Bergamo avrà il suo impianto indoor



Il presidente della FIDAL, Franco Arese, ha tenuto a battesimo a Bergamo il progetto di un nuovo impianto indoor, iniziativa che, appena diventerà operativa, darà un grande impulso alla pratica dell'atletica in una realtà già tra le più attive a livello nazionale, per numero di tesserati, di società e di risultati. Voluto fortemente da Atletica Bergamo '59 e Us Olimpia Bergamo (che hanno sovvenzionato il progetto, realizzato dallo Studio Gobbi-Roscini) e sposato dall'Amministrazione Comunale cittadina (che si farà carico di sopportare l'onere economico della realizzazione), l'impianto sorgerà a fianco dell'attuale Campo Sportivo Comunale "Francesco Putti", tradizionale sede di allenamenti e gare nel capoluogo orobico. Non sarà un palazzetto dello sport vero e proprio (avrebbe richiesto costi difficilmente sostenibili, sia in fase di realizzazione sia per la successiva gestione), ma in ogni caso si tratta di un'opera di particolare importanza, studiata per essere il più funzionale possibile, che consta di un rettilineo a sei corsie e di adeguate pedane per salti in estensione ed elevazione (asta compresa), nonchè per i lanci a secco: non solo servirà alle società bergamasche, ma colmerà una grossa lacuna nell'area lombarda e di tutto il Nord-Italia, soprattutto per gli allenamenti invernali di velocisti, ostacolisti e saltatori, che sono i più penalizzati durante la stagione invernale. Oltre ad Arese, alla conferenza stampa di presentazione del progetto hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del comitato regionale FIDAL Lombardia Alessandro Castelli, il presidente del comitato provinciale di Bergamo Amedeo Merighi, i consiglieri nazionali Franco Angelotti e Pierluigi Migliorini, l'assessore comunale ai lavori pubblici Carlo Fornoni, l'assessore comunale allo sport e alle politiche giovanili Fabio Rustico, i rappresentanti dello Studio Gobbi-Roscini, oltre, naturalmente, ai presidenti delle società promotrici (Dany Eynard per l'Atletica Bergamo '59 e Nuccio Longhi per l'Us Olimpia). Il presidente Arese ha avuto parole entusiastiche per come è maturata l'idea di questa iniziativa, che potrebbe essere anche imitata - perché no? - in altre province: l'atletica, soprattutto quella di base, non ha bisogno di impianti indoor faraonici, ma di strutture funzionali. E quello di Bergamo può diventare un esempio-pilota. "Quella di Bergamo - ha detto Arese - è una realtà che, in particolare nell'ambito giovanile, è già molto all'avanguardia sotto il profilo tecnico. E questo impianto non farà che crescerne ulteriormente il livello". L'assessore Fornoni ha poi assicurato che "le risorse economiche e le procedure burocratiche sono pronte per far sì che entro settembre si proceda alla gara d'appalto", così da poter realizzare la struttura in tempi relativamente brevi. Dal canto suo, il direttore tecnico dell'Atletica Bergamo '59, Dante Acerbis, colui che più di tutti ha lavorato affinché si potesse realizzare l'impianto, ha sottolineato come questo momento sia "il coronamento di un sogno". "Sarà un impianto sportsostenibile - ha aggiunto - perché aiuterà l'atletica a crescere e dall'atletica sarà mantenuto, così da ridurre al minimo i costi di gestione". L'intenzione è infatti quella di sfruttare la struttura il più possibile, coinvolgendo i ragazzi delle scuole al mattino e gli agonisti durante le ore pomeridiane. Ovviamente non mancheranno le occasioni per ospitare manifestazioni sportive a tutti i livelli, seppure circoscritte a gare di velocità, ostacoli e salti. Nelle due immagini, il progetto del nuovo impiento bergamasco.


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