Con le vittorie di Christine Santi e Damiano Guerrieri nei 2000 e di Stefano Braga nel triplo l'Emil




 

La seconda giornata dei Campionati Italiani Cadetti si conclude alla grande per l’Emilia Romagna: le 2 gare finali sono i 2000 metri maschili e femminili. Nei cadetti si impone, un po’ a sorpresa il rubierese Damiano Guerrieri, che vince in 5.44.81, che si migliora esattamente di 4 secondi. Guerrieri, il cui allenatore è Emilio Benati, è stato autore di un’ottima stagione, migliorandosi in diverse occasioni. Ha giustamente optato per i 2000 metri, nonostante fosse meglio piazzato in graduatoria nazionale nei 1000 e oggi ha sfruttato al meglio la sua capacità di correre regolare e su buoni ritmi, piazzando oggi anche una progressione finale niente male e una bella volata (2’48” il 2° km e 1’03” negli ultimi 400). Ha regolato con un vantaggio di poco più di mezzo secondo il veneto Stefano Padalino (5.45.53) e il molisano D’Angelo (5.45.71); la gara è stata di un buon livello tecnico con 13 atleti che hanno corso sotto i 6 minuti.

 

Nelle cadette Christine Santi era considerata la favorita dai pronostici, nonostante sia al 1° anno di categoria. La vittoria questo inverno nel Campionato Italiano di cross e le sue ripetute prestazioni di gran livello sui 2000 (e anche sui 1000 metri) erano significative e Christine non ha tradito le attese. Dopo un passaggio ai 1000 in 3.16.7, c’è stata l’accelerazione finale con gli ultimi 2 giri sul piede di 1’17” e 1’15”: vittoria netta in 6.27.27 (nuovo primato regionale che migliora il suo 6.28.59) e oltre 10 secondi di vantaggio sulla seconda classificata, la perugina Costanza Martinetti con 6.37.76. Christine Santi è allenata da Mauro Bazzani che, con le atlete da lui seguite, nel 2009 ha vinto 3 titoli italiani (Santi nel cross e nei 2000 cadette e Silvia Gianaroli nei 400 hs allieve, la settimana scorsa a Grosseto) e ottenuto un 3° posto (Francesca Bertoni nei 2000 siepi allieve).

 

Si concludeva dopo, pur se iniziata nel primo pomeriggio, anche la gara di triplo cadetti, nella quale il piacentino Stefano Braga, pur partendo con la migliore prestazione 2009, non aveva trovato il salto giusto nelle prime 5 prove. Prima di iniziare l’ultimo turno di salti, Stefano si trovava in quarta posizione con 13,14 ottenuto al primo salto, dietro all’abruzzese Di Blasio (13,31), il lombardo Accetta (13,15) e il pugliese Semeraro (13,14 e 13,12 come seconda misura, rispetto a 12,86, seconda misura di Braga). Ma all’ultimo salto, con grande classe, Stefano Braga riesce a mettere le cose a posto e arriva a 13,49 (vento +0,5), che è anche primato personale e gli vale il titolo italiano; si migliora anche il veneto Marangon che arriva a 13,24 e si piazza al 3° posto, dietro Braga e Di Blasio. In questa gara c'erano anche Alexandro Mitirica, 7° con il primato personale a 12,99 e Luca Montanari, 13° con 12,36, anche lui al primato personale. Quello vinto da Braga è il 2° titolo per l’Atl. Piacenza dopo quello conquistato poche ora prima da Giulia Rossetti nel martello.

 

L’Atl. Piacenza, oltre ai 2 ori di Giulia Rossetti e Stefano Braga, vince anche una medaglia d’argento con Virginia Braghieri nel disco. Virginia, 1° anno di categoria, allenata da Marco Mozzi come la Rossetti, aveva la migliore misura fra le iscritte, con 34,42, ma nulla ha potuto oggi contro la campana Maria Antonietta Basile, anch’essa del 1995, che ha vinto con 33,12 e con 5 lanci oltre i 31 metri. La Braghieri ha lanciato a 29,07 al primo turno, misura che poi non ha più superato, che le è comunque stata sufficiente per contenere il ritorno della terza classificata, Romy Lambacher, avvicinatasi a 15 cm nel lancio conclusivo.

 

Concludiamo con i risultati degli atleti del’Emilia Romagna nelle altre gare di questa seconda giornata non ancora esaminate: 5° posto per Luca Bartolotti nei 300 hs con 40.67, a 4/100 dal personale (titolo per il laziale Mirko Romano con 39.07); nella finale B 41.29 (primato personale) per Guido Berselli, 12° come posizione finale. Nei 300 cadette 8° posto per Miriana Baldin con 43.16, comunque molto brava a essersi qualificata. Nell’asta cadette 9° posto per Veronica Diaco con 2,70, che ha eguagliato il primato personale (titolo per la laziale Roberta Bruni con 3,30). Nel peso 17° per Caterina Borella con 9,62 (vittoria per la calabrese Monia Cantarella con 15,01). Senza atleti dell’Emilia Romagna le 2 finali A dei 300 cadetti e dei 300 hs cadette. I titoli sono stati vinti dal pugliese Antonio Zibisco con 35.78 e dalla bergamasca Michela Villa con 45.94; in queste 2 specialità hanno corso la finale B Mario Calani, 6° (14° nella classifica complessiva) con 38.66 e Francesca Frignani, 1° posto (e 9° complessivo) con 47.21, primato personale. Infine il pentathlon, con le prime 3 prove, con Raffaella Lukudo: la modenese era partita molto bene negli 80 hs corsi in 12.52, 2° tempo assoluto, ovvero 42/100 meglio della prestazione nell’occasione del primato regionale, equivalenti a 60 punti in più. Bene anche l’alto con 1,50 e 803 punti (contro 1,35), anche se la veneta Agugiaro con 1,68, consolidava la prima posizione già evidenziata negli 80 hs. Terza prova di oggi era il giavellotto e qui purtroppo Raffaella lanciava molto corto: 15,78, pari a 295 punti, oltre 300 di meno rispetto al primato regionale. La classifica parziale la vede ora retrocessa in nona posizione con 2001 punti, con la Agugiaro, lanciatissima verso una grande prestazione, già a 2850 punti. Domani, con lungo e soprattutto i 600 metri, siamo convinti che la Lukudo recupererà diverse posizioni, anche se non può non rimanere il rimpianto per i punti persi nel giavellotto o per non avere disputato i 300 hs, nei quali avrebbe potuto ugualmente arrivare sul podio.

 

Giorgio Rizzoli



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