Arts&Culture idee fra Italia e Cina

27 Agosto 2015

La collaborazione fra i due paesi sta aprendo nuove vie in tutti i campi dell'arte e della cultura.


 

Cinema, arte contemporanea, opera lirica. Sono tanti i campi in cui la cooperazione in ambito culturale tra Italia e Cina sta aprendo nuove vie, realizzando prodotti sempre più apprezzati da investitori, pubblico e critica. Lo testimoniano direttamente gli ospiti del workshop “Arts&Culture”, in scena oggi a Casa Italiana Atletica in una conference room di nuovo gremita di pubblico e media.

Stefania Stafutti, direttore dell’attivissimo Istituto Italiano di Cultura di Pechino, racconta come sia possibile lavorare al fianco delle istituzioni cinesi, in modo non solo da promuovere i prodotti culturali Italiani ma anche da creare nuove sinergie creative (Cultural promotion in China).  Sullo stesso tema interviene Song Rong Hua nella sua prima apparizione pubblica da Segretario Generale di China Public Diplomacy Association, mentre approfondisce il ruolo dei media nella promozione culturale (The role of media in cultural promotion)

Jin Jing, direttore di China Radio International). L’interesse cinese per l’opera e l’arte contemporanea italiana creano infatti terreno fertile per nuove idee e progetti, promuovendo la cultura come solido sostegno all’economia, in cui un ruolo primario viene giocato dai media.

Spazio però anche al cinema, con Jane Shao (CFA, Lumière Cinema) a fare un’interessante panoramica del cinema italiano in Cina (Italian Cinema In China): con un sistema industriale sempre più radicato, rappresenta un’opportunità per le imprese nello sviluppo delle co-produzioni Italia-Cina. The documentary perspective è invece il tema scelto da Agnese Fontana, presidente di doc.it, e affiancata sul palco da Liu Jun (Secretary General, GZDoc) e Duan Peng (Sunny Way).

Infine una soprendente panoramica dello sviluppo dell’opera lirica nel paese che vanta una tradizione teatrale millenaria (The impact of Italian Opera in China). Un appassionato Giuseppe Cuccia, del National Centre of Performing Arts, racconta come Pechino abbia ospitato negli ultimi sette anni addirittura seimila spettacoli per 6,5 milioni di spettatori, con una qualità artistica all’altezza dei migliori teatri mondiali. Infine Zheng Quan (The art of Lutherie) e il direttore di Galleria Continua Federica Beltrame (Art Promotion in China).

 



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