Bressanone, Lorenzi-Tricca sogno europeo




 

In mattinata il 13"76 di Hassane Fofana nei 110hs (poi confermatosi con 13"77 in finale), quindi in avvio di pomeriggio un altro straordinario primato italiano juniores per merito di Marco Lorenzi: sui 400 metri il trentino fa 46"39 sotto la pioggia, togliendo il limite di categoria a Claudio Licciardello (46"47 nel 2005). Sulla sua scia, eccellente anche il piemontese Michele Tricca (46"59) e un progresso generale che autorizza la staffetta azzurra a sognare in grande in vista degli Europei "under 20" di Tallinn. Nell'alto juniores risale le liste stagionali europee fino al 3° posto la plurimedagliata Alessia Trost, 1.87 alla 2^ prova e poi tre salti a 1.91 nel tentativo di eguagliare il record italiano di Elena Vallortigara. Brilla sugli ostacoli Giulia Pennella (13"29, solo Carla Tuzzi resta davanti nelle liste promesse di sempre dei 100hs), mentre sulla pedana del lungo trema per metà gara il trono di Dariya Derkach, superata dall'azzurra Anna Visibelli (6.12): poi il talento ucraino rimette le cose a posto con due salti a 6.32. La serata di Bressanone viene condizionata da un forte temporale che costringe a rivoluzionare la parte finale del programma: i 400hs di tutte le categorie saranno disputati domani con la formula delle serie, mentre l'alto promesse con l'azzurro Marco Fassinotti viene sospeso alla quota di 2.00 e verrà completato sempre nella mattinata della terza giornata (con inizio alle 10.30).

TERZA GIORNATA - ORARIO MODIFICATO [LINK] 

TV: Una sintesi dei Campionati Italiani juniores e promesse verrà trasmessa in due parti da Rai Sport 2, nelle giornate di giovedì 23 e venerdì 24 giugno, entrambe dalle 16.45 alle 18.45.

LA CRONACA DELLA SECONDA GIORNATA (pomeriggio)

