Cestonaro 6,32, Bianchetti-Fabbri duello di peso

04 Febbraio 2017

Nella mattina della prima giornata ai Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona, la vicentina dei Carabinieri si migliora nel lungo


 

di Luca Cassai

Partita ad Ancona la prima giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor. Nelle gare del mattino, cresce nel lungo Ottavia Cestonaro: la vicentina dei Carabinieri mette a segno il suo miglior salto di sempre con 6,32, pochi giorni dopo aver confermato il tricolore assoluto nel pentathlon. Sulla pedana del peso il reatino Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) con l’ultimo lancio a 18,91 riesce ad aver ragione del non ancora ventenne Leonardo Fabbri (Atl. Firenze Marathon), che con 18,63 realizza un progresso di ben 82 centimetri (sesto italiano di sempre al coperto tra gli under 23). Nell’asta juniores bel rientro di Max Mandusic (Trieste Atletica), salito fino a 5,15. All'evento sono iscritti più di 1200 atleti-gara in rappresentanza di quasi 200 società: oggi si assegnano 22 titoli, mentre domani saranno in palio altre 30 maglie tricolore.

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IL RACCONTO DELLA PRIMA GIORNATA (mattina)

ASTA Juniores uomini (finale) - Torna alla grande Max Mandusic (Trieste Atletica), che aggiunge ben quindici centimetri al suo record personale superando 5,15 alla seconda prova e diventa l’ottavo junior italiano di sempre al coperto. Un talento che si era messo in luce da allievo, con la migliore prestazione italiana di categoria, prima di un periodo di appannamento nella scorsa stagione: si è dedicato anche agli ostacoli, poi a riportarlo sulla pedana dell’asta ci ha pensato Sergio Loganes insieme al fratello Claudio, mentre all’inizio era seguito da Davide Bressan. La sua dedica è per Manfredi Sala, astista del Cus Palermo, tragicamente scomparso l’anno scorso. Secondo posto a Jacopo Mussi (Atl. Alta Toscana/4,60), terzo il friulano Matteo Madrassi (Atl. Malignani Libertas Udine/4,50).

60 Juniores uomini (semifinali) - Sfrecciano sul rettilineo del palas marchigiano ancora due sprinter, con le stesse gerarchie del primo turno: il siciliano Nicholas Artuso (Atl. Villafranca) in 6.81 e Alexandru Zlatan (La Fratellanza 1874 Modena), 6.83, per una finale che si preannuncia davvero interessante (ore 18.30). Dietro al romeno c’è Christian Bapou (Atl. Cento Torri Pavia) in 6.94 seguito dal sardo Gianpietro Fronteddu (Delogu Nuoro), che si migliora di un centesimo con 6.96.

ALTO Juniores donne (finale) - Al suo debutto nella categoria, svetta su tutte Marta Morara. Nella scorsa stagione la 17enne imolese dell’Atletica Lugo, allenata da Gabriele Obino, si era rivelata con il titolo allieve italiano all’aperto, per ribadire i progressi nella finale europea under 18 chiusa all’ottavo posto. Ora si conferma tra le juniores con il personal best in sala di 1,76 al terzo salto, cercando poi senza successo di eguagliare il suo 1,78 outdoor, ma la struttura fisica (1,83 per 60 kg) è senz’altro promettente. Con lei sul podio la tricolore all’aperto Sara Modena (La Fratellanza 1874 Modena), trentina di Arco che supera 1,71, e Virginia Passerini (N. Atl. Fanfulla Lodigiana/1,68).

LUNGO Promesse donne (finale) - Con il suo miglior salto di sempre, Ottavia Cestonaro conquista l’ennesimo titolo italiano, dopo il tricolore assoluto del pentathlon nello scorso weekend. La vicentina dei Carabinieri, proveniente dalla Forestale e allenata da papà Sergio, piazza un 6,32 al terzo tentativo (sesta promessa italiana alltime in sala) che è superiore al personale all’aperto di 6,30, oltre che a quello indoor di 6,20 realizzato quest’anno a Padova. E poi cerca di incrementarlo ulteriormente, ma glielo impediscono due nulli marginali per chiudere con 6,21. “Avevo ottime sensazioni - commenta - ma non sono appagata e tornerò in pedana con grinta nel triplo di domani, quindi agli Assoluti per una bella sfida con le altre specialiste. Quest’anno ho impostato una preparazione basata anche sulle prove multiple, un amore che non ho mai messo da parte, e secondo me i frutti si vedono. Infatti il lavoro svolto mi aiuta anche mentalmente durante le gare”. Come nel pentathlon tricolore il secondo posto è di Beatrice Fiorese, a sua volta prodotto dell’Atletica Vicentina (6,04), terza un’altra atleta classe ’97, la varesina Chiara Proverbio (Osa Saronno Libertas/5,94).

