Bydgoszcz, l'Italia contro il pronostico




 
Mancheranno due degli uomini di punta in proiezione olimpica, ovvero Giuseppe Gibilisco e Andrea Longo (per non parlare di Fabrizio Mori). Ma l'Italia che andrà in campo domani e domenica sulla pista e sulle pedane dello stadio Zawisza di Bydgoszcz, per la Coppa Europa Spar 2004, è decisa a vendere cara la pelle. Anche per sovvertire il pronostico della vigilia che, dopo anni passati dalle parti del podio (raggiunto in più di un'occasione, fino alla vetta del secondo posto di Parigi 1999), la mette inopinatamente tra le pericolanti. Due posti da evitare, il settimo e l'ottavo, per non retrocedere in First league (più prosaicamente, la serie B dell'atletica europea) e contribuire anche al progetto di organizzazione 2005 della Coppa, che vede Firenze allineata a Stoccolma (per entrambe però varrà la condizione che il paese organizzatore conquisti la Super League con entrambe le squadre). Il Commissario tecnico degli uomini Roberto Frinolli non nasconde l'insidia di questa trasferta: "Anche le due neopromosse, Svezia e Olanda - dice Frinolli - hanno buone carte da giocare. C'è grande equilibrio, si deciderà al termine di una lotta punto a punto". E questa Italia 2004, misto di esperienza (Dal Soglio e Fortuna, per fare due nomi) e gioventù (non solo anagrafica, vedi Sciandra e Rubbiani, i sostituti di Longo e Gibilisco) sembra intenzionata a non arrendersi senza lottare. La prima giornata vedrà rispondere all'appello già alcuni uomini chiave, a cominciare dall'altista Nicola Ciotti (2,30 quest'anno) e dalla staffetta 4x100 (quartetto con Marco Torrieri, Simone Collio, Massimiliano Donati e Alessandro Cavallaro, 38.63 a Napoli, miglior prestazione europea dell'anno). Con loro, sarà importante anche la combattività di Salvatore Vincenti nei 5000 metri, e quella di Nicola Trentin nel lungo, uomini che possono portare punti pesanti (anzi, decisivi, nel bene o nel male) nella cassaforte azzurra. Domenica, con la gara di asta di Matteo Rubbiani (che sarà seguito in tribuna da Gibilisco, presente al seguito della squadra per dare il suo contributo emotivo) e l'esordio da titolare di Coppa del torinese Livio Sciandra (1:46.26 di personale, centrato proprio a Torino il 5 giugno), va sottolineata anche la presenza nel triplo di Fabrizio Donato, l'unico a vincere (con la 4x100) nell'edizione dello scorso anno a Firenze: se il laziale riuscisse a invertire la grigia tendenza di questo inizio di stagione (per lui "appena" 16,32), la squadra potrebbe probabilmente scrivere una storia diversa da quella che statistici e commentatori stanno già cominciando ad appuntare. Va seguita anche la staffetta 4x400, presentatasi - finalmente - all'appuntamento con la Coppa con un quartetto già capace di correre su discreti livelli in campo individuale: Andrea Barberi, Eugenio Mattei, Marco Salvucci e Luca Galletti aspirano ad un tempo in linea con la tradizione di un passato neanche troppo lontano, quando l'Italia della staffetta del miglio incuteva rispetto in campo europeo. Nel settore lanci, Nicola Vizzoni proverà, già domani pomeriggio (sarà il primo a entrare in gara) a ridare lustro al suo palmarés, mentre da Fortuna, Pignata e Dal Soglio si attende un contributo di punti che riesca a ripristinare distanze con gli avversari diretti nella lotta per la salvezza. Tra le numerose stelle di Coppa, va data la precedenza assoluta a Paula Radcliffe, la britannica regina della maratona, che ricomincia la sua rincorsa verso Atene dai 5000 di Bydgoszcz, gara che potrebbe restituire lucentezza ad una fiducia appannata dagli infortuni. Olsson nel triplo non troverà grandi avversari, così come la Polnova nel'asta (ma in questo caso perché le uniche in grado di metterla in crisi sono le connazionali Feofanova e Isimbayeva), mentre va seguita con curiosità l'inedita sfida nei 1500 metri tra Borzakovskyi e Baala. Diretta tv domani su Rai Tre a partire dalle 15.50 (Raisport Satellite dalle 14.50 alle 16 e dalle 16.30 alle 18), mentre le gare di domenica verranno trasmesse in sintesi lunedì, con inizio alle 16.40. Diretta integrale su Eurosport, sia sabato (via alle 13.15) che domenica (14.45). m.s.
Nella foto, Matteo Rubbiani (a sinistra) e Nicola Ciotti (FIDAL)




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