Martello JM (finale) - Una giornataccia per il capolista stagionale Patrizio Di Blasio, si complica la vita con due nulli e poi butta al vento l'accesso ai lanci di finale con un 55.54 per lui insignificante: e così finisce per sfruttare la ghiotta occasione il piemontese Lorenzo Puliserti, cresciuto fino a 67.62 (minimo per Tallinn).
400m JM (finale) - In uno degli eventi più attesi dell'intera rassegna tricolore, Marco Lorenzi e Michele Tricca partono vicini, in 5^ e 6^ corsia. La pioggia ha cominciato a cadere su Bressanone, anche se non con grande intensità: e non si presenta sui blocchi l'imperiese Davide Re, già primatista italiano dei 300 metri cadetti tre anni fa. Sulla pista bagnata schizza via in partenza Tricca, poi Lorenzi - più giudizioso (22"1 ai 200, un paio di metri dietro il battistrada) - forza i tempi: al passaggio dei 300 metri il trentino (33"3) mette la quinta e supera di slancio il rivale, che però non molla. Un centimetro dopo l'altro sul rettilineo, che alla fine diventa un metro o poco più: 46"39 per il portacolori del GS Valsugana Trentino, allenato da Walter Groff. Cancellato il 46"47 di Claudio Licciardello (che nel 2005 aveva battuto il vecchissimo record di Malinverni dopo 27 anni). Ma il giro di pista può diventare azzurro, perchè Tricca conferma il suo recente 46"53 con un 46"59 di grande valore. Poi ci sono Danesini (ex 800ista convertitosi al giro di pista durante un soggiorno scolastico in Inghilterra) e Incantalupo, anche loro in progresso (47"41 e 47"62): la staffetta del miglio azzurra è ufficialmente autorizzata a sognare in grande sulla rotta di Tallinn.
400m PM (finale) - Eusebio Haliti interpreta la finale come si deve fino agli ultimi venti metri: proprio nel finale manca però la giusta spinta al'italo-albanese scoperto da Tonino Ferro e così spunta fuori il padovano Francesco Cappellin, un passato da mezzofondista e maggior capacità di tenuta.
400m JF (finale) - Flavia Battaglia avrebbe potuto dominare anche i 400 con barriere, ma l'obiettivo era quello di saggiare le possibilità sul piano e la velocità di base: un riscontro assolutamente positivo, siglato col nuovo personale a 54"95 per la romana allenata da Vincenzo De Luca.
400m PF (finale) - Si aspettava l'esplosione di Benedicta Chigbolu, dopo la bella batteria di ieri, ed invece spunta un'altra giovane recluta dell'Esercito: la piemontese Clelia Calcagno, in grande progresso nelle ultime settimane (54"08 a Torino dieci giorni fa), mette in mostra una distribuzione perfetta sul giro di pista e scende ancora - e piuttosto nettamente - sotto i 55". Unica tra le finaliste, dove esce allo scoperto la marchigiana Chiara Natali, fenomeno giovanile poi fermato dagli infortuni.
110hs JM (finale) - Dopo il record di Hassane Fofana in batteria, le condizioni ambientali del pomeriggio non sembrano presagire ulteriori imprese: invece la gara è spettacolare e grande la voglia di riscatto dopo un anno sfortunato da parte di Ivan Mach di Palmstein (risparmiatosi in mattinata). Fatto sta che Fofana sfiora di un solo centesimo il suo freschissimo primato, correndo in 13"77. Il podio rispecchia in pieno le liste stagionali e il trio Fofana-Palmstein-Praolini può partire per Tallinn con la convinzione di ben figurare.
110hs PM (finale) - E' proprio Michele Calvi il più forte ostacolista della categoria promesse: eguagliato il top del decatleta reggiano a 14"02, segnato pochi giorni fa al Memorial Goldoni di Modena. Gli specialisti finiscono dietro, compreso il campione dei 60hs indoor in carica Samuele Devarti. Appena fuori dal podio, un altro specialista emiliano delle prove multiple, l'italo-tunisino Elamjad Khalifi.
100hs JF (finale) - La squalifica della favorita Silvia Zuin, miglior tempo in batteria, apre la strada alla ragazza di casa Marion Kastl: grandi applausi dalla tribuna per la giovane altoatesina, anche se in termini strettamente tecnici il livello cronometrico non regge il confronto con la gara maschile.
