Buenos Aires: Benati quinto sul giro di pista

14 Ottobre 2018

Nel secondo turno dei 400 alle Olimpiadi Giovanili il 16enne azzurro, campione europeo under 18, corre in 48.00. Il discobolo Saccomano (59,49) terzo in gara-2 e ottavo nella combinata, stesso piazzamento per l’allieva Fortuna.


 

di Luca Cassai

Al via la seconda fase dell’atletica alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires. Sui 400 metri il 16enne romano Lorenzo Benati con 48.00 migliora il crono del primo turno (48.58) e il campione europeo under 18 recupera una posizione per chiudere quinto nella classifica finale: conta infatti la somma dei due tempi. Brillante prova in gara-2 del discobolo Enrico Saccomano con una spallata a 59,49, che vale il terzo risultato parziale. Il giovane friulano si riscatta, dopo il 51,32 sotto la pioggia di tre giorni fa, e risale all’ottavo posto della combinata. Non cresce invece la figlia d’arte vicentina Diletta Fortuna, decima oggi con 45,95 in un pomeriggio di sole: era stata settima (48,42) e diventa quindi ottava nel riepilogo. Domani, lunedì 15 ottobre, sei azzurri in gara per il secondo round.

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400: BENATI RECUPERA UN POSTO - Tutti i migliori corrono nella stessa serie in gara-2 e quindi nelle stesse condizioni: giovedì Lorenzo Benati aveva vinto la sua prova in 48.58, ma con un forte vento contrario sul rettilineo di arrivo e il sesto crono del turno. Oggi il 16enne romano, scattato dalla settima corsia, toglie più di mezzo secondo a quel tempo con 48.00: quinto posto parziale e anche nel ranking complessivo. Davanti però si viaggia forte, con il termometro che arriva a toccare i 27 gradi. Parte bene il messicano Luis Antonio Aviles, leader provvisorio, poi nel rettilineo conclusivo c’è la rimonta dello zambiano Kennedy Luchembe, quarto al giro di boa, autore di un gran 46.36 che però basta solo per l’argento. Infatti il centramericano con 46.78 mantiene 11 centesimi di vantaggio, mentre cede lo statunitense Nicholas Ramey (47.27) per andare così sul terzo gradino del podio. L’azzurro, grande protagonista agli Europei under 18 dove ha conquistato due medaglie d’oro (400 con il record italiano allievi di 46.85 e staffetta), scavalca Dilan Bogoda (Sri Lanka), settimo in classifica, anche se resta alle spalle del turco Ilyas Canakci che era stato quinto nella finale continentale di Gyor.

SACCOMANO SFIORA I 60 METRI - Quella di oggi è tutta un’altra gara per Enrico Saccomano, che finalmente si esprime al meglio anche nell’evento olimpico. Dopo l’esordio difficile nella prima manche di giovedì bagnata dalla pioggia, segnata dal rammarico di un 51,32 da undicesimo posto, il discobolo friulano scende in pedana senza niente da perdere. E con la voglia di dimostrare il suo valore: apre con 54,48 e quindi piazza un notevole 58,36 al secondo lancio, che rappresenta la terza prestazione della carriera. Poi va ancora più lontano con 59,49 a poco più di mezzo metro dal personale: infatti il 17enne di Lestizza era esploso a metà giugno con 60,02 a Tarquinia che aveva confermato il 59,90 di Gorizia. L’esperienza a cinque cerchi dell’azzurro, quinto agli Europei under 18 di Gyor, si chiude con 55,32 al quarto tentativo e un pizzico di rimpianto per l’ottavo posto in classifica, che avrebbe potuto certamente essere migliore con un primo turno meno penalizzante. A conti fatti il podio rimane distante circa quattro metri: fuori portata per chiunque il neozelandese Connor Bell (66,24 in gara-2), mentre salgono sul podio anche il portoricano Jorge Luis Contreras (59,07) e il polacco Gracjan Kozak (59,52) che recuperano una posizione ai danni del brasiliano Vitor Gabriel Motin (54,78), alla fine quinto.

