Assoluti 2009: Schembri 17,24, Galvan 45.88




 

Ancora un lungo pomeriggio di atletica all'Arena Civica di Milano dove si sono assegnati gli ultimi 23 titoli tricolori della 99^ edizione dei campionati Italiani Assoluti. Una giornata su cui spicca l'ennesimo record italiano di Anna Giordano Bruno (Assindustria Sport Padova) che salendo a 4,60 m, diventa la decima astista delle liste mondiali stagionali. Bene anche il triplista Fabrizio Schembri (Carabinieri) che mette a segno un imbattibile 17,24 (+0.6) con cui avvicina il 17,27 del PB e della già sua terza MPI italiana all-time. Nel giro di pista incontenibile Matteo Galvan (FF.GG.) che ferma il cronometro a 45.88, minimo B per i Campionati del Mondo di Berlino. Al femminile, vittoria scontata per la primatista Libania Grenot che regola facilmente la concorrenza in 51.52, non nascondendo le proprie ambizioni per la rassegna iridata. Nel peso titolo con 18,30 m per la primatista nazionale Chiara Rosa (FF.AA), mentre il martellista Nicola Vizzoni si aggiudica la diciannovesima maglia tricolore in carriera, lanciando 77,43. Bene anche Elisa Cusma negli 800, prima in 2:00.61, e poi frazionista della 4x400 dell'Esercito, oro in 3:39.93. Arricchisce il conto finale di giornata anche la miglior prestazione italiana Under 18 dei 3000 siepi, 9:08.69, ottenuta da Andrea Sanguinetti (Atletica Edera Forlì) che migliora il 9:12.08 di Salvatore Nicosia realizzato l'8 giugno 1980 a Reggio Emilia.           

LA CRONACA: MARTELLO M (FINALE): Nicola Vizzoni (FF.GG.) aggiunge un altro oro alla sua lunga collezione di titoli nazionali che, con quello 2009, diventano 19. Dopo l'argento dello scorso anno a Cagliari, il finanziere toscano si riprende il tricolore con un lancio di 77,43, culmine di una serie di misure costanti (77,04; 76,95; 77,45; 77,73; X; X) dal compagno di squadra Marco Lingua che riesce a far uscire dalla gabbia solo due martellate valide. Di 72,93 m l'ultima e la migliore. Bronzo all'aviere Pellegrino Delli Carri (71,97). Un piccolo inconveniente rovina, però, un po' la festa a Vizzoni che nel corso del controllo antidoping, si ferisce rimediando due punti di sutura alla mano destra. Ne avrà per almeno sette giorni.  

400hs F (FINALE): conferma i favori del pronostico la primatista italiana Benedetta Ceccarelli che sulle ultime due barriere viene insidiata da Manuela Gentili (Cus Palermo). L'ostacolista umbra dei Carabinieri è, però, brava a reagire e a conservare il dovuto vantaggio sull'avversaria, battuta in 56.81 (MPI 2009), ma trascinata al personal best in 56.93. Terza Aida Valente (Atl. Vicentina), 58.98.

400hs M (FINALE): si migliora ancora l'aviere Nicola Cascella che si aggiudica la medaglia del metallo più prezioso superando tutti in 50.10, primato personale e nuova migliore prestazione italiana stagionale. Dietro di lui le due promesse Leonardo Capotosti (FF.GG.), 51.57, e Andrea Gallina (Cento Torri Pavia), 51.74. 

800 F (FINALE): nel primo giro le ottocentiste passano in 59.88 guidate da Elisa Cusma che poi aumenta il ritmo e  parte inseguita a debita distanza solo da Daniela Reina. La mezzofondista dell'Esercito se ne va sicura al traguardo, consolidando progressivamente la sua prima posizione, e ferma il cronometro a 2:00.61. Seconda è la Reina (FF.AA.) in 2:03.06 e terza Elisabetta Artuso (Forestale), 2:04.88. "Dedico questa vittoria - commenta la Cusma - ai miei colleghi dell'Esercito impegnati in Afghanistan. Sono ancora un po' carica di lavoro e adesso completerò la preparazione per i Mondiali in raduno a Vipteno. Ho saputo del record (1:56.72) della junior sudafricana Caster Semenya. Penso che siano prestazioni che bisogna sapere confermare anche in altri contesti e comunque questo significa che a Berlino ci potrà essere un'altra avversaria. Dal canto mio so solo che ai Mondiali bisognerà subito correre molto forte, fin dalle batterie."

800 M (FINALE): doppietta tricolore per il ventenne Mario Scapini (Pro Patria Cus Milano) che, all'indomani del successo nei 1500, non ha rivali nemmeno negli 800 dove si impone in 1:49.28. L'ultimo a riuscire nell'impresa era stato Andrea Avelli nel 1997. Per l'allievo di Giorgio Rondelli, considerati i due ori conquistati anche nella categoria Promesse a Rieti, si tratta del quarto titolo tricolore della stagione. Alle sue spalle Livio Sciandra (Aeronautica), 1:49.50, e Giovanni Bellino (Cus Bari), 1:49.93.

