Assoluti: Jacobs e tante punte azzurre

23 Giugno 2021

Gli uomini più attesi di Rovereto 2021 nel weekend: Fabbri nel peso con la novità Nick Ponzio, Re e Scotti nei 400, ostacoli per Sibilio e Dal Molin, Ihemeje nel triplo al rientro dagli Stati Uniti

di Nazareno Orlandi

Tutti gli occhi su Marcell Jacobs: batterie dei 100 metri sabato alle 18.40, finale alle 20. Il recordman italiano è la maggiore attrazione degli Assoluti di Rovereto (25-27 giugno) che al maschile propongono tanti nomi da non perdere. Tra i più attesi Fausto Desalu nei 200, i quattrocentisti Davide Re ed Edoardo Scotti, nei 110hs il bronzo europeo indoor Paolo Dal Molin, 400hs per Alessandro Sibilio, il triplo con Emmanuel Ihemeje, il lungo con Filippo Randazzo, Leonardo Fabbri nel peso con la novità Nick Ponzio, fresco di cittadinanza italiana - LA PRESENTAZIONE FEMMINILE

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SPRINT - È l’uomo più atteso dei Campionati. Il primatista italiano dei 100 metri Marcell Jacobs (Fiamme Oro) onora gli Assoluti dopo l’ottimo rientro di domenica scorsa a Chorzow in 10.06, per interrompere un digiuno dalle gare che durava da 38 giorni, ovvero dal fantastico 9.95 di Savona, record italiano e attuale migliore prestazione dell’anno in Europa. Il campione europeo indoor dei 60 metri non manca l’appuntamento con il titolo italiano da tre edizioni (Pescara 2018, Bressanone 2019 e Padova 2020) e logicamente è il principale candidato al successo. Non ci sarà il finalista mondiale Filippo Tortu e nemmeno la novità Lorenzo Patta  che sta recuperando da un fastidio all’adduttore post Europei a squadre, ma è annunciato il ritorno dello junior Matteo Melluzzo (Fiamme Gialle), 10.25 a Savona a un decimo dal record italiano U20, frenato da un guaio muscolare nella batteria dei Tricolori giovanili di Grosseto. Al via anche Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946) sceso a 10.26, Antonio Moro (Delogu Nuoro) già 10.29, i medagliati della scorsa edizione Roberto Rigali (Bergamo Stars) e Andrea Federici (Atl. Biotekna) e il primatista italiano della 4x100 Federico Cattaneo (Aeronautica). Nei 200 l’attenzione è tutta sul vincitore agli EuroTeam Fausto Desalu (Fiamme Gialle) e su Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia). Due titoli a testa, Desalu nel 2016 e 2017, Infantino nel 2019 e 2020: entrambi hanno corso in 20.48 in stagione. Da seguire anche il primatista italiano della 4x100 Davide Manenti (Aeronautica) e Diego Aldo Pettorossi (Libertas Unicusano Livorno). Ricca di fascino anche la sfida dei 400 metri: prima di riunire le forze per la staffetta 4x400 a Tokyo, incrociano le armi per il titolo italiano Davide Re (Fiamme Gialle), l’unico azzurro sotto i 45 secondi (44.77 nel 2019), il campione in carica Edoardo Scotti (Carabinieri), l’altro finalista mondiale della staffetta Vladimir Aceti (Fiamme Gialle). A Rovereto il terzetto azzurro può dare una sterzata alla stagione in termini cronometrici: fin qui Scotti 45.73, Re 45.76, Aceti 46.06. In gara anche lo junior Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre), Brayan Lopez (Fiamme Azzurre), Robert Grant (Athletic Club 96 Alperia). 

OSTACOLI - Una medaglia di bronzo europea tra gli ostacoli: è quella di Paolo Dal Molin (Fiamme Oro), terzo classificato agli Euroindoor di Torun nei 60hs, tra i protagonisti di Rovereto in un 110 ostacoli che non è per nulla scontato ma aperto a varie strade. Il leader stagionale è Hassane Fofana (Fiamme Oro) che ha pareggiato il personale con il 13.44 di Ginevra, Lorenzo Perini (Aeronautica) si è mosso bene al Golden Gala di Firenze (13.63), Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano) ha trionfato tra gli under 23 con un 13.56 appena ventoso, stesso tempo (ma regolare) che Dal Molin ha piazzato nel debutto stagionale di Rieti.

