Ancora Lombardia alla Kinder+Sport Cup




 

E' ancora la Lombardia a conquistare la Kinder+Sport Cup. Alla fine delle tre entusiasmanti giornate dei Campionati Italiani Cadetti 2011 di Jesolo (VE), la rappresentativa lombarda ha monopolizzato tutte le classifiche superando nella combinata (550 punti) gli storici avversari del Veneto (539 punti totali e al terzo posto sia a livello maschile che femminile) e il Lazio (537 punti in tutto e secondo con le cadette). Alla Toscana, invece, la seconda piazza del podio Cadetti. E proprio dalla Lombardia arrivano i due protagonisti dell'ultima giornata della rassegna tricolore. Entrambe specialisti delle prove multiple ed entrambi autori della nuova migliore prestazione italiana di categoria. La prima a fare l'impresa è Giulia Sportoletti, che mette insieme 4.522 punti superando il precedente 4.423 segnato da Ottavia Cestonaro lo scorso anno. Nel pentathlon cadetti è invece Simone Fassina a far meglio del punteggio ottenuto due settimane fa ai Regionali (3.850): e per soli 9 lunghezze, il ragazzo di Vimercate manca lo storico muro dei 4.000 punti, chiudendo a 3.991. Primato sfiorato anche dal quartetto lombardo della staffetta veloce cadette, che chiude in 48"07 mancando di soli 4/100 il limite stabilito un anno fa a Cles dalla formazione del Veneto. Al secondo titolo consecutivo nella categoria sui 1000 metri il talento pesarese del mezzofondo Eleonora Vandi (2'59"03). Nella staffetta maschile, arrivo spettacolare con Lazio e Veneto appaiati a 43"98, ma divisi nell'ordine d'arrivo da soli 5/1000 di secondo.

LA CRONACA DELLA TERZA GIORNATA [LE FOTO/Photos]

1000m M (finale): Complessivamente la serie dei migliori lascia leggere prestazioni notevoli: e il titolo va ad un ragazzo che si presentava al via come outsider di lusso come Lorenzo Pilati. Trentino di Cles, allenato da Stefania Endrizzi (figlia del responsabile federale del mezzofondo Pierino), il neo-campioneitaliano aveva già partecipato nella passata edizione ai 2000 metri sulla pista di casa piazzandosi al 10° posto.

1000m F (finale): Qui il pronostico viene pienamente rispettato, perché Eleonora Vandi non è disposta a mollare per nulla la leadership conquistata lo scorso anno e nelle ultime due stagioni per intero. Come ieri sui 2000 metri dominati da Nicole Reina, anche qui non c'è storia: e dal prossimo anno, la gazzella pesarese comincerà a fare sul serio e, probabilmente, anche a trovare maggiore concorrenza tra le allieve.

Lungo M (pentathlon): Il laziale Simone Forte è il migliore con 6.10, ma Simone Fasisna (6.02 di parziale) continua a mantenere la testa della classifica provvisoria prima dell'ultima prova del programma, i 1000 metri: per lui al momento 3438 punti, davanti al toscano Stefano Mistretta (3293) e al trevigiano Giacomo Zuccon (3116)

Lungo F (pentathlon): Giulia Sportoletti non manca un colpo e vince anche questa prova con 5.50 (-0.4). Come nell'alto della prima giornata, si tratta di un parziale migliore della misura vincente della gara singola di ieri.

Giavellotto F (finale): Un'altra maglia tricolore va sulle spalle di una ragazza al primo anno di categoria: stavolta la schiera dei campioni classe '97 si infoltisce per merito di Sara Corradin, reggiana di Rubiera, che si migliora di quasi 5 metri in un colpo lanciando a 42.04. L'anno scorso Sara era stata la capolista ragazze nel Vortex con 58.28.

600m F (pentathlon, finale): A Giulia Sportoletti sarebbe bastato in partenza scendere sotto l'1'46" per togliere la MPN ad Ottavia Cestonaro: la ragazza di Seregno (allenata da Raffaele Specchio, ma con un occhio anche da Graziano Camellini) segue la scia di Lisa Seppi, prima in 1'44"89, e chiude con grande sicurezza in 1'44"96. Missione compiuta quindi, con un totale di 4522 punti (meglio del 4423 stabilito nel 2010 dalla triplista vicentina): anche se - a titolo puramente statistico - resterebbe in cima alla lista il 4.648 dell'ucraina di Pagani Dariya Derkach. In ogni caso Giulia, che è un'atleta di ottima struttura (1.72 per 58kg), ha dimostrato di avere le carte in regola per interpretare al meglio la disciplina multipla: forte nei salti e negli ostacoli, deve consolidarsi nella prova più lunga.

