Cadetti, le sfide maschili di Forlì

01 Ottobre 2020

Nell’alto Mattia Furlani per il bis tricolore da primatista di categoria con 2,10. Nel triplo c'è Rocchi dopo il 14,83 ventoso. Ecco i principali pretendenti ai titoli del weekend. DIRETTA STREAMING su atletica.tv

 

di Luca Cassai

Nelle gare maschili, ai Campionati italiani individuali e per regioni cadetti di Forlì, un atleta proverà a difendere il titolo vinto un anno fa. Sulla pedana dell’alto Mattia Furlani, fratello dell’azzurra Erika, va in cerca della conferma e anche di un nuovo progresso sulla migliore prestazione nazionale under 16 che il reatino ha portato a 2,10. Durante la stagione si sono già messi in luce diversi talenti emergenti e tra questi un altro laziale, il 14enne Aldo Rocchi, che al debutto nella categoria è balzato nel triplo a 14,83 ventoso (+2.5): tra i cadetti soltanto Andrew Howe è riuscito ad atterrare più lontano. Ancora nei salti, però nel lungo, il milanese Francesco Inzoli ha scalato le graduatorie alltime fino al terzo posto con 7,07. Ma hanno fatto il loro ingresso ai piani alti delle liste di sempre anche due sprinter: il laziale Daniele Groos, 35.26 sui 300, e il veneto Federico Dicati, sceso negli 80 metri a 8.95. Notevole anche il 62,10 nel giavellotto del campano Antonio Cannalonga. Quest’anno le classifiche per regioni maschili e femminili saranno stilate in base a un massimo di 8 punteggi nelle 18 gare, mentre la somma darà la classifica combinata. LEGGI - LE SFIDE FEMMINILI

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SPRINT - Il cadetto più veloce dell’anno, sugli 80 metri, è anche uno dei più rapidi di sempre: Federico Dicati (Fiamme Oro Padova) ha timbrato 8.95 a Donnas, un crono da quinta posizione nelle liste alltime. E nel ruolino stagionale del veneto ci sono altre due prestazioni a ridosso dei nove secondi, per rafforzare la sua leadership. Sembra ampio il divario sulla concorrenza, ma dietro proveranno a migliorarsi il romano Eduardo Longobardi (Fiamme Gialle Simoni, 9.26), Nicholas Battaglia Pitinello (Cus Catania, 9.31) e il 2006 Daniel Ohua (Cus Bergamo Atletica, 9.32). Anche nei 300 c’è un netto favorito che ha già impressionato perché Daniele Groos (Atl. Tiburtina), romano di Vicovaro, è diventato il quarto cadetto di ogni epoca con 35.26 al Trofeo Bravin di due settimane fa, allo stadio Paolo Rosi della Capitale. Dello stesso gruppo di allenamento a Tivoli fa parte Emanuele Stocchi (Atl. Tiburtina), terzo tempo di accredito con 36.45, preceduto dal pugliese Alessandro Danza (Us Foggia Scuola Naz. Asta, 36.06) e seguito dal marchigiano Matteo Vitali (Atl. Avis Macerata, 36.58).

MEZZOFONDO - Capolista dell’anno in due gare, 1000 e 2000 metri, il romano Davide De Rosa (Esercito Sport & Giovani) ha scelto la distanza più lunga che ha corso in 5:42.06. Se la vedrà con un atleta che ha ormai piena confidenza con il gradino più alto del podio tricolore, il trentino Francesco Ropelato (Us Quercia Trentingrana, 5:45.42 in stagione), capace di collezionare quattro titoli da cadetto ma finora non su pista: doppietta individuale in montagna (2019 e 2020) dove ha vinto anche in staffetta nella passata stagione, ma il suo primo urrà è stato nella campestre dell’anno scorso. Tra i pretendenti quindi il 14enne veneto Lorenzo De Fanti (Gs Quantin Alpenplus) e l’emiliano Abrham Asado (Pol. Centese). L’umbro Selhadin Bellezza (Atl. Libertas Arcs Perugia), quarto nell’ultima edizione sui 2000, parte invece con il miglior tempo nei 1000 in 2:35.75 davanti a Ernest Mulumba (Studentesca Rieti Milardi) e Nicola Baiocchi (Atl. Livorno). Di nuovo il Lazio, che difende il trofeo maschile a squadre, in cima alla start list dei 1200 siepi con Leonardo Di Vittorio (Studentesca Rieti Milardi, 3:26.49) e Daniel Battaglia (Runners Ciampino), poi un binomio della Puglia formato da Graziano Tudisco (Galatletica Dream Team) e Giuseppe Mastandrea (Atl. Fiamma Giovinazzo), senza trascurare il fresco miglioramento del piemontese Francesco Mazza (Atl. Saluzzo).