FORTUNA OTTAVA - Anche al femminile un ottavo posto azzurro nel disco. Ma con un andamento diverso rispetto alla sfida maschile: Diletta Fortuna scivola di una posizione in confronto alla prima manche, in cui si era piazzata settima. La 17enne figlia d’arte vicentina, dopo un nullo di avvio, realizza comunque una gara in crescendo: 44,48-45,09-45,95. Non è però meglio che decima in questo turno, anche perché in un pomeriggio ventoso non riesce a infilare il disco nella giusta traiettoria. Davanti rimane immutato l’ordine delle prime tre: oro alla cubana Melany Matheus (54,95) sulla russa campionessa europea Violetta Ignatyeva (54,32), difende il bronzo la turca Ozlem Becerek (51,96) con l’olandese Alida van Daalen quarta (oggi 53,07).

DAY 5 E 6 - Domani, lunedì 15 ottobre, si apre con la novità della corsa campestre alle 15.00 ora italiana: 4 chilometri la distanza per Francesco Guerra (settimo nei 3000 metri) e Carmelo Cannizzaro (quindicesimo nei 2000 siepi). Alle 19.00 il pesista Carmelo Musci partirà dal quarto posto della prima manche (20,67), con la saltatrice in alto Idea Pieroni (dodicesima con 1,70) in azione dalle 19.20. Per l’oro europeo della marcia Davide Finocchietti ancora 5000 metri (ore 19.30 dopo il sesto posto di apertura in 20:51.96), alle 20.10 il lunghista Davide Favro si presenta settimo con 7,18. Martedì 16 ottobre, nella sesta e ultima giornata, seconda manche per quattro azzurri. L’astista Ivan De Angelis (ore 19.00 italiane) cercherà di migliorare il suo attuale nono posto con 4,75, invece nei 5000 di marcia il bronzo europeo Simona Bertini riparte dalla sesta posizione (23:32.30) alle 19.15. Poi due gare di corsa: la vicecampionessa continentale Emma Silvestri alle ore 20.15 va in pista da quarta nei 400 ostacoli (1:00.88) e la sprinter Dalia Kaddari, terza nel primo turno dei 200 metri con 24.24, tornerà sui blocchi di partenza alle 22.00.

CHE ALTO - Spettacolo nell’alto: l’australiano Oscar Miers ritocca tre volte il personale con 2,16, 2,18, 2,22 e si migliora di otto centimetri in una sola gara, spingendo anche il cinese Chen Long al personale di 2.22 per la medaglia d’oro, terzo l’ucraino Oleh Doroshchuk (2,14). Ancora un trionfo della tedesca Leni Freyja Wildgrube: la campionessa europea dell’asta sbaraglia il campo delle avversarie con un inarrivabile 4,17 alla seconda prova, poi tenta senza fortuna il personale a 4,27. Intanto aumenta il suo divario nella combinata sulla francese Emma Brentel (3,92), per il bronzo risale la bielorussa Krystsina Kantsavenka (3,97) e perciò l’ordine delle prime tre è lo stesso di Gyor. Un podio racchiuso in un centimetro: questo il verdetto del lungo con la belga Maite Beernaert, appena nona nella finale continentale, che vince l’oro grazie a un 6,31 ventoso (+2.4). A parità di somma, il secondo posto si decide con la miglior misura parziale dell’ungherese Klaudia Endresz (6,26/+2.9), terza l’austriaca Ingeborg Gruenwald (6,20/+2.8).

DALLA PISTA - L’australiana Keely Small non si limita a controllare il vantaggio già accumulato negli 800, ma fa sua anche gara-2 in 2:04.76. Emerge la 16enne statunitense Athing Mu (2:05.23) che si prende l’argento sull’etiope Hirut Meshesha (2:06.25), bronzo a cinque cerchi dopo quello iridato. Nei 400 metri completa il tris di titoli in 54.68 la ceca Barbora Malikova (con quelli di Mondiali ed Europei già nel cassetto), di nuovo argento la tedesca Marie Scheppan (55.15) e si conferma terza la zambiana Niddy Mingilishi (55.32). Sui 100 ostacoli le migliori sei finiscono nello stesso ordine del primo turno, ma con tempi decisamente più bassi: urrà della statunitense Grace Stark (12.83/+2.8) sulla giamaicana Ackera Nugent (12.96) e l’australiana Sophie White (13.01).

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