Cairoli: ''La mia scalata agli Ottomila''

28 Giugno 2017

L'azzurro del decathlon è in partenza per la First League degli Europei a squadre di Prove Multiple di Monzon, in Spagna


 

“Gli ottomila punti sono un obiettivo concreto”. Simone Cairoli, il numero uno azzurro delle prove multiple, è appena uscito dal negozio Decathlon (non è un caso) di Saronno dove lavora part-time e si dirige a casa, a Villa Guardia (Como). “Preparo la borsa, domani partiamo per Monzon”. In Spagna, sabato 1° e domenica 2 luglio, si svolgono i Campionati Europei a squadre di Prove Multiple - First League 2017. Con lui sono convocati altri 3 decatleti e 4 eptatlete, in tutto 8 specialisti azzurri fra cui Cairoli è senza dubbio il leader, con un personal best di 7875 ottenuto esattamente un mese fa. “Il risultato di Gotzis mi ha fatto capire che ogni gara è buona per superare quel muro. Potrebbe succedere anche a Monzon, anche se non sono all’apice della forma. Sarà l’ultimo appuntamento agonistico della stagione e mi piacerebbe chiudere in grande”.

Anche se gli obiettivi 2017 sono già tutti nel sacco. “Il principale era ottenere almeno 7850 punti: sono quelli necessari ad essere preso in considerazione per gli Europei di Berlino del prossimo anno”. Il comasco dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni a marzo è stato azzurro anche agli EuroIndoor di Belgrado, conclusi con il primato personale nell’eptathlon (quinta prestazione italiana di sempre). Prima, il terzo titolo italiano indoor conquistato a Padova, a fine aprile il podio al Multistars di Firenze. 

Nel complesso, il 27enne ha raggiunto una nuova dimensione agonistica, come dimostra la seconda partecipazione all’Hypo-Meeting di Gotzis, in quello che è considerato il tempio mondiale delle prove multiple. “Gareggiare con i migliori al mondo è di per sé un’immensa soddisfazione”. Corroborata da un notevole miglioramento personale, fino a quello che è il miglior risultato dal 2006 per un italiano in questa specialità. “Se me l’avessero detto quattro anni fa, ci avrei messo la firma.

Mi sono tolto delle soddisfazioni e per me - che ho un lavoro vero, seppur part time - valgono doppio. Le mie giornate si dividono fra la Decathlon di Saronno, dove lavoro nel reparto running, a contatto con i clienti, e gli allenamenti. Per un periodo a Casnate, poi al campo CONI di Como, spesso a Canegrate dove c’è il mio coach, Andrea Calandrina".

Un pendolare del decathlon. “Da quando ho ridotto le ore di lavoro è tutto un po’ più semplice, ma di certo non faccio la vita dell’atleta professionista: se ho bisogno di andare dal fisioterapista quasi sempre devo prendermi mezza giornata di ferie. Ma sto trovando un mio equilibrio. La Federazione mi ha dato una bella mano: oltre che di una marca di abbigliamento tecnico ora sono un testimonial anche di Runcard”.

“I prossimi mesi mi serviranno anche per tornare alla piena efficienza fisica. Ho una caviglia che spesso si fa sentire, anche solo nelle prove di corsa, e una spalla malandata che non mi permette di lanciare il giavellotto. A Gotzis ho fatto un lancio solo, senza riscaldarmi troppo, proprio per preservare la guaina lesionata”. Intanto si va in Coppa Europa. “Non è una gara da punteggio, è una gara da posizione, da lotta punto su punto. Ambisco almeno al terzo posto, sarebbe un bel segnale per tutto il movimento delle prove multiple italiane”.

ORARIO/Timetable - Le pagine EA sulla manifestazione - Il sito del Comitato Organizzatore

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