OSTACOLI - Sulla pista di Forlì dodici mesi fa è arrivato terzo nei 100 ostacoli Luca Manzoni (Bergamo Stars), 13.89 controvento nell’ultima uscita di metà settembre. In questa stagione hanno fatto meglio Tommaso Triolo (Fiamme Oro Padova), con 13.3 manuale e 13.80 elettrico, e l’altro veneto Giovanni Zuccon (Trevisatletica, 13.78), ma è sceso sotto i quattordici anche Andrea Da Dalt (Atl. Gorizia, 13.94). Nei 300 ostacoli ci prova Samuel Dunn (Cus Torino), già finalista nel 2019. Di recente il piemontese ha tolto più di un secondo al personale con 40.06 superando nel ranking Francesco Michieletto (Atl. Due Torri Sporting Noale), 40.19 per il veneto, e Andrea Accettella (Atl. Roma Acquacetosa, 40.56).

MARCIA - In cerca di un padrone i 5000 di marcia. Per il momento si trova a guidare con 24:27.84 il toscano Omar Moretti, nuovo esponente della scuola targata Libertas Runners Livorno. Poi c’è il friulano Davide Lena Neumann (Libertas Casarsa, 24:49.79) anche se il miglior accredito con il sesto posto dell’anno scorso appartiene all’abruzzese Federico Ciaschetti (Pol. Tethys Chieti), 24:27.02 in quell’occasione.

SALTI - Promettono spettacolo le gare dei salti. Intanto per la presenza di uno degli atleti più attesi del weekend, l’unico del 2005 a vincere un titolo maschile nell’ultima edizione (al femminile c’erano riuscite la sprinter Ludovica Galuppi e la saltatrice in alto Aurora Vicini). A Forlì si era migliorato tre volte nell’alto con 1,99 e sette centimetri di progresso.

Un anno dopo Mattia Furlani (Studentesca Rieti Milardi) torna da primatista italiano di categoria, un limite già incrementato con 2,08 a Rieti (11 luglio) e 2,10 a Roma (5 settembre). Nel mezzo anche un record su pista, la migliore prestazione under 16 nei 150 metri con 16.57 sempre a Rieti. La sua è una famiglia di sportivi: il papà ex azzurro della specialità Marcello e la mamma Kathy Seck, sprinter senegalese, oltre alla sorella Erika, capolista italiana assoluta del 2020 al femminile con 1,94. Da tenere d’occhio poi Filippo Rodeghiero (Assindustria Sport Padova) e Riccardo Ricci (Atl. Avis Macerata), saliti pochi giorni fa rispettivamente a 1,90 e 1,89. Nel triplo è pronto a esplodere il talento di Aldo Rocchi (Atl. Tiburtina) dopo il 14,83 di un paio di settimane fa. Un risultato aiutato dal vento (+2.5) ma formidabile per un atleta al primo anno di categoria, se si considera che in ogni condizione ha fatto meglio il solo Andrew Howe con la migliore prestazione italiana cadetti di 15,10 nel 2000, tuttora imbattuta. Il 14enne di Tivoli, nato in Madagascar e adottato in Italia da piccolo, nella stessa gara al Trofeo Bravin ha superato ampiamente i quattordici in altri due salti, sempre con brezza oltre il consentito. Tra i maggiori candidati al podio ancora un laziale, Nicolò Cannavale (Formia Atl. Leggera, 13,69), e il pugliese Alfredo Rainò (Pod. Magliese), 13,18 (+4.2) nel vento di Molfetta. Non meno interessante il lungo che vedrà in azione Francesco Inzoli (Cus Pro Patria Milano), autore di due balzi sopra i sette metri nel mese di settembre con 7,07 e poi 7,02. Anche qui c’è da scomodare Howe, che finora era stato l’unico cadetto in grado di oltrepassare la fatidica barriera in più di una gara. Adesso il giovane milanese è terzo nelle liste di sempre (7,52 per il primatista reatino davanti al 7,11 del veneto Mattia Zagotto). Quasi mezzo metro il vantaggio sugli avversari, tra cui Filippo Padovan (Csi Atl. Provincia di Vicenza) e Leonardo Dalmazio (Atl. Latina 80). Nell’asta 3,90 quest’anno per Mattia Beda (Corpolibero Athletics Team), figlio d’arte di Gianfranco che è salito a 5,50 in carriera, mentre con 3,80 inseguono Andrea Demontis (Cus Cagliari) e Mattia Bucciarelli (Soc. Atl. Bolzano).

