Assoluti indoor, la prima giornata

05 Marzo 2016

Risultati alterni per i laziali nel primo atto dei Campionati Italiani assoluti al coperto.


 

Comincia con una migliore prestazione italiana la prima giornata di Assoluti Indoor al Banca Marche Palas di Ancona. Tutto merito di Francesco Masci (Studentesca CaRiRi), che nell’asta, poco dopo l’ora di pranzo, sale fino a 4,90, eguagliando il primato under 18 di Max Mandusic. Il sabino riuscirà a finire nei primi 8 in una gara che ha visto Alessandro Sinno (Aeronautica) conquistare la maglia tricolore con 5,35, fallendo i tre tentativi a 5,50 e vincendo il duello con il campione uscente Marco Boni (Aeronautica), terzo con 5 metri esatti.

Tra le competizioni più attese del pomeriggio c’era poi il salto triplo, con Fabrizio Donato (Fiamme Gialle)  impegnato nel tentativo di atterraggio oltre i 17 metri, misura necessaria per incassare il biglietto verso i Mondiali al coperto di Portland tra un paio di settimane. Il laziale ci prova in tutti i modi, ma alla fine si deve accontentare di un secondo posto con 16,74, nonostante quel portentoso primo salto nullo virtualmente in linea con i 17 metri. La finale, vinta da Fabrizio Schembri, è tuttavia impreziosita dal giovane Simone Forte (Fiamme Gialle), campione italiano promesse e capace in questa occasione di arrivare a 16,62, aggiungendo un altro bel gruzzoletto di centimetri al proprio personale, per un terzo posto assoluto. Una gara quella del triplo caratterizzata da numerose presenze laziali, con Daniele Cavazzani (Studentesca CaRiRi) quarto nel nuovo PB di 16,23, e quindi con Simone Contaldo (Fiamme Gialle Simoni) e Samuele Cerro (Studentesca CaRiRi) negli otto di finale.

L’alto femminile è stato il palcoscenico di Alessia Trost (Fiamme Gialle) vincitrice senza strafare, superando quota 1,94 per portare a casa l’ennesimo titolo italiano. Molto bene alle sue spalle la reatina Maura Mannucci (Studentesca CaRiRi), terza con 1,83 saltato alla prima prova. Nel peso Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) non sbaglia un colpo, aggiungendo un’altra maglia tricolore alla propria personale collezione, stazionando costantemente oltre i 17 metri, con una miglior misura di 17,55.

Resta lontana Julaika Nicoletti (Forestale) con 16,60, mentre Monia Cantarella e Claudia Bertoletti (Studentesca CaRiRi) si piazzano a ridosso del podio, rispettivamente con 14,84 e 14,59, misura quest’ultima che sfiora il personale dell’atleta romana risalente ad appena una settimana fa.

Chi preme sull’acceleratore è poi Mohad Abdikadar (Aeronautica), diligente e determinato nello scrollarsi di dosso gli avversari nella parte finale dei 1500 metri, dominati in 3:44.68, lasciandosi alle spalle i vari El Kabbouri, Bussotti Neves (Esercito) e anche suo fratello Mohamed Abdikadar (Studentesca CaRiRi) quarto a sfiorare il personale indoor con 3:48.91. Tra le donne, dietro all’indomabile Marta Zenoni, ancora allieva eppure oggi campionessa italiana assoluta, trova un secondo posto Giulia Aprile (Esercito), mentre Marta Castelli (Acsi Italia) chiude ottava arrivando a poco più di un secondo dal proprio record.  

Sui 3000 metri di marcia beffa dopo il traguardo per Eleonora Dominici (Acsi Italia), arrivata a contendersi il successo con Sibilla Di Vincenzo, e poi squalificata proprio dopo essersi aggiudicata un notevole secondo posto. L’atleta laziale aveva infatti messo insieme una grande prestazione, al limite dei 13:11, migliorando nettamente il proprio personale di 13:18.22. Nella stessa gara buone apparizioni per le gemelle “under 18” Angelica ed Anthea Mirabello (Fiamme gialle Simoni), con quest’ultima ai piedi del podio in 14:07.90, precedendo proprio la sorella, quinta in 14:18.77. Al maschile sui 5000 metri di marcia si distingue invece Francesco Fortunato (Fiamme Gialle) impeccabile nell’azione e primo con ampio distacco in 19:12.00 abbattendo il suo record personale sulla distanza.

Le ultime emozioni di giornata arrivano dagli ostacoli, con le vittorie di Giulia Pennella (Esercito) e Lorenzo Perini (Aeronautica). L’ostacolista toscana si aggiudica la gara in 8.12, distanziando le inseguitrici Micol Cattaneo e Veronica Borsi (Fiamme Gialle), con la romana terza in 8.20. Tra gli uomini non fa fatica ad imporsi Lorenzo Perini, a vincere in 7.76, con i portacolori della Studentesca CaRiRi, Simone Poccia e Luca Trgovcevic a chiudere in 5° (7.92) e 7° posto (8.01), con il primo non lontano dal proprio personale.

Nel triplo femminile menzione doverosa per la finanziera Simona La Mantia, ancora alla vittoria con 13,57, su una pedana che ha visto impegnate anche Eleonora D’Elicio (Fiamme Azzurre) terza, e Ottavia Cestonaro (Forestale) quinta senza oltrepassare la barriera dei 13 metri. Nelle qualificazioni dei 400 metri infine vanno in finale Matteo Galvan (Fiamme Gialle), Francesco Cappellin (Aeronautica), Daniela Reina (SS Lazio Atletica) e le tre rappresentanti dell’Esercito Marta Milani, Raphaela Lukudo e Chiara Bazzoni.

 

 

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