Assoluti: Dester eptathlon da record, Jacobs 6.55

21 Febbraio 2021

A vent'anni è il primo italiano sopra i 6000 punti: 6076 agli Assoluti indoor di Ancona. Anche Cairoli (5986) meglio del record di Frullani del 2009. Lo sprinter trionfa nei 60, Fontana 7.35. Aceti e Borga crescono nei 400

 

di Nazareno Orlandi - interviste di Anna Chiara Spigarolo

Un’altra giornata splendida agli Assoluti indoor di Ancona. Non soltanto il meraviglioso 2,35 di Tamberi: il ventenne Dario Dester (Carabinieri) sigla il record italiano dell’eptathlon, primo azzurro a oltrepassare i 6000 punti (6076). Al termine di una battaglia emozionante, anche Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) con uno score di 5986 supera il vecchio primato nazionale di William Frullani, i 5972 punti degli Euroindoor di Torino nel 2009. In pista non tradisce Marcell Jacobs: lo sprinter delle Fiamme Oro conquista il suo primo titolo italiano indoor dei 60 metri con 6.55, a quattro centesimi dal record italiano, e prosegue una splendida stagione al coperto (6.55 a Berlino, 6.54 a Liévin, 6.53 a Lodz in pochi giorni). La regina della velocità è invece Vittoria Fontana (Carabinieri): si migliora fino a 7.35 e batte Irene Siragusa (Esercito, 7.39). Nei 400 metri il successo al maschile va a Vladimir Aceti (Fiamme Gialle): con il primato personale indoor di 46.57 prevale nel duello tra staffettisti azzurri con Edoardo Scotti (Carabinieri, 46.96). Al femminile è Rebecca Borga (Fiamme Gialle) a prendersi il titolo dei 400 metri con un 52.69 che la porta al quinto posto delle liste italiane indoor di sempre. Simone Barontini (Fiamme Azzurre) si conferma tricolore negli 800 con il personale indoor (1:47.51) e al femminile Elena Bellò (Fiamme Azzurre) scende al 2:03.45 dello standard per gli Euroindoor di Torun. Leonardo Fabbri (Aeronautica) indossa la maglia tricolore nel peso con 20,36. Triplo al femminile a Dariya Derkach (Aeronautica) con 13,82 all’ultimo salto, al maschile Tobia Bocchi (Carabinieri) trionfa con 16,79. Asta a Roberta Bruni (Carabinieri) con un salto a 4,41. Bis di Pietro Arese (Fiamme Gialle) nei 3000 metri (con il personale di 8:04.03) dopo il titolo di ieri nei 1500. Tremila metri al femminile che invece laureano campionessa italiana Giulia Aprile (Esercito) scesa a 9:09.26. Per Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) nel peso è il ventottesimo titolo italiano tra indoor e outdoor (con 17,40).

RISULTATI  - LE FOTO (di Francesca Grana/FIDAL) 

DESTER UOMO DI FERRO - È un eptathlon spumeggiante quello di Ancona: dopo aver terminato la prima giornata al secondo posto con 3392 punti e i personali nei 60 (7.02) e nel peso (14,03), Dario Dester (Carabinieri) torna in testa di prima mattina con i 60hs, sgretolando il personale (8.13) e scavalcando in classifica Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), 8.33 negli ostacoli. La giornata di grazia del cremonese di Casalbuttano prosegue nell’asta: prima volta a 5 metri in carriera, per un bottino di punti che lo porta sempre più vicino al primato nazionale con quasi cento punti di vantaggio su Cairoli (4,80 nell’asta). L’ultimo sforzo, l’ultima fatica di una due giorni da ricordare: Dester chiude in 2:44.53 e lascia esplodere la propria gioia, condivisa anche con Cairoli (2:43.94), l’altro grande protagonista del migliore eptathlon che la storia azzurra ricordi. 

“Sono state due giornate indimenticabili - le parole di Dester, già campione italiano del decathlon nel 2020 - Io e Simone abbiamo combattuto punto su punto, gara dopo gara. È stato spettacolare e ci siamo divertiti, e speriamo di aver fatto apprezzare le prove multiple a tutti gli italiani. Simone è un avversario ma gli sono grato, senza di lui, senza il suo stimolo costante, sarebbe stato difficile mettere insieme questo record”. Poi prosegue, sognando in grande: “Sono arrivato ad Ancona molto determinato perché il mio obiettivo era ambizioso. Volevo entrare fra i primi sei punteggi in Europa con cui potrei guadagnarmi il pass per gli Euroindoor. Ci sono riuscito e ne sono orgoglioso. Ora, dopo tante rassegne giovanili, spero di mettermi alla prova nella mia prima esperienza internazionale ‘tra i grandi’. All’aperto? Vedremo cosa saprò dimostrare, spero di avvicinare gli ottomila punti”. Terzo, nel weekend, l’altro 2000 Lorenzo Modugno (Polisport. Triveneto Trieste) con 5351 punti.

