Bentornati campioni: l’Italia in festa

09 Agosto 2021

L’entusiasmo per il rientro delle medaglie d’oro olimpiche da Tokyo: Palmisano e Stano (marcia 20 km), Tortu, Desalu e Patta (4x100). “Accoglienza fantastica, è ancora più importante delle vittorie”

 

Che festa per gli azzurri all’aeroporto di Fiumicino. È un’onda di entusiasmo che accoglie il ritorno dei campioni olimpici di Tokyo, salutati nella serata di domenica da familiari e amici, da appassionati e fan. Applausi, abbracci e cori a celebrare i protagonisti di un’edizione meravigliosa per le cinque splendide medaglie d’oro conquistate dall’atletica italiana. Nello scalo romano sono sbarcati i dominatori della 20 km di marcia Antonella Palmisano e Massimo Stano, con i velocisti Filippo Tortu, Eseosa Fausto Desalu e Lorenzo Patta, tre degli sprinter che hanno trionfato nella staffetta 4x100, mentre lunedì è il giorno del rientro per Marcell Jacobs, portabandiera tricolore nella cerimonia di chiusura.

A donare una corona di alloro a Massimo Stano è stata la moglie Fatima Lotfi, insieme alla figlia Sophie: “Non vedevo l’ora di riabbracciarla! E ancora devo rendermi bene conto di quello che è successo, ma è bellissimo”. Per Antonella Palmisano, l’incontro con il marito Lorenzo Dessi: “Cinque anni fa mi aveva portato l’anello con la promessa di matrimonio - sorride l’azzurra - e stavolta è arrivato con un mazzo di fiori! Negli ultimi chilometri della gara pensavo a prendere la bandiera... anche se poi l’ho persa! Al traguardo, in quel momento straordinario, non si riesce a capire se è vero o se è un sogno”.

Acclamati a lungo i campioni olimpici della staffetta, con l’immancabile “po po po po po po po” cantato a tutta voce. “Un’accoglienza così... È qualcosa di fantastico!”, esclama Filippo Tortu che indossa un paio di occhiali con montatura a cinque cerchi, ricordo della partecipazione nel 2014 ai Giochi giovanili. “L’affetto che ci state dimostrando è ancora più importante di quello che abbiamo fatto in pista. Per noi è stata un’Olimpiade stratosferica, con una squadra sempre più unita. Sento ancora nelle orecchie l’urlo di Fausto nel momento del passaggio del testimone. Lo sento anche prima di andare a dormire, anche se - aggiunge ridendo - non dormo da due giorni”.

“Quell’urlo mi è venuto spontaneo - le parole di Fausto Desalu - ma sentivo di doverlo fare, perché volevo dare a Filippo tutte le mie ultime energie per tagliare il traguardo ed entrare così nella leggenda”. “Non ricordo bene la gara - ha detto Lorenzo Patta - e ricordo soltanto la fine, quando ci siamo abbracciati e abbiamo preso le bandiere. Questa medaglia la dedico alla mia Sardegna, a chi è stato colpito dagli incendi dell’ultimo periodo”. Presenti anche rappresentanti dei gruppi sportivi di appartenenza: le Fiamme Oro per Stano, le Fiamme Gialle per Palmisano, Tortu, Desalu e Patta. Nei giorni scorsi in Italia era rientrato Gianmarco Tamberi, magnifico oro nel salto in alto.

(foto Eluid/Fiamme Gialle e Ansa)

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