LANCI - Le migliori undici misure dell’anno nel giavellotto sono tutte di un solo atleta, Antonio Cannalonga (Ideatletica Aurora). Basta questo per rendere l’idea del dominio messo in atto dal salernitano di Battipaglia, sesto cadetto di sempre con 62,10. Nella sfida che annuncia al via anche il veneto Davide Giovanni Castioni (Pol. Libertas Lupatotina, 51,84) e il friulano Massimiliano Baron (Atl. Malignani Libertas Udine, 50,57) cerca spazio Lucio Claudio Visca (Fiamme Gialle Simoni) per seguire le orme della sorella Carolina, campionessa europea under 20 e tricolore assoluta, cresciuto a 49,18. Storie di famiglia anche nel disco con Andrea Crestani (Gs Marconi Cassola, 44,30), fratello di Lorenzo che ha vinto il titolo allievi nella scorsa stagione. Ma il cognome più noto è quello di Pietro Dal Soglio (Carabinieri Bologna): 41,37 due settimane fa a Modena nella primissima gara della carriera per il figlio di Paolo, oro europeo indoor del peso che da tecnico sta conducendo l’azzurro Leonardo Fabbri verso l’eccellenza mondiale. Più distante Yuri Licini (Atl. Brusaporto), 36,13. In tre oltre i sessanta metri nel martello: il romano Pietro Camilli (Fiamme Gialle Simoni), secondo l’anno scorso e decimo cadetto alltime con 64,38, insieme a un veneto e a un friulano, Alex Lazzaretto (Asi Atl. Breganze, 62,35) ed Eric Tavano (Atl. Malignani Libertas Udine, 60,56). Nel peso il duello potrebbe essere tra il lombardo Leonardo Selmani (Atl. Bienate Magnago 1980) e Alessandro Sturman (Trieste Trasporti), 15,85 contro 15,70 quest’anno, mentre cerca la spallata giusta il siciliano Mirko Campagnolo (Atl. Iblea 2012), 14,59.

MULTIPLE - È il leader stagionale anche nel disco, specialità che l’ha visto chiudere al quarto posto nell’ultima edizione. Ma quest’anno Nicola Testa (Csi Atl. Provincia di Vicenza) sarà al via nelle sei gare dell’esathlon che ha completato di recente con 4210 punti. Per le posizioni di vertice si propongono quindi l’emiliano Davide Rondanini (Atl. Castelnovo Monti) e il lombardo Tommaso Franzè (Atl. Par Canegrate).

ORARIO - I CAMPIONI ITALIANI 2019 - I RECORD DI CATEGORIA (agg. 22 settembre) - I PRIMI 8 IN GRADUATORIA (agg. 20 settembre)

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