VIDEO | DARIO DESTER: “DUE GIORNATE INDIMENTICABILI”


60: JACOBS SOLIDO, FONTANA CRESCE - 6.55 in finale dopo il 6.60 senza spingere troppo in batteria. Il tedesco Kevin Kranz poche ore prima gli ha sfilato la leadership europea stagionale con 6.52, ma Marcell Jacobs (Fiamme Oro) risponde presente ad Ancona. Distanziati Chituru Ali (Fiamme Gialle, 6.69) e Luca Lai (Athletic Club 96 Alperia, 6.74) sul rettilineo del Palaindoor: “Mi ero imposto di vincere questi 60 metri, di portare a casa il primo titolo assoluto nello sprint indoor. Lo avevo dichiarato ad Atletica TV e sono fiero di esserci riuscito. Il tempo? Sono soddisfatto, anche se speravo di correre qualche centesimo più veloce. Il lanciato mi è piaciuto - il lanciato mi piace sempre - ma ho fatto qualche piccolo errore tecnico e la partenza non era al top". 

Ora si guarda agli Euroindoor: “Non vedo l’ora - prosegue Jacobs - vorrei che la gara fosse domani. Ho davanti due settimane per fare un gran lavoro e arrivare a Torun al massimo. Kevin Kranz, il tedesco, mi ha appena strappato il miglior tempo europeo dell’anno ma non importa: lo sfiderò in pista. Agli Europei si ricomincia da capo, ci sono tre turni da correre forte e non conterà il tempo d’iscrizione. Sono pronto a spaccare tutto. Sono felice di aver ‘viziato’ i tifosi italiani, perché significa che credono in me, nel mio potenziale. Ci credo anche io e voglio dimostrarlo molto presto. Nelle cuffie metterò la mia playlist pre-gara che ho preparato su Spotify. C’è molto rap e molto hip hop, ma soprattutto è fatta apposta per caricarmi come una molla”. Al femminile, la campionessa europea under 20 dei 100 metri Vittoria Fontana (Carabinieri) lima altri quattro centesimi al personale e con 7.35 diventa la terza italiana di sempre tra le under 23. Dopo aver dominato le batterie (7.40) in finale sfreccia davanti a Irene Siragusa (Esercito, 7.39) e Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 7.43).

VIDEO | IL 6.55 DI MARCELL JACOBS AD ANCONA

400 - Due gare fantastiche nei 400 metri per la carica agonistica sprigionata. Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) beffa l’amico e (spesso) compagno d’allenamento Edoardo Scotti (Carabinieri): alla corda passa davanti Scotti, ma nei cento metri conclusivi l’altro staffettista azzurro finalista mondiale con la 4x400 a Doha gli si affianca, imbecca il braccio di ferro e poi dà fondo a tutte le proprie energie nei metri finali. Ne esce un miglioramento fino a 46.57, meglio del 46.63 di due stagioni fa. Scotti scende di nuovo sotto i 47 secondi (46.96) e va segnalato il bel ritorno di Brayan Lopez (Athletic Club 96 Alperia) terzo con un progresso fino a 47.33. Tra le donne, è superbo il finale di Rebecca Borga (Fiamme Gialle): con 52.69 conferma la propria crescita e fa ancora meglio del personale outdoor (52.84), con un crono che le consegna l’eurominimo per Torun (richiesto 53.00). Il confronto nel giro decisivo è soprattutto con la tricolore uscente Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) che però cede nel finale (quinta, 53.69): ne approfitta Alice Mangione (Esercito) seconda a un centesimo dallo standard europeo (53.01 PB) e sul podio sale anche Eleonora Marchiando (Atl. Sandro Calvesi) con super miglioramento di un secondo e mezzo (53.41).

VIDEO | IL 52.69 DI REBECCA BORGA NEI 400 METRI

800 - Continua la saga di Simone Barontini negli 800 di Ancona. Con dedica per il suo allenatore Fabrizio Dubbini, nell’augurio di una pronta guarigione. E con un crono di tutto rispetto: il padrone di casa diventa il nono italiano di sempre al coperto, migliorandosi fino a 1:47.51, a un anno dall’1:47.73 di Ostrava. Stavolta la prima porzione di gara la conduce Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia), tallonato dal marchigiano delle Fiamme Azzurre che rompe gli indugi negli ultimi 250 metri e si rende imprendibile. Risucchiato Aquaro (quarto in 1:49.06), sul podio vanno Victor Curcuianu (Acsi Campidoglio Palatino) con netto progresso sul suo limite indoor (1:49.06) e Matteo Guelfo (Trionfo Ligure) col PB di 1:49.44. Un finale spalla a spalla, invece, negli 800 al femminile: non si lascia sfuggire il titolo Elena Bellò (Fiamme Azzurre), al quarto centro consecutivo al coperto. La vicentina lancia l’ultimo giro in testa e nella retta finale resiste al rientro di Irene Baldessari (Esercito). Stesso tempo (2:03.45) e per questione di millesimi (soltanto tre) la spunta Bellò, al primato personale al coperto, e allo standard per gli Euroindoor di Torun che era fissato a 2:03.50. Sulla loro scia, la volata per il terzo posto se la aggiudica Eleonora Vandi (Avis Macerata) che porta il proprio limite indoor a 2:04.04 su Serena Troiani (Cus Pro Patria Milano, 2:04.06 PB).