Nel giro di pista con ostacoli, il “nuovo” Alessandro Sibilio (Fiamme Gialle) scatta con il ruolo di favorito, corroborato da quattro risultati da 49.70 in giù, con la punta del 49.25 di Savona e con il doppio successo agli Europei a squadre (ostacoli e staffetta). Progressi ne ha fatti anche Gabriele Montefalcone (SportRace), romano d’America, che ha alleggerito il personale fino a 49.83, e per la corsa al podio non vanno esclusi il campione in carica Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946), il tricolore under 23 Leonardo Puca (Cus Pro Patria Milano) e il rientrante José Bencosme (Fiamme Gialle).

MEZZOFONDO - Tante gare di interesse nel mezzofondo. Il sette volte campione italiano Simone Barontini (Fiamme Azzurre), di cui cinque indoor e tricolore all’aperto negli ultimi due anni, punta a proseguire la propria scia di successi negli 800 metri, dopo essersi migliorato di un centesimo fino a 1:46.63 a Sollentuna. Stavolta le insidie maggiori potrebbero arrivare da Giovanni Filippi (Us Rogno), Leonardo Cuzzolin (Pro Sesto Atl.) e Abdelhakim Elliasmine (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), tutti in crescita, senza dimenticare Enrico Riccobon (Atl. Brugnera Friulintagli) e Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia). Nei 1500 ha fatto passi in avanti il duo Joao Bussotti (Esercito)-Yassin Bouih (Fiamme Gialle), balzati rispettivamente a 3.36.65 e 3.37.34. Deciso ritocco al personale anche per Mohamed Zerrad (Atl. Biotekna, 3:37.86) e per Nesim Amsellek (San Rocchino, 3:38.28), occhio pure al mezzofondista albanese che gareggia da equiparato David Nikolli (Caivano Runners). Nei 3000 siepi, è l’ora dell’ultimo assalto allo standard olimpico per Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), che al momento sarebbe qualificato dalla porta del ranking, e per il tricolore in carica Ala Zoghlami (Fiamme Oro) che prova a emulare il fratello Osama, qui assente come pure Ahmed Abdelwahed: missione 8:22.00. A caccia del podio anche Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera Friulintagli). I 5000 metri senza Yeman Crippa e Iliass Aouani elencano tra i partecipanti Pietro Riva (Fiamme Oro), i gemelli Samuele e Lorenzo Dini (Fiamme Gialle), un migliorato Dario De Caro (Battaglio Cus Torino). 

SALTI - L’eco di Grosseto può propagarsi allo Stadio Quercia. Il momento d’oro del triplo azzurro può continuare a Rovereto, pur senza Andrea Dallavalle (17,35) che punta dritto su Europei U23 e soprattutto Giochi di Tokyo, ma con la prima gara italiana dal giugno 2019 di Emmanuel Ihemeje (Atl. Estrada) esploso negli Stati Uniti con il successo NCAA indoor (17,26) e il bis all’aperto (17,14). Oltre i diciassette metri è atterrato anche Simone Forte (Fiamme Gialle), 17,07 a Grosseto, e non è lontano dall’obiettivo Tobia Bocchi (Carabinieri), 16,90 ventoso di un soffio: per lo standard di Tokyo serve un hop-step-jump da 17,14, impossibile per nessuno dei due. Da seguire anche i progressi di Simone Biasutti (Trieste Atletica). Un balzo da 8,22 darebbe a Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) la certezza di Tokyo: al momento il lunghista azzurro è qualificato grazie al ranking. Ha saltato 8,05 regolare a Savona, 8,11 ventoso a Gateshead vincendo in Diamond League, poi ha trionfato agli Europei a squadre di Chorzow: in Trentino è in pole per la sesta vittoria tricolore in sette edizioni. Tra i maggiori rivali, c’è il tricolore al coperto Antonino Trio (Athletic Club 96 Alperia) al rientro da guai muscolari, Reda Chahboun (Libertas Unicusano Livorno) e l’ultima danza di Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), mentre ha rinunciato venerdì il primatista italiano Andrew Howe (Aeronautica). Nell’alto senza Gianmarco Tamberi (in gara domenica a Leverkusen, in Germania), a contendersi il titolo sono soprattutto Marco Fassinotti (Aeronautica), Eugenio Meloni (Carabinieri) e Stefano Sottile (Fiamme Azzurre): il campione italiano indoor del 2020 Fassinotti è tornato a 2,25 a Ginevra. Nell’asta, Claudio Stecchi (Fiamme Gialle) ha deciso di rinviare ancora il debutto.

Rientra il campione in carica Max Mandusic (Fiamme Gialle) che si confronta con Matteo Capello (Safatletica Piemonte), Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) e Alessandro Sinno (Aeronautica).