400 Juniores donne (batterie) - Per vincere la batteria Ilaria Verderio (Fiamme Gialle) balza al comando della lista italiana stagionale di categoria con 55.08, spinta alle sue spalle dal miglioramento fino a 55.67 di Linda Olivieri, ostacolista piemontese dell’Atletica Monza. Più controllata Rebecca Borga (Atl. Riviera del Brenta), presente al via nonostante qualche dubbio alla vigilia, che si aggiudica la propria gara in 57.45. Lo scontro diretto, con il possibile inserimento di altre atlete, sarà nella finale di domani alle 13.55.

400 Juniores uomini (batterie) - Si attendono scintille dalla finale di domani (ore 13.50), ma intanto i favoriti scaldano i motori. Il primo a scendere in pista è il campione europeo allievi dei 400 ostacoli Alessandro Sibilio, partenopeo dell’Atletica Riccardi Milano 1946, che vince letteralmente a mani basse con 49.18, poi il capolista stagionale Vladimir Aceti (Atl. Vis Nova Giussano) chiude in un comodo 49.22. Nella terza batteria il duello tra Lapo Bianciardi (Assi Giglio Rosso Firenze, 48.94) e l’ex allievo Klaudio Gjetja (Pro Sesto Atletica, 48.97) conduce entrambi al passaggio del turno.

400 Promesse uomini (batterie) - Pochi calcoli da fare, con quatto batterie e la qualificazione automatica solo per il vincitore, ma alla fine passano i sei migliori tempi del turno e per ora vengono rispettati i valori stagionali. Davanti a tutti Alessandro Galati (Atl. Futura Roma, 48.67), incalzato da Daniele Corsa (Folgore Brindisi, 48.79) e Umberto Mezzaluna (Centro Atl. Piombino, 48.83), poi anche il piemontese Brayan Lopez (Athletic Club 96 Alperia Bolzano, 48.95) vince la sua batteria. Appuntamento alle 13.45 di domani.

400 Promesse donne (batterie) - Passerella di Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), finalista olimpica e primatista italiana della staffetta 4x400. La ventenne emiliana di Fidenza, dopo un primo giro in 26.5, chiude senza problemi in 55.32. Ma il crono più veloce del turno eliminatorio, e di gran lunga, è quello della pugliese Lucia Pasquale (Brixia Atletica 2014) con 54.30, ad appena quattro centesimi dal personal best. Successo parziale in 55.74 anche per Irene Morelli (Bracco Atletica), tra le altre resta fuori Caren Agreiter (Bruneck Brunico Volksbank, 56.67) in attesa della finale di domani alle ore 13.40.

PESO Promesse uomini (finale) - Sembra una gara dall’esito scontato, invece si accende all’ultimo turno per dar vita a uno spettacolare botta e risposta vinto da Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro). Il reatino, campione in carica, apre la gara con 18,48 ma poi cala la tensione e non riesce a migliorarsi, finché il non ancora ventenne Leonardo Fabbri (Atl. Firenze Marathon) spara una bordata a 18,63 per aggiungere ben 82 centimetri al suo precedente record personale, salendo al sesto posto nelle liste italiane alltime di categoria. Toscano di Bagno a Ripoli e seguito da Franco Grossi, da questa stagione trascorre una settimana al mese a Schio con il tecnico Paolo Dal Soglio, per condividere gli allenamenti proprio con Bianchetti che riesce a evitare la sconfitta con 18,91 al sesto lancio. L’obiettivo di incrementare la sua migliore prestazione italiana promesse indoor (19,40) è comunque rimandato agli Assoluti del 18-19 febbraio. Completa il podio Paolo Vailati (N. Atl. Fanfulla Lodigiana) con 15,67.