3000 - Doppia gioia per Pietro Arese (Fiamme Gialle): non soltanto i 1500 di ieri, ma anche il bis sull’onda dell’entusiasmo, nella volatona dei 3000 metri fianco a fianco con Yassin Bouih (Fiamme Gialle). Il piemontese con 8:04.03 cristallizza un weekend da favola, Bouih deve accontentarsi invece del secondo posto in 8:04.09. E per la terza posizione spunta Samuel Medolago (Atl. Valle Brembana) a 8:06.13. Tra le donne, Ludovica Cavalli (Bracco Atletica) vola via in solitaria fino a un giro dal termine, però sulla campana degli ultimi duecento metri deve fare i conti con Giulia Aprile (Esercito) che la riprende e viaggia verso il titolo con il personale di 9:09.26. La ligure mantiene il secondo posto (9:16.76) insidiata da Martina Merlo (Aeronautica) terza in 9:17.24. 

SALTI - Il re del triplo è Tobia Bocchi (Carabinieri): al terzo ingresso in pedana trova il 16,79 vincente, a soli dieci centimetri dal recente primato personale di Liévin. L’emiliano si mostra decisamente costante su questi livelli, con altri due salti oltre i sedici e settanta (16,72 al primo, 16,74 al sesto), meritando il primo titolo italiano assoluto: precede Simone Biasutti (Trieste Atletica, 16,33) e Daniele Cavazzani (Studentesca Rieti Milardi, 15,81). Nell’asta femminile, la leader dell’anno Sonia Malavisi esce di scena con tre errori a 4,15 (settima, 4,00). Di fatto viene meno il duello tradizionale con Roberta Bruni (Carabinieri) che brinda all’ennesimo titolo italiano, con 4,41, un centimetro meglio dello stagionale. A 4,31 il secondo posto di Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta) e può festeggiare per il 4,21 la terza classificata Claudia Ricci (Osa Saronno) che fin qui aveva saltato quattro metri. Nel triplo donne, il copione ricalca quello degli Assoluti di Padova 2020: Dariya Derkach (Aeronautica) indovina all’ultimo turno il 13,82 che vale il titolo, facendo scivolare al secondo posto Ottavia Cestonaro (Carabinieri) che comandava con 13,76. La sorpresa è Costanza Gavioli (La Fratellanza 1874 Modena) che aggiunge oltre quaranta centimetri al personal best e atterra a 13,24 per la terza piazza e si migliora anche la junior Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta) quarta in 13,18.

PESO - Leo Fabbri, passo dopo passo. Il Covid ha sottratto giorni d’allenamento cruciali per il primatista italiano indoor: il 20,36 di oggi migliora comunque il 20,11 di mercoledì a Torun e sebbene resti lontano dai suoi standard fenomenali del 2020 è un altro mattoncino da portare a casa per il fiorentino dell’Aeronautica. Con lui sul podio ci sono anche Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) secondo con 19,13 e Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro, terzo in 18,91). Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) centra il diciassettesimo titolo di fila, per un totale di 28. Se Rosa è la tradizione, Anna Musci (Alteratletica Locorotondo) è la novità: l’allieva sorella d’arte allunga a 14,95 con il peso da 4 kg ed è già sul podio assoluto a sedici anni, otto centimetri in più di Martina Carnevale (Studentesca Rieti Milardi), 14,87 come Monia Cantarella (Arcs Cus Perugia) che però ha una seconda misura peggiore.

STAFFETTE - Esercito tra le donne, Cus Pro Patria Milano tra gli uomini. Il quartetto formato da Alice Mangione, Valentina Cavalleri, Marta Milani e Raphaela Lukudo si impone nella 4x400 in 3:38.42 davanti a Cus Pro Patria Milano (3:38.55) e Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco (3:44.64). Al maschile la staffetta milanese con Francesco Domenico Rossi, Andrea Panassidi, Mattia Casarico e Marco Lo Verme trionfa in 3:15.72 ai danni dell’Athletic Club 96 Alperia (3:17.70) e dell’Atletica Vicentina (3:17.90). 

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