400 M (FINALE): Matteo Galvan corre la sua personale sfida contro il cronometro per tagliare il traguardo del 45.95 del minimo B per Berlino. La sua è una gara lanciata e tutta di un fiato, con l'acceleratore al massimo fino in fondo. Il crono parla da solo: 45.88, sesta migliore prestazione italiana U23 di sempre e, dopo quello già ottenuto sui 200 (20.62), un altro pass per la rassegna iridata. Da notare: solo under 23 - praticamente tutti e quattro i componenti della 4x400 argento europeo a Kaunas - nelle prime quattro posizioni. Dietro a Galvan arrivano, infatti, nell'ordine Juarez (46.93 PB), Vistalli (47.13) e Fontana (47.18).        

400 F (FINALE): vittoria praticamente scontata per Libania Grenot. La "panterita" delle Fiamme Gialle fa suo il titolo correndo in 51.52: "Ho rinunciato alla batteria dei 200 anche perchè mi sentivo un po' stanca. Mi sto allenando e sono ancora molto carica di lavoro. Quante volte rifarò il record italiano a Berlino? Non lo so, ma quel che è certo è che le batterie e semifinali ai Mondiali saranno già una finale. Bisognerà correre forte. Eppure mi sento nelle gambe un bel risultato. Ci credo. Speriamo bene. Anche con la 4x400 dove mi impegno a dare il massimo per la squadra." Al secondo posto Marta Milani (Esercito) che arriva a 52.76, 4 centesimi sopra il PB. Bronzo per Maria Enrica Spacca (Forestale), 53.56, e quarta Eleonora Sirtoli (Italgest), 54.15 che vanno così a completare gli ultimi due posti a disposizione per la 4x400 azzurra dei Mondiali di Berlino.

DISCO M (FINALE): vittoria di Hannes Kirchler (Carabinieri) con 60,35 al primo lancio, grazie a cui supera il compagno di squadra Diego Fortuna (58,53) e l'aviere Marco Zitelli (57,31). Soltanto quarto Giovanni Faloci (FF.GG.) che non va oltre 56,34. Alla luce di questa prestazione e dei persistenti problemi alla schiena manifestatisi alla vigilia dei Giochi del Mediterraneo, il discobolo umbro si vede così costretto a rinunciare a malincuore alla convocazione per la massima rassegna iridata. 

PESO F (FINALE): Chiara Rosa (FF.AA.) ritrova il sorriso e un lancio da campionessa italiana lungo 18,30 m. La primatista italiana del getto peso, ancora in piena fase di carico in vista dell'appuntamento mondiale, era reduce da una contrattura alla schiena rimediata nel corso di una seduta in sala pesi. Seconda con solo 17,43 m Assunta Legnante (Italgest) che vede quindi sfumare la possibilità della convocazione in azzurro. Bronzo per Julaika Nicoletti (Fondiaria SAI), 15,46.

200 M (FINALE): il neocampione italiano dei 100 metri Simone Collio (FF.GG) e Roberto Donati (Esercito) sono i protagonisti di un bel duello spalla a spalla lungo 200 metri. Donati è, però, bravo a rimontare nel finale e più pronto a buttarsi in avanti sul traguardo, chiudendo in 20.86 (PB) contro il 20.88 del finanziere.

200 F (FINALE): tra Vincenza Calì (FF.AA.) e Giulia Arcioni (Forestale) il titolo è una questione di millesimi. La Calì è avanti fino a 20 metri dall'arrivo, ma subisce la rimonta della velocista della Forestale fino ad un 23.75 pari. Spetta, allora, al photofinish decretare le sorti dell'oro che finisce al collo della Arcioni. Terza in 24.08 è Doris Tomasini (US Quercia Trentingrana) che conquista così un'altra medaglia dopo l'argento sui 100.

TRIPLO M (FINALE): 17,24 m (+0.6) il salto più lungo di Fabrizio Schembri e quello grazie a cui, all'ultima prova, si aggiudica l'oro del titolo italiano. Grazie a questo hop-step-jump il carabiniere di Saronno, atterra a soli 3 cm dal suo PB di 17,27, saltato lo scorso 4 giugno al Meeting di Torino e con cui ha scritto il suo nome accanto alla terza MPI all-time. Argento all'aviere Michele Boni (16,29) e bronzo a Stefano Magnini (CUS dei Laghi - At. Varese) con 15,66.

LUNGO F (FINALE): Tania Vicenzino (Esercito), dopo aver già messo una seria ipoteca sulla gara con il 6,38 del suo secondo salto, cerca ripetutamente di atterrare ancora più lontano. Alla fine, dopo un 6,34 (-1.8) e due nulli arriva per lei un 6,45 finale (-0.3) con cui consolida la sua leadership in classifica, aggiungendo un'altra medaglia d'oro accanto a quella già vinta a Pescara in occasione dei Giochi del Mediterraneo. Sul podio anche Serena Amato (Pro Patria Cus Milano), seconda con 6,16 (0.0), ed Elena Vanessa Salvetti (Fanfulla Lodigiana), terza con 6 metri (+1.1).

