Assoluti: titoli da collezione

17 Luglio 2014

A partire da Luigi Facelli, panoramica sugli atleti che in carriera hanno conquistato il maggior numero di vittorie alla massima rassegna tricolore

di Giorgio Cimbrico

Il tentativo di ranking profondo un secolo abbondante, decorato con bordino tricolore, fa presto a trasformarsi in una Casa della Gloria (le Hall of Fame le lasciamo a chi parla un’altra lingua o agli scimmiottatori ormai in perenne azione), in un viaggio, in una ricerca. Ricchi premi e riconoscenza ai collezionisti indefessi, agli improvvisatori, agli amanti delle variazioni, a chi volò nel nido del cuculo, E così, per già dichiarato amore legato a vecchi interpreti, siamo qui ad attribuire il primato a Luigi Facelli di Acqui Terme che iniziò a gareggiare quando finì sotto le armi, quando non era più un ragazzino. Luigi, nato alla fine del XIX secolo e scomparso alla fine del XX da allegro patriarca, fu campione italiano di 400hs undici volte, in un arco temporale sorprendente (dal ’24 al ’38: un punto esclamativo è consentito), vinse due volte nei 110, due nei 400 e due improvvisandosi triplista. Ai 17 titoli vanno aggiunti i tre che conquistò sulle 440 yards ad ostacoli ai Campionati dell’Associazione Atletica. I campionati inglesi erano stimati al tempo alla stregua di un campionato europeo che non esisteva ancora e furono all’origine della magnifica saga che ebbe protagonisti Luison e Lord Burghley, marchese di Exeter. Qualcuno etichettò questo lungo duello “Il Principe e il Povero”.

Facelli lo chiuse vincitore 6-5 e fu la medaglia più bella per chi alle Olimpiadi non ebbe fortuna.

Un tuffo in un oceano di nomi, in una selva di ricordi non può che favorire le omissioni, portare a clamorose gaffe, trascurare frettolosi appunti che hanno riempito invano pagine di taccuino: tentare di non perdere la testa significa non dimenticare i 21 titoli su 100-200 di Marisa Masullo, i 17 sull’accoppata 800-1500 di Gabriella Dorio, i 15 di Adolfo Consolini (dal ’39 al ’60: anche qui punto esclamativo. Anzi, due), i 14 di Teseo Taddia e i 14 "estivi" di Nicola Vizzoni: i martellisti sono avventurieri di lungo corso. Curioso ma è proprio così: i due più grandi sprinter della nostra storia sono affiancati a quota 14: Livio Berruti (6+8) e Pietro Mennea (3+11).

Serie vincenti: Silvano Meconi si inoltrò in una serie ininterrotta di undici tappe, tra il ’55 e il 65, ereditando il titolo da Angiolo Profeti, dieci volte a segno dal  ’45 al ’54 e campione italiano in sei altre occasioni (una anche nel disco) sul limitare della guerra e durante il conflitto; il monopolio dell’Assi Giglio Rosso è impressionante, 28 successi in trent’anni, arricchiti in seguito da Marco Montelatici, non da Alessandro Andrei che nei sacri testi figura come… padovano.

In tempi più recenti, dieci maglie tricolori senza interruzioni (come Erica Rossi sui 400 e Giuseppina Cirulli sui 400hs) sono finite nei cassetti di Dario Badinelli, il bresciano che quanto a successi ha doppiato uno dei nomi sacri della nostra atletica, Beppe Gentile.

Come è già capitato di constatare per i campionati d’inverno, sono i nuclei famigliari nati nell’atletica e grazie al’atletica a far l part del leone e della leonessa. I Maffeis-Andrei capeggiano con 27 titoli ed è Agnese quella che ha portato due terzi abbondanti del bottino: quattordici titoli nel disco e cinque nel peso. L’ispettore Sandro collabora con otto. L’accoppiata Simeoni-Azzaro segue a 19. Quattro sono di Erminio, 14 di Sara, tutti strappati domando un’asticella. Quel che rimane per ottenere il totale è ancora portato dalla signorina di Rivoli in una sua divagazione datata ’72 nel pentathlon, piuttosto normale per chi aveva allenatore e mentore un cultore delle multiple come Gianni Bragagnolo. Per la serie padri e figli, il primato è ovviamente griffato Ottoz con Laurent (quattro nei 110 e sei nei 400) meglio di Eddy: cinque negli alti.

Attendendo precisazioni, segnalazioni, rimproveri, rabbuffi, note al margine e sotto, buoni campionati a tutti.

ISCRITTI/Entries

TV - I Campionati Italiani Assoluti di Rovereto saranno trasmessi in diretta su RaiSport 2 secondo il seguente programma orario: sabato dalle 20:15 alle 22:45 e domenica dalle 19 alle 21:30

ORARIO - E' possibile consultare l'ultima versione del programma orario aggiornato al 4 luglio attraverso il seguente LINK: ORARIO/Timetable 

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