100hs PF (finale) - Giulia Pennella sta vivendo la sua più bella stagione: decisa in batteria, altrettaneto determinata in finale, dove è capace di scendere a 13"29 (sforbiciata di 5/100 al precedente personale). Ora solo Carla Tuzzi resta davanti all'ostacolista toscana nelle liste di categoria. In un contesto relativamente modesto nei piazzamenti di rincalzo, piace senz'altro la giovane di Casalmaggiore Alessandra Feudatari (miglioratasi a 13"79 al debutto nella categoria).
Asta JM (finale) - In un pomeriggio freddo e umido il favorito Simone Fusiani fallisce l'appuntamento con la maglia tricolore: ne approfitta il compagno di allenamenti in maglia Cariri David Buldini, che già aveva vinto un titolo tricolore indoor da allievo. Dopo la fantastica stagione di Stecchi e Palazzo, le cifre della categoria tendono inevitabilmente a ridimensionarsi.
800m JM (finale) - Ammaestrato dalle traversie sofferte nelle gare indoor, il neo-azzurro Mohad Abdikadar sceglie la via maestra: in testa dallo sparo, mantenendo un divario costante di oltre 10 metri sugli inseguitori. Il piano tattico è elementare: passaggio in 54"44 a metà gara, poi 1'22" ai 600 metri e infine la falcata elegante e produttiva che consente al giovanissimo somalo trapianto a Sezze di giungere solitario al traguardo. Tra i ritirati, alcuni ambiziosi outsider come Braga, Esposito e Chiaverini.
Triplo PM (finale) - Mancano all'appello il campione europeo di categoria Daniele Greco, fermato da un problema muscolare (Ostrava è in serio pericolo), e anche il debuttante tra gli "under 23" Andrea Chiari (5° a Moncton nei Mondiali juniores e primatista indoor di categoria),ancora convalescente per un problema al ginocchio. Fatto sta che la competizione mantiene una bella carica agonistica per il duello tra Antonio Napoletano e Jeudi Brito, risoltosi all'ultimo salto: un ritorno per il pugliese, già azzurro ai Mondiali allievi di Ostrava 2007, e per il trentino di origini dominicane, finalista agli Europei juniores di Novi Sad 2009.
800m PM (finale) - Un'altra gara promesse che soffre per l'assenza dei protagonisti più accreditati (Mario Scapini e Giordano Benedetti in prima fila): ma anche qui c'è l'occasione per le seconde linee di mettersi in mostra. E' il romano Emiliano Nerli Ballati, una famiglia di appassionati e impegno nel mondo della comunicazione specializzata, a trovare spazio con una bella progressione sul rettilineo finale. Tra i piazzati recupera un ruolo anche il reatino Andrea Bufalino, anche lui con importanti esperienze azzurre nel settore giovanili (i Mondiali allievi di Ostrava 2007), poi dato quasi per disperso.
800m JF (finale) - Due anni fa ai Mondiali allievi su questa pista, Irene Baldessari era stata una tra i pochi a salvarsi nella debacle del mezzofondo azzurro (insieme con i due siepisti): e il trono lasciato libero da Giulia Viola e Federica Soldani - un monopolio di tricolori tra le due nelle ultime stagioni giovanili - viene prontamente occupato dalla ragazza trentina. La vicentina Nicole Pozzer presume forse troppo e cede nettamente nel finale al ritorno della nuova campionessa di categoria.
Alto JF (finale) - Tra Alessia Trost e le colleghe juniores c'è davvero un abisso: la milanese Rossi resiste fino a 1.74 (superati al 3° tentativo), poi la pedana resta in solitario alla promettente pordenonese. L'allieva di Gianfranco Chessa ha evidentemente impostato la stagione con altri ritmi rispetto alla rivale storica Mariya Kuchina, la russa che imperversa nelle liste europee fin dalla stagione invernale: ma sarà Tallinn a dire una parola di verità sull'ennesimo confronto diretto tra le due. Nel frattempo Alessia cresce e supera qui - sulla pedana che la vide iridata "under 18" nel 2009 - quota 1.87, 3^ prestazione europea stagionale della categoria (progressione: 1.68/1 1.71/1 1.74/1 1.76/1 1.80/1 1.83/2 1.87/2, poi tre errori a 1.91, misura che eguaglierebbe il primato italiano juniores di Elena Vallortigara).
