Buenos Aires: parte l'avventura degli azzurrini

09 Ottobre 2018

Giovedì 11 ottobre al via le sei giornate dell’atletica alle Olimpiadi Giovanili, con 13 italiani in gara nella capitale argentina


 

di Luca Cassai

Sei giornate di gare per l’atletica alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires, da giovedì 11 a martedì 16 ottobre. La terza edizione della rassegna a cinque cerchi dedicata agli under 18, nella capitale argentina, vedrà impegnati 13 azzurri: 8 al maschile e 5 al femminile. Tutti protagonisti quest’anno agli Europei di categoria svolti tre mesi fa a Gyor, in Ungheria, dove i convocati si sono piazzati almeno al sesto posto. In assoluto l’atletica è la disciplina più rappresentata dell’intera spedizione italiana agli Youth Olympic Games e tra i selezionati spiccano i nomi di due campioni continentali in questa fascia di età: il marciatore Davide Finocchietti e il quattrocentista Lorenzo Benati che è uno dei tre sedicenni al via, mentre in dieci sono nati nel 2001. Senza dimenticare altri quattro medagliati europei: tre argenti, quelli di Davide Favro (lungo), Carmelo Musci (peso) ed Emma Silvestri (400hs), e la marciatrice Simona Bertini che ha conquistato il bronzo. Ogni atleta sarà due volte in gara, in base all’inedito format della manifestazione che non prevede qualificazioni e finali, ma un doppio turno per tutti a distanza di qualche giorno: il risultato sarà dato dalla somma delle due prestazioni. Tra le novità anche l’introduzione della corsa campestre, valida come seconda prova abbinata alle gare più lunghe nel mezzofondo. La squadra italiana dell’atletica, partita venerdì sera per il Sudamerica, ha già trascorso qualche giorno di ambientamento a Buenos Aires dove sabato si è svolta la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Giovanili, che è andata in scena nel cuore della città. Intanto è stata scelta la sede della prossima edizione: nel 2022 si andrà a Dakar, in Senegal, per il debutto di un evento a cinque cerchi nel continente africano.

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NUOVO FORMAT - Due gare per tutti, senza turni eliminatori. A decidere il piazzamento finale sarà la somma delle due prestazioni ottenute da ogni atleta. Nelle prove di corsa fino agli 800 metri e in quelle a ostacoli, l’ultima serie della seconda manche vedrà al via i migliori della prima fase. Per le gare più lunghe del mezzofondo (1500, 3000 e 2000 siepi), abbinate alla corsa campestre, saranno stilate tre diverse classifiche a punti in base ai piazzamenti di ognuna competizione su pista e a quelli parziali del cross. Nei lanci e nei salti in estensione, quattro tentativi in ogni gara senza inversione dell’ordine. Anche nelle precedenti edizioni delle Olimpiadi Giovanili era previsto un doppio impegno, ma con il turno di qualificazione prima delle finali A e B (eventualmente anche C e D, se necessario). Iscritti 680 atleti da 179 nazioni, per contendersi i 36 titoli in palio. Mercoledì 17 ottobre, in chiusura, confermata la staffetta 8x100 a “navetta” che aveva esordito quattro anni fa, una kermesse ludica con squadre miste formate da atleti di diverse nazionalità e discipline, inserita nel programma come esibizione.

“UN’ESPERIENZA PER CRESCERE” - “Una rassegna di questo tipo deve essere soprattutto un’esperienza - le parole di Tonino Andreozzi, vicedirettore tecnico federale per il settore giovanile - e una tappa di crescita, senza esasperazioni, come già avvenuto in passato. E in questo senso va il particolare regolamento della manifestazione, in cui ciascun atleta potrà gareggiare due volte. La prima prova sarà comunque importante, per la prestazione che entrerà in classifica e inoltre perché decreterà la composizione del secondo turno. Tutto nuovo quello che vedremo nel mezzofondo, con la prima gara su pista in cui conterà il piazzamento e poi il cross”. “Anche per la collocazione in calendario - prosegue Andreozzi - è una sorta di “fuori stagione” che chiude un’annata ricca di soddisfazioni a livello giovanile. Tutti i ragazzi, come è normale che sia, hanno trascorso un periodo di vacanza in estate e quindi hanno ripreso l’attività. In ogni caso, quando si è in gara, si cerca sempre di non essere da meno e sono convinto che ci metteranno il massimo impegno possibile. D’altronde neppure gli Europei under 18 erano finalizzati nel senso stretto del termine, ma certamente sono stati preparati con attenzione, anche durante i raduni svolti nell’arco di tutta la stagione e in avvicinamento alla rassegna. A proposito, dal 31 ottobre al 4 novembre tornerà a Grosseto il raduno under 20, utile per la programmazione con i tecnici. Sarà di fatto la prima tappa verso la stagione 2019”.

13 AZZURRI - Quasi metà degli azzurri in gara, sei su tredici, sono già saliti sul podio internazionale in questa stagione: nella felice trasferta degli Europei U18 a Gyor, dove l’Italia ha raccolto 9 medaglie (4 ori, 4 argenti, 1 bronzo). Il primo a scendere in pista giovedì 11 ottobre alle 14.30 locali (ore 19.30 in Italia) sarà un campione continentale, il livornese Davide Finocchietti che compirà 17 anni proprio a Buenos Aires (il 16 ottobre). Stavolta il giovane toscano, oro in Ungheria sui 10.000 metri, affronterà due volte i 5000 di marcia con la seconda prova in calendario quattro giorni più tardi. Nella sessione iniziale, complessivamente in gara cinque atleti italiani: debutto olimpico per entrambi i discoboli, la veneta Diletta Fortuna e il friulano Enrico Saccomano, quindi per il mezzofondista laziale Francesco Guerra alle prese con i 3000 e per il campione europeo under 18 dei 400 metri, il romano Lorenzo Benati che a Gyor ha vinto l’oro anche con la staffetta. Altri cinque azzurri saranno in azione venerdì 12 ottobre, dalla marciatrice bolognese Simona Bertini (bronzo continentale dei 5000 metri) al vicecampione europeo del peso, il pugliese Carmelo Musci annunciato in ripresa da un recente infortunio, poi la 16enne toscana Idea Pieroni nel salto in alto, il siciliano Carmelo Cannizzaro sui 2000 siepi e il piemontese Davide Favro, classe 2002, argento europeo del lungo. Sabato 13 ottobre toccherà all’astista romano Ivan De Angelis, alla marchigiana Emma Silvestri, vicecampionessa continentale dei 400 ostacoli, e alla velocista sarda Dalia Kaddari sui 200 metri. Da domenica 14 ottobre il via al secondo round che assegnerà le medaglie. La gara di cross, sulla distanza dei 4 chilometri, si svolgerà nella mattina argentina di lunedì 15 ottobre.

LA STORIA - All’edizione inaugurale di Singapore, nel 2010, due medaglie individuali per l’Italia dell’atletica: l’oro della marciatrice Anna Clemente e l’argento di Alessia Trost nel salto in alto. Tre volte sul podio invece nel 2014 a Nanchino (Cina): due argenti dai salti con Tobia Bocchi (triplo) e Beatrice Fiorese (lungo), oltre al bronzo di Noemi Stella nella marcia.

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