LANCI - Con il 21,71 del Golden Gala di Firenze, a casa sua, Leonardo Fabbri (Aeronautica) si è tolto di dosso dubbi e incertezze che si trascinava dalla stagione indoor. L’anno scorso a Padova il suo 21,99 è stato il risultato-simbolo della manifestazione e a Rovereto ambisce al terzo titolo all’aperto di fila. La grande novità è la prima partecipazione a un campionato italiano per Nick Ponzio, pesista da 21,72 nel 2020, neo tesserato per l’Athletic Club 96 Alperia: bisnonno siciliano (di Paceco, in provincia di Trapani), il lanciatore nato e cresciuto negli Stati Uniti ha ottenuto la cittadinanza italiana il 15 giugno e attualmente è in corso l’iter per il riconoscimento dell’eleggibilità a indossare la maglia azzurra. La gara acquisisce ancora maggior livello tecnico, dunque, e rispetto al 2020 è cresciuto rapidamente Zane Weir (Enterprise Sport&Service), due volte oltre i ventuno metri, 21,11 in inverno e 21,05 in maggio. Le ultime settimane hanno consegnato anche due pesisti alle soglie dei venti metri: Riccardo Ferrara (Carabinieri) si è portato a 19,80, Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) a 19,78, e anche Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) si è rivisto su buone misure con 19,74. Nel disco, Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro) e Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) hanno superato i sessantatré metri a Città di Castello, con 63,83 e 63,50: contro i più esperti, giocano le proprie carte Alessio Mannucci alla “prima” in maglia Aeronautica e i lanciatori del 2001 Enrico Saccomano (Atl. Malignani Libertas) e Carmelo Musci (Fiamme Gialle). Nel martello, Simone Falloni (Aeronautica) è tornato a migliorarsi dopo quattro anni con la bordata a 76,33 in aprile: si rinnova il duello con Marco Lingua (Asd Marco Lingua 4ever), imbattuto dal 2016 agli Assoluti tra estate e inverno. Non è più soltanto un outsider Giorgio Olivieri (Carabinieri), in progresso a 73,92 per il titolo under 23 di Grosseto, ed è in ascesa anche Giacomo Proserpio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 72,07). La stagione del giavellotto ha raccontato fin qui i passi in avanti di Roberto Orlando (Atl. Virtus Lucca, 77,51) e il blitz a 78,84 di Mauro Fraresso (Fiamme Gialle), ma non starà a guardare il tricolore in carica Norbert Bonvecchio (Atl. Trento).

MULTIPLE E MARCIA - Il trofeo intitolato a Franco Sar avrà un nuovo padrone: niente decathlon per il tricolore uscente e primatista italiano dell’eptathlon Dario Dester, che a Rovereto ha optato per gareggiare soltanto nell’asta. Tra gli iscritti nelle due giornate (venerdì e sabato) c’è Lorenzo Modugno (Polisportiva Triveneto Trieste), ha rinunciato invece Lorenzo Naidon. Nella marcia, Francesco Fortunato (Fiamme Gialle) può blindare il proprio decimo titolo italiano: il pugliese che a Podebrady ha firmato lo standard olimpico della 20 km con 1h19:43 cerca gloria nei 10 km di Rovereto. La concorrenza è vasta, da Federico Tontodonati (Aeronautica) campione italiano della 20 km a Grottaglie in 1h20:12, a Michele Antonelli (Aeronautica) e Giorgio Rubino (Fiamme Gialle). 

IN TV - RaiSport+HD trasmetterà i Campionati Italiani Assoluti in diretta dalle 19 alle 21 nelle giornate di sabato e domenica, mentre per venerdì 25 giugno è in programma una sintesi di circa un’ora e mezza a partire dalle ore 20.45. Negli orari non coperti dalla Rai, le gare saranno trasmesse su www.atletica.tv.

PUBBLICO - Aggiornato giovedì 24 giugno ore 11 - Sono andati letteralmente a ruba i 400 posti disponibili per assistere dalla tribuna Edo Benedetti ai Campionati Italiani Assoluti di Rovereto. Le prenotazioni per le giornate di sabato e domenica hanno fatto esaurire la disponibilità di posti, lasciando solo qualche spazio libero - al momento - per la sessione di venerdì. Al Comitato organizzatore, considerati i rigidi vincoli imposti dalle autorità competenti, non resta che rispondere negativamente a tutte le ulteriori richieste che perverranno.

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Leonardo Fabbri (foto Colombo/FIDAL)


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