Peso JF (finale) - Con la pedana bagnata per la pioggia sempre più insistente non è certo la giornata per tentare grandi misure: la veneziana Francesca Stevanato, già oltre i 15 metri in stagione, si accontenta di misure relativamente modeste per far sua la maglia tricolore. Non dispiace però la grinta di Mathilde Parodi, nome nuovo proveniente dalla Liguria: ed Elisa Boaro conquista un bronzo estemporaneo, secondo podio di giornata dopo l'oro nel disco della mattina.
Disco PM (finale) - Anche i discoboli soffrono per le condizioni ambientali: e manca anche la temperie agonistica per l'inarrivabile superiorità di Albertazzi. La nota di maggior interesse è forse il campano Domenico Covone, più conosciuto in passato come pesista, portatosi ad una spanna dalla fettuccia dei 50 metri.
800m PF (finale) - Federica Soldani, in fase di recupero, viene relegata nella serie peggiore: e così viene meno il confronto diretto con le pretendenti al titolo. Nonostante questo la toscana va sul podio, perchè nell'altra la precedono solo la campionessa uscente Serena Monachino e una Giulia Viola non brillante come nella passata stagione da juniores.
Lungo JF (finale) - La notizia di giornata è che per quattro turni trema il trono di Dariya Derkach, che sembrava inamovibile: merito di Anna Visibelli, l'aretina che avevamo giustamente dato in ripresa dopo le ultime confortanti uscite. La toscana, quando è in condizione, riesce ad esaltarsi soprattutto nelle occasioni che contano: e così il primo salto di finale la trova in testa alla classifica con 6.12 (vicinissima al primato personale nonostante la pedana umida e scivolosa). Poi il talento arrivato dall'Ucraina si sblocca e segna tre salti di caratura superiore: e un brivido corre all'ultimo turno, quando la Visibelli segna un nullo marginale che l'avrebbe proiettata in caccia della rivale. Sarà per un'altra volta: perchè, salvo sorprese, sulla pedana degli Europei di Tallinn vedremo anche una ragazza in maglia azzurra.
4x100m JM (finale) - La storia dice Riccardi Milano, perchè la tradizione dei quartetti in maglia verde è davvero senza fine: ma nella prima serie, quella meno accreditata, rischia di far saltare il banco la staffetta della Cremona Sportiva Arvedi, che può contare sul fortissimo lanciato della novità Sebastiano Spotti.
4x100m PM (finale) - Una sola serie, dove costruisce una vera e propria impresa il quartetto della Virtus Lucca: 41"37 è una prestazione notevole per una staffetta che schiera un solo autentico specialista dello sprint breve.
4x100m PF (finale) - Il quartetto della Camelot, che in stagione ha già stabilito il primato di categoria, dimostra una nettissima superiorità. Davvero non c'è storia, nonostante l'assenza di Marta Maffioletti.
4x100m JF (finale) - Appena scesa dalla pedana del lungo, Dariya Derkach contribuisce al franco successo di una formazione come quella romana, che non può schierare le migliori sprinter pure della rassegna tricolore. Nomi presenti invece nei quartetti che contribuiscono a completare il podio.
Giavellotto JF (finale) - Le ultime serie di lanci vanno in scena sotto la pioggia battente: logico che il dato tecnico ne resti penalizzato. Conferma per Sara Jemai, una delle più belle rivelazioni della stagione, già approdata più di una volta oltre la fettuccia dei 50 metri.
3000st JM (finale) - Sulla pista zuppa di pioggia servono miracoli di equilibrismo e non mancano le cadute: nonostante tutto, Andrea Sanguinetti riesce a centrare il limite richiesto per Tallinn.
3000st PM (finale) - Non è la prima volta che Maurizio Tavella e Andrea Scoleri, entrambi di scuola piemontese, incrociano le armi in un confronto diretto per il titolo tricolore: in questa occasione il duello si risolve in un arrivo in volata, su una pista ai limiti della praticabilità per il temporale scatenatosi in serata su Bressanone.
