Baku: al via l'avventura degli allievi azzurri

20 Luglio 2019

Lunedì 22 luglio scattano le sei giornate dell’atletica al Festival olimpico della gioventù europea, con 28 italiani in gara nella capitale dell’Azerbaigian


 

di Luca Cassai

Parte oggi la squadra italiana per il Festival olimpico della gioventù europea di Baku, in Azerbaigian. Sei giornate di gare, da lunedì 22 a sabato 27 luglio, con 28 azzurrini dell’atletica (14 ragazzi e altrettante ragazze) pronti a entrare in azione nella rassegna che da quest’anno torna a essere interamente dedicata alla categoria under 18, quella degli allievi, al contrario delle ultime tre occasioni che erano invece per gli under 17. Sarà l’edizione numero 15 dell’Eyof (European Youth Olympic Festival), l’evento polisportivo con cadenza biennale che stavolta offre un’esperienza agli atleti nati nel 2002 e 2003. Per chi è appena entrato in questa fascia di età, l’obiettivo nella prossima stagione sarà sugli Europei U18 in Italia, a Rieti, ma intanto prosegue la calda estate azzurra del settore giovanile, dopo le rassegne continentali delle categorie superiori in terra svedese (U23 nella scorsa settimana a Gavle, U20 in svolgimento a Boras). Tra i più attesi lo sprinter siciliano Matteo Melluzzo, che nei 100 metri con 10.49 è il secondo allievo italiano di sempre come la martellista toscana Rachele Mori (69,12 con l’attrezzo da 3 kg), ma anche il torinese Alessandro Sion, recordman del decathlon a quota 7064 punti. Su un podio internazionale sono già saliti i velocisti Federico Guglielmi e Alessia Cappabianca, campioni europei under 18 in staffetta, e il marciatore Gabriele Gamba, oro a squadre in Coppa Europa. Nello stesso impianto della capitale azera, lo stadio Tofiq Bahramov, cinque anni fa è andata in scena un’altra manifestazione per gli allievi: i Trials Europei per i Giochi Olimpici Giovanili del 2014.

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SPRINT - Meglio di lui, tra gli under 18 italiani nei 100 metri, soltanto Filippo Tortu. Dopo essersi rivelato nel finale della scorsa stagione, con 10.46 ventoso, quest’anno Matteo Melluzzo (Milone Siracusa) ha confermato i suoi progressi: due volte 10.49 alla rassegna tricolore di Agropoli per l’ex judoka da 1,87 per 78 kg, ora chiamato al primo confronto internazionale. Sarà un ritorno in maglia azzurra quello del veneziano Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon), oro europeo di staffetta e al via nei 200 in cui è cresciuto con 21.44 (+0.9), nono posto nelle liste nazionali alltime di categoria. Sui 400 metri non può esserci Lorenzo Benati, impegnato in questi giorni agli Europei U20 di Boras, e allora spazio a Tommaso Boninti (Atl. Livorno), il più piccolo dell’intera spedizione maschile: 16 anni ancora da compiere, al Brixia Meeting è sceso sotto i 49 secondi con un 48.70 vincente. Al femminile hanno fatto doppietta di successi in campo nazionale Melissa Mogliani Tartabini (Atl. Recanati, 11.90 nei 100) e la romana Alessia Cappabianca (Esercito Sport & Giovani, 24.38 sui 200) con il bis all’aperto dopo il titolo indoor. Sul giro di pista esordio in azzurro di Laura Elena Rami (Cus Bologna) che ad Agropoli si è imposta nettamente nei 400 metri in 56.14. Per tutti, poi, la possibilità di tornare in pista nella staffetta mista a distanze crescenti, dai 100 ai 400 metri, insieme a uno degli ostacolisti.

OSTACOLI - Con la volata che gli ha dato il titolo italiano Samuele Maffezzoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) si è guadagnato anche la convocazione sui 110 ostacoli: 13.57 ventoso (+2.7) al termine di una sfida appassionante con Lorenzo Simonelli, dopo il 13.81 regolare di Bressanone, anche in quel caso superando l’avversario. Nel giro di pista con barriere, in gara i due campioni tricolori: il veneto Lorenzo Frivoli (Atl. Vicentina), 53.41 al termine del duello con Giulio Luciani, e Alessia Seramondi (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), autentica “newcomer” della specialità. Nel giro di pochi giorni la lombarda, primatista del lungo cadette, è passata dal debutto assoluto sui 400hs al titolo italiano in 1:01.28. Sui 100 ostacoli costretta alla rinuncia per infortunio Veronica Besana, che aveva replicato la supremazia in campo nazionale dopo l’ennesimo match con Larissa Iapichino, adesso in gara a Boras. Allora c’è un’altra ragazza del 2003, valida interprete della specialità: Martina Cuccù (Team Atl. Marche) è infatti la settima allieva di sempre, al primo anno di categoria, grazie al 13.69 per il terzo posto di Agropoli ed è designata anche per una frazione della staffetta, con Frivoli invece in quella maschile.

