Assoluti-evento: tutte le stelle al femminile

18 Febbraio 2020

Ad Ancona un'edizione molto attesa dei Tricolori indoor. Folorunso nei 400, Bogliolo iscritta nei 60hs (deciderà sabato), Trost e Vallortigara nell'alto, Siragusa sprint e c'è Larissa Iapichino

 

di Nazareno Orlandi

AGGIORNAMENTO GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO ORE 15

Un evento. Un’edizione così attesa dei Campionati Italiani Assoluti indoor non si ricordava da anni. Ventotto titoli da assegnare, quasi venti ore di gare in due giorni e tante stelle dell’atletica italiana al Palaindoor di Ancona sabato 22 e domenica 23 febbraio: su tutti i primatisti italiani Filippo Tortu, Gianmarco Tamberi e Leonardo Fabbri. Al momento della chiusura delle iscrizioni (per quelle in ritardo la deadline è venerdì alle 14) sono 472 gli atleti-gara di cui 249 donne e 223 uomini, con il maggior numero di iscritte che si registra nei 60 metri al femminile (29). Detto dei tre recordman - che saranno tutti in azione di domenica - anche le prove femminili presentano diversi personaggi di spicco dell’atletica azzurra. Torna in pista dopo il 52.56 di Karlsruhe nei 400 metri Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), sicura protagonista di una delle sfide più interessanti dell’intera rassegna, contro le altre staffettiste Raphaela Lukudo (Esercito) e Rebecca Borga (Fiamme Gialle). Nei 60hs è iscritta Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) con tanta voglia di riscatto dopo le prove opache di Torun e Glasgow: la 24enne ligure è ancora alle prese con un fastidio al piede destro e deciderà soltanto sabato se gareggiare. Ancona segnerà il rientro alle competizioni nell’alto per Elena Vallortigara (Carabinieri) in ripresa dal problema alla caviglia destra che ne ha condizionato fin qui la stagione indoor, mentre continua il nuovo percorso di Alessia Trost (Fiamme Gialle), che al Palaindoor sarà alla propria quinta uscita stagionale. Nello sprint puro, i 60 metri hanno perso per strada diverse punte, l’ultima è Anna Bongiorni frenata da un fastidio muscolare a Linz, dopo gli infortuni di Dosso ed Herrera: la favorita per il titolo è Irene Siragusa (Esercito) già scesa a 7.30 sulla stessa pista. Nel mezzofondo c’è da seguire il ritorno dopo diversi anni difficili di Federica Del Buono (Carabinieri), iscritta nei 3000 metri, dov’è accreditata del miglior tempo stagionale (9:20.70). Sulle pedane dei salti si profila un duello nel lungo tra la campionessa europea under 20 Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon), ormai habitué del World Indoor Tour, e Laura Strati (Atl. Vicentina), nel triplo Ottavia Cestonaro (Carabinieri) con Dariya Derkach (Aeronautica), nell’asta Sonia Malavisi (Fiamme Gialle). Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) ha nel mirino il titolo italiano numero 26 nel peso, il sedicesimo consecutivo tra indoor e outdoor. Per la marcia, iscritta l’azzurra Valentina Trapletti. La kermesse tricolore assegna anche il titolo del pentathlon: Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) punta alla conferma.

ISCRITTI/Entries - ORARIO/Timetable - I CAMPIONI DEL 2019 - TUTTE LE NOTIZIE

SPRINT - Irene Siragusa sì, le altre staffettiste azzurre no: chi per infortunio (Herrera, Bongiorni, Dosso), chi per scelta tecnica (Hooper), chi per non sovrapporre l’impegno alla trasferta azzurra di Minsk (Kaddari e Gherardi).