5000m JF (finale) - Compito difficile per la veneta Letizia Titon, comunque brava a condurre in fuga solitaria il plotone praticamente dal primo giro: non è arrivato il personale più per la mancanza di reale concorrenza che per il disturbo del temporale serale.
5000m PF (finale) - Assente Federica Bevilacqua, capofila del settore, Sara Galimberti interpreta agevolmente il ruolo di favorita: primo strappo dopo il 1° passaggio al chilometro, che fa già autentica selezione. Dopo il 3° chilometro, la lombarda della Vis Nova Giussano è ormai leader solitaria e l'unica che tenta di restarle in scia è Elisa Cesari. Il ricongiungimento avviene al giro di boa del 4° chilometro: Cesari prova a partire in contropiede, ma Galimberti non cede. L'ultima tornata è una lunga volata in progressione e ai 200 metri Sara Galimberti infila la rivale per il titolo.
Eptathlon allieve (prima giornata) - Nella prova di apertura, i 100hs, si distinguono ovviamente le specialiste: in due superano gli 800 punti, con 15"21 la campana Rosa Guida (compagna di allenamento dell'attuale leader dell'octathlon allievi, Vigliotti) e con 15"25 la romana Flavia Nasella, tornata in discreta condizione dopo l'intervento al ginocchio. Classifica immediatamente rivoluzionata dopo il passaggio sulla pedana dell'alto: l'abruzzese della Falco Azzurro Carichieti Francesca Sciarretta si migliora a 1.66 e balza in testa con un totale di 1536 punti sulla torinese Ashley Rambo (1514) e Flavia Nasella (1510). Dopo il peso, nel quale la varesina Ilaria Mezzalira (ultima in classifica) si è tolta la soddisfazione di primeggiare con 10.83, passa in testa Flavia Nasella (1918), davanti a Rambo (1905) e Sciarretta (1851). Il parziale dei 200 metri, ultima fatica di oggi, rafforza il primato temporaneo di Flavia Nasella: la portacolori dell'Audacia Record (nettamente la migliore con 25"79 in prima serie), sale a 2734 punti nella classifica generale e distanzia al termine della prima giornata Ashley Rambo (2560) e la vicentina Martina Ortolani, new entry per il podio virtuale (2543).
Octathlon allievi (seconda giornata) - In mattinata ancora una prova favorevole al leader provvisorio della classifica, il casertano di Maddaloni Vincenzo Vigliotti: 14"89 (e 3830 totali) sulla scia di un ostacolista molto valido come Lorenzo Dallavalle (14"75 per il piacentino, campione italiano cadetti del lungo un anno fa a Cles). Anche il bustese Andrea Ramaglia (15"05) ne approfitta per consolidare la sua seconda posizione con 3673 punti, mentre il reatino Samuele Chiari (15"64 e 3583 punti) non riesce a capitalizzare in una gara che potrebbe costituire un suo punto di forza e vede allontanarsi i rivali. L'alto è di spessore tecnico decisamente elevato per una specialità multipla: il marchigiano Manuel Nemo sale fino a 1.96, quota degna di piazzamento in finale individuale. Vigliotti (1.84 ottimo per lui) mantiene caparbiamente le posizioni e sale a 4491 punti, lasciando intatte le speranze di agguantare il minimo per i Mondiali di Lille. Obiettivo già raggiunto in stagione da Andrea Ramaglia, che conserva la seconda piazza (4217), davanti all'astigiano Edoardo Pellisetti (4131, che supera Chiari di misura). Purtroppo il giavellotto non è la specialità di Lorenzo Vigliotti e, per colmo di sfortuna, la pioggia non favorisce i suoi sforzi in pedana: 28.59 è davvero un lancio modesto, tanto che la classifica si accorcia notevolmente. Il portacolori dell'Enterprise Sport & Service resta davanti con 4770 punti, poi Ramagalia a 4728 e Pellisetti resiste sul podio a 4588 prima dell'ultima prova del programma. Quando già il cielo minaccia il temporale che pone seriamente in dubbio la prosecuzione della giornata, Vincenzo Vigliotti raggiunge l'obiettivo del minimo per i Mondiali "under 18" di Lille con 5510 punti (ottima chiusura con 2'52"50 sui 1000m). Sua anche la maglia tricolore dei multipli allievi, davanti ad Andrea Ramaglia 5507 (minimo confermato anche per il varesino) e Samuele Chiari 5310 (l'atleta della Cariri risale così sul podio proprio grazie allo sforzo finale).

