Assistenza ricevuta dai propri tecnici

Assistenza ricevuta dai propri tecnici

 

         Un lanciatore, dopo il lancio regolarmente eseguito, sta chiaramente accingendosi a lasciare la pedana in modo irregolare. Il tecnico, presente nell’area a lui dedicata, se ne accorge e gli intima a gran voce di uscire dalla parte posteriore. L’atleta, a seguito del suggerimento, si ravvede in tempo ed esce regolarmente dalla pedana.

         Tale comportamento è da considerare “assistenza”?

         Il tecnico e/o l’atleta devono essere ammoniti?

         Il lancio deve essere annullato?

  

 

Risposta

         La Reg. 144.2 disciplina l’ASSISTENZA “data o ricevuta all’INTERNO della zona di competizione, così come definita al punto 1 della stessa regola.

         Pertanto si devono distinguere due casi:

 

Zona riservata ai tecnici posizionata all’ESTERNO della zona di competizione

La Regola 144.4(a) consente le comunicazioni tra gli atleti e gli allenatori, riservando a questi una postazione sulle tribune. I comportamenti descritti non possono essere considerati assistenza, nessuna ammonizione potrà essere elevata e la prova resta comunque valida.

 

 

Zona riservata ai tecnici posizionata all’INTERNO della zona di competizione

Può capitare, in via eccezionale, di riservare agli allenatori una zona ben delimitata all’interno del campo. In tal caso saranno consentite ugualmente le comunicazioni tra atleti ed allenatori.

         Tuttavia, nel caso specifico, un intervento diretto dell’allenatore nel corso della prova potrà essere comunque considerato assistenza a giudizio dell’Arbitro;

  1. a) l’atleta sarà ammonito ed avvertito che in caso di seconda ammonizione sarà squalificato;
  2. b) l’allenatore sarà avvertito che in caso di ulteriore simile intervento sarà espulso dal campo;
  3. c) la prova sarà valida.

 

Il punto b) trova giustificazione nella condizione più favorevole che viene riconosciuta ai tecnici del concorso in esame, rispetto a quelli presenti esternamente ad altre pedane o in altri concorsi.  Si va così a temperare la maggiore incisività dell’intervento effettuato durante l’esecuzione di una prova da posizione più vicina al luogo di gara.



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