Se i 60 metri hanno come favorita d’obbligo la sprinter dell’Esercito, la lotta per il podio è aperta a varie pretendenti, tra cui Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), a bersaglio nei Tricolori under 23 e migliorata fino a 7.41, ma probabilmente anche la saltatrice Laura Strati (Atl. Vicentina) che vorrebbe doppiare lungo+60 dopo aver portato il personale a 7.46, e l’altra staffettista Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Ispa Group). Nel doppio giro di pista al coperto è iniziato alla grande il 2020 di Ayomide Folorunso (Fiamme Oro). Ostacolista, certo, ma anche battagliera quattrocentista indoor che ambisce a riprendersi il titolo dopo tre anni: le speranze del bronzo europeo indoor della 4x400 di Glasgow 2019 si scontrano con quelle di due quattrocentiste pure come Raphaela Lukudo (Esercito), imbattuta da due edizioni, quest’anno 53.40, e Rebecca Borga (Fiamme Gialle), sbarcata sotto i 54 secondi con il 53.91 che l’ha spinta al titolo under 23. Altre due staffettiste azzurre, Mariabenedicta Chigbolu e Marta Milani, saranno in azione con la 4x400 dell’Esercito.

OSTACOLI - La caduta sul primo ostacolo di sabato scorso a Glasgow ha lasciato qualche scoria: Luminosa Bogliolo non vorrebbe mancare all’evento (quello con la E maiuscola dopo il rinvio dei Mondiali di Nanchino), ma sarà in pista soltanto se avrà smaltito del tutto il fastidio al piede destro. La decisione è attesa per sabato, poco prima della gara. La 24enne ligure delle Fiamme Oro ha avvicinato il muro degli otto secondi, ormai a rischio dopo il recente 8.02 che insidia anche il record italiano di Veronica Borsi (7.94). Le avversarie più accreditate sono le due portacolori dei Carabinieri Giulia Latini (8.31 in stagione) ed Elisa Maria Di Lazzaro (8.32 nel 2020), mentre prosegue la crescita di Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano) 8.36.

MEZZOFONDO - Manca una dominatrice assoluta in ognuna delle gare di mezzofondo, di conseguenza per le tre maglie tricolori la partita è tutta da giocare. Negli 800 Joyce Mattagliano (Esercito) vanta per ora il crono più veloce, il 2:04.86 di Nantes, e nel primo ottocento dell’anno la tricolore all’aperto Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) ha cominciato con 2:05.75 ad Athlone, leggermente meglio della campionessa in carica Elena Bellò (Fiamme Azzurre), 2:05.86 in Francia lunedì sera a Eaubonne. Nel match anche l’azzurra dei Mondiali di Doha Eleonora Vandi (Avis Macerata). Il match dei 1500 metri vede al momento la leadership della Bellò che a Ostrava ha tolto quasi cinque secondi al proprio limite, portato a 4:16.19, meglio di quanto fatto per ora da Mattagliano (4:17.67) e dalla tricolore in carica Giulia Aprile (Esercito, 4:18.27). Nei 3000, si attende una conferma dei segnali incoraggianti arrivati da Federica Del Buono (Carabinieri): dopo oltre tre anni il bronzo europeo indoor dei 1500 di Praga 2015 ha rimesso piede in pista, in entrambe le distanze, e agli Assoluti si confronterà con i 3000 corsi a Padova in 9:20.70. Tra le potenziali rivali, il terzetto dell’Esercito composto da Aprile, Elisa Bortoli e Federica Zanne.

MARCIA - Da 20 km a 3000 metri. L’azzurra di Doha Valentina Trapletti (Esercito) sarà in pista ad Ancona per il titolo italiano, dopo la vittoria nella “venti” a Grosseto nella prima prova dei Cds. Confermata anche la presenza di Lidia Barcella (Bracco Atletica) sesta agli Europei under 23 di Gavle nella scorsa stagione e pluricampionessa giovanile. 

SALTI - L’ufficialità martedì mattina: Elena Vallortigara (Carabinieri) debutterà domenica ad Ancona. I problemi alla caviglia destra già accusati nella scorsa stagione sono tornati a farsi sentire, ma l’azzurra che due anni fa è salita a 2,02 nell’alto è pronta a confermare il titolo italiano e a lanciare la stagione olimpica.

