Club giovanile \"Pechino 2008\", nel quale confluiranno i migliori atleti giovani nel quadriennio 2004-2008. Il concorso, che partirà in settembre (e i cui particolari saranno presto pubblicati sul sito internet federale) sarà aperto ai tesserati FIDAL e agli alunni delle scuole medie di primo grado e del primo biennio delle scuole superiori, divisi in due categorie.
Nella foto, il Presidente della FIDAL Gianni Gola




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