MEZZOFONDO E MARCIA - La coppia di “gemelli” triestini ha sbancato nella kermesse tricolore: Giovanni Silli nei 2000 siepi (5:54.50), Niccolò Galimi addirittura con un’accoppiata su 1500 (la distanza scelta per Baku in cui è sceso a 3:52.97 nel recente meeting di Trieste) e anche 800 metri. Ai due compagni di allenamento, portacolori dell’Atletica Malignani Libertas Udine, si affiancano al femminile la romana Livia Caldarini (Studentesca Rieti Milardi), a sua volta protagonista di un “double” (800-1500) e che in azzurro sarà alla partenza sulla distanza più lunga, dopo essersi migliorata con 4:25.57 nello scorso weekend, e la siepista toscana Maddalena Pizzamano (Atl. Firenze Marathon) che ha confermato il suo titolo in 6:49.37, quarta allieva di sempre. Nella marcia tocca al campione italiano, il bergamasco Gabriele Gamba (Atl. Riccardi Milano 1946) che sui 10.000 si è portato a 43:52.66 e ha vinto l’oro a squadre nella Coppa Europa under 20 di Alytus. Tra le donne, nel tacco e punta, 5000 metri per la lecchese Martina Casiraghi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) che dovrà riscattare la squalifica rimediata ad Agropoli e riparte dal crono di 24:18.27 ottenuto nel mese di maggio.

SALTI - Tre bicampioni italiani (indoor e all’aperto) nei salti al maschile. L’altista sardo Massimiliano Luiu (Pol. Libertas Sassari) con 2,07 sulla pedana di casa domenica scorsa ha aggiunto un centimetro al personale, mentre nel lungo il piemontese Federico Scarselli (Pol. Novatletica Chieri) è rientrato in tempo per il bis con 7,12 da un infortunio primaverile che lo aveva bloccato dopo il 7,31 in sala. Nel triplo il romano Federico Morseletto (Studentesca Rieti Milardi), al debutto tra gli under 18, ha infranto per la prima volta la barriera dei 15 metri ad Agropoli (15,22). Con due allieve a Boras (Idea Pieroni e Larissa Iapichino), sarà un’altra toscana a difendere i colori azzurri nell’alto: la fiorentina Giada De Martino (Toscana Atl. Empoli Nissan), ex tricolore cadette del triplo, salita fino a 1,79. Nel lungo vengono premiati i progressi della ligure Chiara Smeraldo (Us Maurina Olio Carli), 6,12 per il secondo posto tricolore, mentre nel triplo Mame Diarra Sow (Bergamo Stars Atletica) ha festeggiato il suo primo “over 13” con 13,05: è la terza under 18 italiana alltime e torna in Nazionale dopo il decimo posto agli Europei di Gyor.

LANCI - Secondo titolo italiano di fila e consistente “upgrade” personale: questo il biglietto da visita dei due lanciatori azzurri per Baku. Nel martello Davide Costa (Cus Genova) ha preso confidenza con la barriera dei 70 metri fino al 70,83 di Bressanone, nel giavellotto il riminese Giovanni Frattini (Nuova Pol. Consolini) è stato protagonista nella migliore gara di sempre a livello nazionale con 73,19 e quasi cinque metri di crescita. La romana Benedetta Benedetti (Studentesca Rieti Milardi) nel peso ha piazzato una spallata da 15,79, sesta allieva alltime, ma è anche la campionessa del disco. Una nipote d’arte nel martello: la 16enne Rachele Mori (Atl. Livorno), nella sua prima stagione da allieva, ha aggiornato il personale a più riprese e con 69,12 non è troppo distante dal primato italiano (70,27 di Lucia Prinetti nel 2014) per la gioia anche dello zio Fabrizio, ex iridato dei 400 ostacoli.

MULTIPLE - All’Eyof quest’anno c’è l’aumento del numero massimo di iscritti da 24 a 28 atleti per ogni nazione, oltre alla sostituzione della staffetta 4x100 con quella mista, in un programma arricchito da marcia e prove multiple. Nel decathlon l’Italia schiera il primatista nazionale Alessandro Sion (Safatletica Piemonte), 7064 punti al termine delle dieci gare di Agropoli con un notevole incremento sul limite che apparteneva a Marco Leone (6760 nel 2015). L’eptathlon darà un’altra opportunità di progresso alla 15enne veneziana Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta), la più giovane in assoluto della squadra azzurra, già arrivata a 5076 punti per diventare la quarta allieva italiana alltime.

STREAMING - Prevista la trasmissione in diretta video streaming delle finali su EOC CHANNEL e IDMAN TV.

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