Raul Leoni

I PODI DELLA SECONDA GIORNATA

Juniores maschili

400m: 1.Marco Lorenzi (GS Valsugana Trentino) 46"39, 2.Michele Tricca (Atl. Susa) 46"59, 3.Paolo Danesini (Cento Torri Pavia) 47"41
800m: 1.Mohad Abdikadar (Stud. Cariri) 1'50"32, 2.Mattia Moretti (Daini Carate Brianza) 1'52"46, 3.Claudio Nacca (Lib. Amat. Benevento) 1'53"51
3000st: 1.Andrea Sanguinetti (Edera Forlì) 9'09"26, 2.Giuseppe Gerratana (Lib. Running Modica) 9'27"68, 3.Andrea Ghia (Cus Genova) 9'27"98
110hs: (+0.9) 1.Hassane Fofana (Atl.Bergamo 1959 Creberg) 13"77, 2.Ivan Mach di Palmstein (Fiamme Gialle) 13"92, 3.Francesco Praolini (Cus dei Laghi Atl. Varese) 14"08
Asta: 1.David Buldini (Stud. Cariri) 4.80, 2.Marco Esposti (Asa Ascoli), Rabii Aouisse (MAR, Atl. Brugnera Friulintagli) e Stefano Data (Sisport Fiat) 4.40
Lungo: 1.Antonino Trio (Atl. Villafranca) 7.23 (0.0), 2.Francesco Turatello (Atl. Vicentina) 7.14 (+1.0), 3.Nicolò Tamberi (Sef Stamura Ancona) 7.14 (0.0)
Martello: 1.Lorenzo Puliserti (Atl. Piemonte) 67.62, 2.Bozo Vuk (Atl. Udinese Malignani) 62.28, 3.Carlo Calabrese (Atl. Amat. Cisternino) 61.09
4x100m: 1.Riccardi Milano (Leardini, Vergani, Tortu, Trabace) 42"32, 2.Cremona Sportiva Arvedi 42"55, 3.Cus Palermo 43"12

Juniores femminili

400m: 1.Flavia Battaglia (Audacia Record) 54"95, 2.Alessia Ripamonti (N.Atl. Fanfulla Lodigiana) 56"44, 3.Nicolina Altimari (Stud. Cariri) 56"72
800m: 1.Irene Baldessari (GS Trilacum) 2'10"70, 2.Nicole Pozzer (Atl. Vicentina) 2'11"41, 3.Beatrice Curtabbi (Cus Torino) 2'13"98
5000m: 1.Letizia Titon (Assind.Padova) 17'31"97, 2.Valeria Lori (Stud. Cariri) 18'00"27, 3.Erica Michetti (Stud. Cariri) 18'06"73
100hs: (0.0) 1.Marion Kastl (SV Lana-Raika) 14"57, 2.Maria Chiara Neri (Atl. Lugo) 14"82, 3.Alessandra Neboli (N.Atl.Varese) 14"85
Alto: 1.Alessia Trost (Atl. Brugnera Friulintagli) 1.87, 2.Teresa Maria Rossi (Cus Pro Patria Milano) 1.74, 3.Alida Carli (Atl.Vicentina) 1.60
Lungo: 1.Dariya Derkach (UKR, Audania Record) 6.32 (0.0), 2.Anna Visibelli (Atl. Firenze Marathon) 6.12 (0.0), 3.Giulia Liboà (Atl. Mondovì) 5.97 (+0.9).
Peso: 1.Francesca Stevanato (Audace Noale) 13.19, 2.Mathilde Parodi (Trionfo Ligure) 12.42, 3.Elisa Boaro (Lib. Friul Palmanova) 11.90
Disco: 1.Elisa Boaro (Lib.Friul Palmanova) 49.17, 2.Natalina Capoferri (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) 43.90, 3.Valentina D'Urzo (Stud. Cariri) 43.03
Giavellotto: 1.Sara Jemai (US Sangiorgese) 46.94, 2.Gaia Maria Sergi (Asi Aschenez) 41.93, 3.Martina Clean (Cus Trieste) 40.54
4x100m: 1.Audacia Record (De Fazio, Battaglia, Cipriani, Derkach) 47"30, N.Atl.Fanfulla Lodigiana 47"56, 3.Reggio Event's 48"20

Promesse maschili

400m: 1.Francesco Cappellin (Aeronautica) 47"02, 2.Eusebio Haliti (Scotellaro Matera) 47"10, 3.Roberto Severi (Cus Pro Patria Milano) 47"70
800m: 1.Emiliano Nerli Ballati (Easy Speed 2000) 1'53"48, 2.Leonardo Zucchini (Maxicar Civitanova) 1'53"55, 3.Andrea Bufalino (Stud. Cariri) 1'54"06
3000st: 1.Maurizio Tavella (Avis Bra Gas) 9'14"14, 2.Andrea Scoleri (Aeronautica) 9'14"70, 3.Soufiane Elkounia (Athletic Club 96 Bolzano) 9'22"29
110hs: (+0.3) 1.Michele Calvi (Esercito) 14"02, 2.Samuele Devarti (Cus Genova) 14"21, 3.Giovanni Mantovani (Aeronautica) 14"34
Alto: sospesa e rinviata alle 10.30 del 19 giugno.
Triplo: 1.Antonio Napoletano (Amatori Atl.Acquaviva) 15.30 (0.0), 2.Jeudi Brito (Atl. Clarina Trento) 15.17 (0.0), 3.Simone Calcagno (Cus Genova) 14.92 (0.0)
Disco: 1.Eduardo Albertazzi (Fiamme Gialle) 57.34, Domenico Covone (Enterprise Sport & Service) 49.87, 3.Daniel Compagno (Assind. Padova) 49.16
Martello: 1.Simone Falloni (Cariri) 66.73, 2.Gianlorenzo Ferretti (Atl. Firenze Marathon) 60.25, 3.Mattia Gabbiadini (Cento Torri Pavia) 57.99
4x100m: 1.Virtus CR Lucca (Combi, Kalugamage, Rizzo, Orsi) 41"37, 2.Pro Sesto Atl. 41"81, 3.Stud. Cariri 42"54

Promesse femminili

400m: 1.Clelia Calcagno (Esercito) 54"72, 2.Chiara Natali (Sport Atl. Fermo) 55"35, 3.Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) 55"90
800m: 1.Serena Monachino (Easy Speed 2000) 2'09"22, 2.Giulia Viola (Fiamme Gialle) 2'10"39, 3.Federica Soldani (Assind. Padova) 2'10"89
5000m: 1.Sara Galimberti (Vis Nova Giussano) 17'19"23, 2.Elisa Cesari (Esercito Sport & Giovani) 17'23"06, 3.Alexa Giussani (Atl. Bellinzago) 17'32"55
100hs: ((-0.2) 1.Giulia Pennella (Esercito) 13"29, 2.Alessandra Feudatari (Interflumina E' Più Pomì) 13"79, 3.Ginevra Squassabia (Camelot) 14"38
Asta: 1.Alessandra Lazzari (Cus Perugia) 4.00, 2.Giorgia Benecchi (Esercito) 4.00, 3.Miriam Galli (Mollificio Modenese) 3.70
Triplo: 1.Cecilia Pacchetti (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) 13.30 (0.0), 2.Eleonora D'Elicio (Fiamme Azzurre) 13.24 (0.0), 3.Francesca Giorgetti (Atl. Firenze Marathon) 12.43 (0.0)
4x100m: 1.Camelot (Gamba, Squassabia, Colombo, D'Angelo) 46"96, 2.Vittorio Alfieri Asti 49"63, 3.Atl. Brescia 1950 Ispa Group 49"87

Nella foto in alto, l'arrivo vincente di Marco Lorenzi nei 400 Juniores con Michele Tricca; sotto, Lorenzi con tutti i protagonisti della finale tricolore (foto Federico Modica/FIDAL) 

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Le FOTO della SECONDA giornata/Photos



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