Bocchi vince il triplo alle Gymnasiadi. Bene anche Pettorossi e Folorunso




 

Una giornata finale alle Gymnasiadi di Brasilia con grandi emozioni e bottino finale di gran rilievo per l'Italia, a cui danno il contributo anche i 3 allievi della nostra regione.

Tobia Bocchi, 1° anno nella categoria allievi, non finisce di stupire: dopo i titoli nazionali cadetti nel 2012 e quello allievi quest'anno a Jesolo, vince la gara di triplo alle Gymnasiadi, realizzando il personale con 15,57 (-0,2), primato regionale (precedente Marco Lambertini con 15,31 nel 1981) e 5° risultato all time in Italia (dopo Andrew Howe 16,27 nel 2002, l'amico Simone Forte 15,71 quest'anno ai Campionati Mondiali Allievi a Donetsk, 15,68 Paolo Camossi nel 1991, 15,58 Fabio Buscella nel 2005 e alla pari con Maurizio Bellucci con 15,57 ottenuto nel 1978). Nella gara di ieri a Brasilia, l'altro azzurrino Simone Forte si è piazzato al 3° posto con 15,21 (-0,7).

Medaglia d'oro anche per Diego Pettorossi nella staffetta 100+200+300+400: insieme ai compagni Davide Rossi, Leonardo Vanzo e Giuseppe Leonardi vincono il titolo in 1.53.10, seconda prestazione nazionale all time a 5/100 da quella realizzata alle Gymnasiadi di Caen 2002 da Micheletti, De Giovanni, Howe e Conti).

L'analoga staffetta femminile ha vinto invece la medaglia d'argento con Ayomide Folorunso che ha corso la frazione conclusiva sui 400 metri: con le compagne Beatrice Fiorese, Alessia Niotta, Alice Mangione le ragazze hanno corso in 2.11.53, terminando al 2° posto dietro la Russia, prima con 2.11.08.

Diego Aldo Pettorossi e Ayomide Folorunso erano impegnati anche nelle gare individuali, rispettivamente nelle finali dei 200 metri e 400 hs: per il bolognese, che in batteria aveva realizzato il personale con 21.76, buon 4° posto, di nuovo vicinissimo al personale, con 21.78 (+0,3); per la parmense vittoria e medaglia sfiorate, dopo una gara che la vedeva nettamente al comando, ma che l'ha vista incappare in una caduta nell'ultimo ostacolo e rialzarsi e terminare al 4° posto (a 1/100 dalla terza) con 1.02.40.

Giorgio Rizzoli

La foto con Ayomide Folorunso, dopo la caduta all'utlimo ostacolo, è di Wesley Moura



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