60 Juniores donne (batterie) - Un nome su tutte: Zaynab Dosso (Calcestruzzi Corradini Excelsior), l’ivoriana di Rubiera, che si impone nettamente in 7.54 anche se la sua batteria viene ripetuta dopo un secondo sparo arrivato in ritardo. Si mette in evidenza un’altra ex allieva, Camilla Maestrini (Brixia Atletica 2014), a due centesimi dal personale con 7.64. Semifinali alle ore 14.35, mentre la finale è prevista alle 18.40 e chiuderà il programma di oggi per le gare in pista.

60 Juniores uomini (batterie) - Qui ci sono tre turni da affrontare, con due atleti che realizzano subito crono inferiori ai 7 secondi: il tricolore in carica Nicholas Artuso (Atl. Villafranca/6.86) e Alexandru Zlatan (La Fratellanza 1874 Modena), reggiano nato in Romania, con 6.92. Prima della finale (ore 18.30), si tornerà sui blocchi per le semifinali alle 14.15.

LUNGO Juniores donne (finale) - Si decide tutto all’ultimo salto, con Martina Aliventi (Collection Atl. Sambenedettese) che atterra a 5,90 e guadagna la testa della classifica. Proviene dalla ginnastica artistica, fino a diventare campionessa nazionale del volteggio nel 2013, ma tre anni fa è stata convinta da Francesco Butteri, tecnico delle prove multiple e suo insegnante di educazione fisica, a frequentare il campo di San Benedetto del Tronto. E ora la marchigiana, che si era presentata da capolista stagionale (5,98), può festeggiare un tricolore anche nell’atletica. Infatti al sesto salto non si migliorano Leila Kone (Safatletica Piemonte), seconda con 5,86 dopo aver vinto due titoli allieve su questa pedana nelle scorse stagioni, e la friulana Giorgia Sansa (Libertas Friul Palmanova/5,78), anche lei al primo anno di categoria e due volte azzurrina nelle rassegne continentali svolte a Tbilisi.

60 Promesse uomini (batterie) - L’uomo più atteso è Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946), leader senza problemi con 6.83 nella seconda batteria, mentre le altre vedono davanti a tutti Lodovico Cortelazzo (Assindustria Sport Padova, 6.84) e il tricolore dei 200 all’aperto Simone Tanzilli (Atl. Riccardi Milano 1946), che corre in 6.91 ma sul traguardo avverte un problema muscolare alla coscia sinistra. Nella finale, alle ore 18.20, la sua presenza è quindi in dubbio. Tra gli esclusi Marco Gianantoni (Sef Virtus Emilsider Bologna) per falsa partenza, ma anche Freider Fornasari (La Fratellanza 1874 Modena, 7.03).

60 Promesse donne (batterie) - Con 19 atlete al via, senza turni intermedi, c’è subito da lottare per un posto in finale e sembra esserci grande equilibrio: quattro atlete in tre centesimi, con il miglior crono per la veneziana Martina Favaretto (Aristide Coin 1949), 7.66 nella terza batteria. Poi due sprinter nate a Roma, entrambe di colore: 7.67 nella prima per Flavia Torreti (Studentesca Rieti Milardi), di origine nigeriana, che risiede a Capena e si allena a Rieti con Roberto Nafissi, dopo aver iniziato a Roma con Mario Vaiani Lisi per essere poi seguita da Alberto Milardi. Invece 7.68 di Elisabetta De Andreis (Acsi Italia Atletica), romana della Montagnola adottata in Ghana, che frequenta il campo di Caracalla con il tecnico Giovanni Longo ed è anche un’appassionata di equitazione, visto che pratica il salto a ostacoli. Stesso crono di 7.68 anche per la campionessa in carica Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950), da tenere d’occhio pure la catanese Chiara Torrisi (Cus Palermo, 7.72). Finale alle ore 18.10.

PESO Promesse donne (finale) - Il primo titolo della giornata va alla favorita della gara: Claudia Bertoletti (Studentesca Rieti Milardi), romana di Montesacro, che con il lancio inaugurale arriva a 13,18. Nella scorsa stagione aveva conquistato il titolo under 23 all’aperto, mentre su questa pedana si era aggiudicata il successo nel 2015 da junior. Alle sue spalle Danielle Madam (Bracco Atletica/12,85), pavese nativa del Camerun, e la piacentina Virginia Braghieri (La Fratellanza 1874 Modena) con 12,30.


Leonardo Fabbri e Sebastiano Bianchetti (foto Renai/FIDAL)


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