Un’annata che invece è già nel vivo per Alessia Trost (Fiamme Gialle) che fin qui non ha raccolto quanto sperato (1,89 a Ostrava) e che cerca il rilancio agli Assoluti. Mancherà la novità Idea Pieroni concentrata sulla trasferta giovanile di Minsk, alla quale non parteciperà invece Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) che quindi è in lizza nel lungo per il primo titolo italiano assoluto. La 17enne medaglia d’oro agli Europei under 20 ha portato il primato di categoria a 6,40 ai Tricolori U20 e ha fatto esperienza nei meeting internazionali di Karlsruhe e Glasgow: sarà battaglia per il successo con la più navigata Laura Strati (Atl. Vicentina) che vuole incrementare il 6,27 stagionale. Con la primatista under 20 Veronica Zanon focalizzata su Minsk, il triplo si preannuncia un affare a due tra la campionessa all’aperto e argento mondiale militare Ottavia Cestonaro (Carabinieri, 13,36) e Dariya Derkach (Aeronautica, 13,43). Nell’asta la capofila stagionale Helen Falda non rientrerà dagli Stati Uniti: il maggior pericolo per Sonia Malavisi può essere la tricolore under 23 Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) cresciuta a 4,20, anche se Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta) può trovare i salti giusti come già dimostrato con il 4,41 della scorsa primavera.

PESO - Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) è imbattuta dal 2013 (e all’aperto dal 2012). L’azzurra bronzo agli Europei di Helsinki 2012 e agli Euroindoor di Goteborg 2013 è in pedana per il 26esimo sigillo tricolore, in una gara che presenta altri tre nomi per un posto sul podio, da Monia Cantarella (Arcs Cus Perugia) alla tricolore promesse Martina Carnevale (Studentesca Milardi Rieti) a Sydney Giampietro (Fiamme Gialle).

PROVE MULTIPLE - Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) è campionessa italiana sia al coperto che all’aperto, e nel 2019 ha contribuito a ridare vivacità al settore delle multiple. In testa alle liste stagionali nel pentathlon con i suoi 3794 punti, saggerà i progressi di Eleonora Ferrero (Cus Genova) autrice di 3697 punti a Miramas, in Francia, con la concorrenza della tricolore 2018 Enrica Cipolloni (Fiamme Oro).

L’OMAGGIO A ELIO LOCATELLI - La sala “Alessio Giovannini” del Palaindoor di Ancona ospiterà sabato 22 febbraio (con inizio alle ore 11:30), in occasione della prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti, l’incontro “Elio Locatelli: una storia dell’atletica mondiale”, dedicato all’ex direttore tecnico azzurro, scomparso a Montecarlo il 27 novembre scorso. Nel corso dei novanta minuti di programma, si alterneranno interventi che contribuiranno a definire il profilo dell’uomo e il lavoro del tecnico, la cui opera, apprezzata nel mondo, è oggi patrimonio di tutto lo sport. Tra i relatori, il presidente FIDAL Alfio Giomi, il DT delle squadre nazionali Antonio La Torre, la componente del Council di World Athletics Anna Riccardi, il giornalista Franco Fava.

INCONTRO TECNICO MEZZOFONDO VELOCE - Nella giornata di domenica 23 febbraio, dalle 11 alle 13.30, si terrà un incontro sul mezzofondo veloce, aperto a tutti gli interessati, in particolare ai tecnici della specialità: appuntamento nella sala Giovannini del Palaindoor di Ancona. I lavori saranno introdotti dal direttore tecnico azzurro Antonio La Torre. Previsti gli interventi di Gianni Ghidini alle 11.15 (“Strategie e mezzi di allenamento per la performance dell’800ista evoluto”) e di Massimo Pegoretti alle 11.45 (“Strategie e mezzi di allenamento per la performance del 1500ista evoluto”). La seconda parte, dalle 12.15, sarà dedicata alla discussione delle relazioni e a brevi interventi programmati di alcuni tecnici.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it



Condividi con
Seguici su: