Boras: Favalli e Coiro in finale negli 800

19 Luglio 2019

Nella sessione mattutina degli Europei U20 promosse le due azzurre, avanti anche Lando nell'alto, Vecchi nei 3000 siepi e Gherca nell'asta. STREAMING su Eurovision, TV su Eurosport 2


 

di Nazareno Orlandi

Si assegnano le prime medaglie agli Europei under 20 di Boras, in Svezia. Nel day 2 sono in programma quattro finali con atleti italiani: Riccardo Ferrara nel peso alle 18.45, Giorgio Olivieri nel martello alle 19.35, Lorenzo Paissan nei 100 alle 20.19 e Vittoria Fontana nei 100 alle 20.35, dopo il record italiano eguagliato ieri in semifinale (11.42). Nella mattinata della seconda giornata, doppia qualificazione in finale negli 800 metri per Sophia Favalli (2:05.96) ed Eloisa Coiro (2:06.51), rispettivamente quarto e sesto tempo. Promossi al turno decisivo anche Manuel Lando nell’alto (2,09), Enrico Vecchi nei 3000 siepi (9:13.01) e Maria Roberta Gherca nell’asta (3,90). Avanza in semifinale nei 400 ostacoli Leonardo Puca con il primato personale di 52.15. Dopo tre prove nel decathlon, Dario Dester viaggia all’ottavo posto con 2335 punti.

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COIRO+FAVALLI TRA LE BIG - Ai segnali generali di ripresa del mezzofondo azzurro si aggiunge la doppia qualificazione in finale negli 800 metri (domani) per Sophia Favalli ed Eloisa Coiro, senza dimenticare il coraggio di Laura Pellicoro, combattiva in semifinale. Favalli va via sul ritmo come al solito e sceglie ancora la strategia di testa: “È quello che so fare meglio”, sintetizza la bresciana al primo anno di categoria. Il rettilineo finale è una montagna ma in vetta c’è scritto 2:05.96, quarto tempo complessivo delle due semifinali. Più cauta Eloisa Coiro che si lascia guidare dalla capoclasse svizzera Delia Sclabas, fa a sportellate con la figlia d’arte Sophie O’Sullivan per infilarsi alla corda al quarto posto e infine innesca la marcia alta nella volatona conclusiva, spalla a spalla con la Sclabas per chiudere in 2:06.51: “Gara lineare, ha tirato lei, sensazioni migliori di ieri”. Un goccio d’amarezza per Laura Pellicoro, comunque valorosa in 2:07.74 e brillante per almeno 650 metri. 

LANDO SENZA ERRORI - “Mi ispiro a Barshim e credo alla medaglia nella finale di Boras”. Non usa mezzi termini Manuel Lando che sogna in grande dopo la qualificazione a 2,09 nel salto in alto, al culmine di un percorso senza errori cominciato per il vicentino a 1,95, proseguito a 2,00 e 2,05 e terminato con la misura valida per il passaggio del turno. Non potrà cullare le proprie ambizioni, invece, Stefano Ramus che incappa in una giornata “no” e si arrende di fronte all’asticella posizionata a 2,00, dopo l’ingresso pulito a 1,95. Il pronostico per la finale dice Thomas Carmoy (Belgio, pedigree da 2,24) medaglia d’oro in pectore, ma alle sue spalle è lotta tra un drappello di atleti tra 2,20 e 2,15 dai quali Lando (2,15 a Firenze) non può essere escluso. 

SIEPI, VECCHI IN FINALE - È una finale per Vecchi (Enrico). Uno su tre il bottino azzurro nei 3000 siepi: avanti soltanto il bresciano che beneficia dei ripescaggi per inserirsi nella finale di domenica con l’ultimo tempo a disposizione (il quindicesimo): “Adesso l’obiettivo diventa un posto tra i primi dieci”, esulta Vecchi, che nella prima batteria aveva chiuso settimo - meglio dell’altro azzurrino Marco Fontana Granotto nono in 9:19.83 - e ha dovuto attendere che si srotolasse la seconda batteria, complessivamente più veloce, ma non tanto da estrometterlo (lontano Luca Zanetti con 9:33.28).

ASTA, GHERCA FORTUNATA - Sarà una finale allargata, e probabilmente piuttosto lunga, quella del salto con l’asta: Maria Roberta Gherca ne fa parte con un po’ di buona sorte, complice un 3,90 saltato al primo tentativo e un 4,05 fatale per molte: “Anche stavolta ho avvertito l’emozione”, spiega la romana, di recente 4,17 in piazza a Saronno. Superano il turno in sedici, perché si sceglie di non proseguire la selezione alla misura successiva e di promuovere tutte le atlete capaci di 3,90 al primo. Domenica la saltatrice che è stata già tricolore assoluta indoor (ad Ancona nel 2017) avrà l’opportunità per centrare finalmente le misure desiderate. 

DECATHLON: DESTER OTTAVO DOPO 3 PROVE - Prime tre fatiche nel decathlon per il primatista italiano Dario Dester e per Lorenzo Modugno. Dester è ottavo con 2335 punti in virtù del primato personale di 11.13 (-0.6) nei 100 metri, prima del 6,98 (+0.1) nel lungo e del 13,44 nel peso. Modugno al momento è ventitreesimo con 2050 punti (11.82/0.0 nei 100, 6,35/+0.5 nel lungo, 13,52 nel peso).

CECCHET UN ALTRO PB - Non scavalca la semifinale, ma quando compare la sigla “PB” accanto al nome in un grande evento significa che almeno uno degli obiettivi è raggiunto: Cristopher Cecchet si migliora di nuovo nei 110hs con 13.93 (+0.1) dopo il 13.95 di ieri in batteria, ed è sesto nella seconda semifinale.

400HS: BENE PUCA - Nei 400 ostacoli, belle impressioni al maschile da Leonardo Puca che avanza alla semifinale di domani con 52.15, secondo posto in batteria e quarto tempo complessivo: ritoccato al momento giusto il limite segnato lo scorso anno (52.27). Senza acuti le prove di Michele Bertoldo (53.19) e Alberto Montanari (54.10). Tra le donne, poca gloria per l’argento continentale allieve Emma Silvestri eliminata con 1:01.61.

OUT - Mattinata che non regala gioie nei 100hs ad Alice Muraro (13.90/-1.1, quinta a cinque centesimi dalla finale) ed Elena Carraro (14.25/-2.3), sesta nella batteria vinta dalla forte lunghista+ostacolista svedese Tilde Johansson (donna copertina sul magazine che pubblicizza Boras 2019) attesa domattina in pedana nelle qualificazioni del lungo (di cui è favorita) con Larissa Iapichino e Veronica Crida. Non può brindare neanche il discobolo Enrico Saccomano (53,04), diciassettesimo nel primo round.

I DEBUTTI DEL POMERIGGIO - Si riparte dai 200 metri. Lorenzo Ianes è nella seconda batteria (alle 16.22), Mattia Donola nella quinta (16.43) e il percorso verso la semifinale segue la strada del 4+4. Nelle tre batterie dei 400 metri sono distribuiti Lorenzo Benati (17.20), il primatista italiano Edoardo Scotti (17.28) e Francesco Domenico Rossi (17.36): cancellato un turno, è già la gara che dà l’accesso alla finale (2+2). Le donne dei 200 scattano alle 17.52: è l’ora di Chiara Gherardi, poco prima del debutto stagionale all’aperto di Dalia Kaddari (alle 17.59) inserita nella batteria dell’islandese Bjarnadottir che l’ha battuta ai Giochi Olimpici giovanili di Buenos Aires: 3+4 per la semifinale. Primo turno nei 3000 metri per Anna Arnaudo (alle 18.58) ed Elisa Ducoli (alle 19.16), per essere tra le prime cinque e nei migliori cinque tempi. 

TV E STREAMING - Tutto in diretta per le quattro giornate di gare nella 25esima edizione dei Campionati Europei under 20 di atletica a Boras, in Svezia. Da giovedì 18 a domenica 21 luglio la rassegna continentale sarà interamente visibile in diretta streaming sul portale Eurovision all’indirizzo https://www.eurovisionsports.tv/. Prevista la trasmissione in diretta streaming sul sito RaiSport all’indirizzo raisport.rai.it per le quattro sessioni con titoli in palio (da venerdì a domenica nel pomeriggio, più la domenica mattina) oltre a un’ampia copertura anche su Eurosport 2, con lunghe dirette quotidiane.

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Eloisa Coiro (foto Colombo/FIDAL)


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