ALTO F (FINALE): assente la vicecampionessa del mondo Antonietta Di Martino, la scena è per Raffaella Lamera (Esercito) che torna a esprimersi all'altezza della sua miglior misura di sempre: 1,89 superato alla prima prova. Era dal 14 maggio del 2005 a Roma che la 25enne saltatrice non arrivava così in alto. Poi per lei ancora tre prove a 1,91, con l'ultimo assalto che l'ha vista abbattere l'asticella solo con i polpacci in fase di richiamo. Da segnalare l'argento della junior Elena Vallortigara (Assindustria Sport Padova) che conferma al centimetro il PB di 1,87 ottenuto con il quarto posto ai recenti Europei Under 20 di Novi Sad. Bronzo ad Elena Brambilla (Fiamme Azzurre), 1,85.

ASTA F (FINALE): nell'ennesima giornata da record di Anna Giordano Bruno (Assindustria Sport Padova), protagonista di un oro alto 4,60 m, l'argento va ad Elena Scarpellini (Aeronautica) con 4,10, davanti all'altra promessa Giulia Cargnelli (Forestale), a 4,00, ma con un errore in meno, come Giorgia Benecchi (Cus Parma).

3000st F (FINALE): senza Elena Romagnolo, ieri oro nei 1500, è Emma Quaglia (Cus Genova) a portare a casa la maglia di Campionessa d'Italia completando la sua gara in 10:05.65. Argento a Gloria Barale (Cus Torino), 10:18.89, e bronzo con 2^ MPI under 20 all-time per la junior Giulia Martinelli (Studentesca CaRiRi) che ferma il cronometro a 10:24.93.

3000st M (FINALE): niente sorprese con il carabiniere Matteo Villani che fa suo il titolo tricolore in 8:38.19, precedendo il finanziere Yuri Floriani (8:41.53) e Angelo Iannelli delle Fiamme Azzurre (8:46.88). Ma una piccola impresa la fa il più giovane dei concorrenti in gara, ovvero l'allievo Andrea Sanguinetti (Edera Atl. Forlì), nono assoluto in 9:08.69, nuova migliore prestazione italiana under 18 della specialità.      

MARCIA 5Km F: dopo 5000 metri di tacco e punta sfila per prima al traguardo Sibilla Di Vincenzo (Assindustria Sport Padova), 22:47.53, davanti alle due promesse Eleonora Anna Giorgi (Lecco Colombo Costruz.), 23:00.55, e Federica Ferraro (Aeronautica), 23:03.48. 

5000m F: affermazione piuttosto netta di Federica Dal Ri (Esercito), 16:05.20, su Laila Soufyane (Cariri), 16:09.22, e Marzena Michalska (Fiamme Oro), 16:15.09.

10000m M: al carabiniere Stefano La Rosa riesce l'impresa di doppiare il titolo vinto ieri nei 5000 con il secondo consecutivo sulla doppia distanza. Deve, però, fare prima i conti con il coetaneo Gabriele Carletti (Athletic Terni), insieme al quale stacca il resto del gruppo a partire da metà gara per poi aumentare progressivamente il ritmo nei chilometri finali. L'oro si decide allo sprint con La Rosa che supera l'avversario per appena 64 centesimi (29:57.65). Terzo è Kaddour Slimani (Co-Ver Mapei) in 30:00.04.

GIAVELLOTTO M (FINALE): si riconferma con 72,45 al primo lancio il campione uscente Roberto Bertolini (Fiamme Oro). Sul secondo gradino del podio sale Moreno Belletti (Cus Parma), 68,48 m, mentre il bronzo con 68,04 va al neo primatista italiano juniores quarto agli Europei di Novi Sad, Gianluca Tamberi (Bruni Atl. Vomano).

4x400 M: ad aggiudicarsi il tricolore 2009 è il quartetto dell'Assindustria Sport Padova (Ramalli-Picello-Zani-Cappellin), 3:13.95, davanti a quelli dell'Atl. Riccardi Milano (3:15.78) e della Lecco-Colombo Costruzioni (3:16.34).

4x400 F: le più veloci in 3:39.93 sono le staffettiste dell'Esercito trascinate all'oro da Elisa Cusma e Marta Milani, schierate rispettivamente in terza e quarta frazione. Argento all'Italgest Athletic Club (3:42.21) e bronzo alla Fanfulla Lodigiana (3:43.31).                                                         

Alessio Giovannini

Nella foto in alto, il triplista Fabrizio Schembri; in quella in basso il martellista Nicola Vizzoni (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)

 

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Le foto della 3^ giornata (pomeriggio) / Photos



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