1000m M (pentathlon, finale): Nuova MPN anche qui, con un altro lombardo: stavolta è un ragazzo di Vimercate, Simone Fassina, che già si era dimostrato in crescita portando il limite italiano a 3.850 punti nei Regionali di due settimane fa. Eccellente prospetto (1.87 per 72kg), Simone ha "rischiato" di entrare nella storia come primo cadetto di sempre oltre i 4.000 punti nel pentathlon: impresa mancata per 9 lunghezze (3.991 il totale di oggi) corrispondente a una frazione di secondo sui 1000 metri, 3'01"85 di parziale (mentre il migliore è stato Leonardo Tesini, 2'47"89).

Peso M (finale): Ragazzi interessanti dal punto di vista strutturale, ma ancora acerbi tecnicamente: e le misure ne risentono. E' doppietta per il Lazio, ma la maglia tricolore va a Sebastiano Bianchetti e non al capolista stagionale Maksymilian Chorazy, ragazzone di origini polacche.

4x100m F (finale): Per soli 4/100 la Lombardia non riesce a riprendersi il limite di categoria (per il tramite dell'Atletica Estrada edizione 2006), toltole un anno fa a Cles dal quartetto del Veneto: si toglie una soddisfazione Denise Rega, una delle deluse di Jesolo delle prove individuali, con una grandissima frazione conclusiva. Il 48"07 finale è comunque la 3^ prestazione italiana di sempre.

4x100m M (finale): In partenza il quartetto più solido si direbbe quello del Lazio, che schiera il campione dello sprint Gabriele Gargano e due medagliati come Simone Serafini (argento nei 300m) e Manuel De Iacovo (bronzo nei 300hs). Ed invece l'arrivo è serrato ed entusiasmante, con quattro formazioni quasi sulla stessa linea all'entrata del rettilineo: alla fine Lazio e Veneto chiudono con lo stesso tempo, 43"98, ma per 5/1000 di differenza il titolo va a Gargano e compagni. Entrambe le formazioni si piazzano al 10* posto nella graduatoria di sempre.

Alto M (finale): Terzo titolo nei salti, dopo il monopolio nel triplo, per la Toscana. Se lo mette al collo il cadetto Filippo Lari che vince saltando 1,88 alla terza. Il giovane portacolori - classe 1997 - dell'Atletica Livorno si è poi avventurato, ma senza fortuna, ad 1,92. Argento, due centimetri più in basso (1,86), per il veneto Federico Ayres Da Motta e bronzo al friulano Marco Sordi (1,84).

LE FINALI DELLA TERZA GIORNATA

CADETTI

1000m: 1.Lorenzo Pilati (tre) 2'35"67, 2.Marco Scantamburlo (tos) 2'36"01, 3.Marco Lano (pie) 2'35"66
Alto: 1. Filippo Lari (tos) 1.88, 2. Federico Ayres Da Motta (ven) 1.86, 3. Marco Sordi (fvg) 1.84
Peso: 1.Sebastiano Bianchetti (laz) 16.75, 2.Maksymilian Chorazy (laz) 15.77, 3.Leonardo Fabbri (tos) 15.50
4x100m: 1.Lazio (V.Cipriani, S.Serafini, M.De Iacovo, G.Gargano) 43"98, 2.Veneto 43"98, 3.Piemonte 44"23.
Pentathlon: 1.Simone Fassina (lom) 3.991 (MPN, 14"09/-1.3 1.93 45.39 - 6.02/+1.3 3'01"85), 2.Stefano Mistretta (tos) 3.820, 3.Giacono Zuccon (ven) 3.724

CADETTE

1000m: 1.Eleonora Vandi (mar) 2'59"03, 2.Chiara Ferdani (lig) 3'04"16, 3.Elena Bellò (ven) 3'04"51
Giavellotto: 1.Sara Corradin (emr) 42.04, 2.Ilaria Casarotto (ven) 39.42, 3.Stefanie Messner (bz) 39.42
4x100m: 1.Lombardia (S.Bosco, A.Spadotto Scott, G.Franchina, D.Rega) 48"07, 2.Piemonte 48"83, 3.Veneto 49"29
Pentathlon: 1.Giulia Sportoletti (lom) 4.522 (MPN, 12"12/+1.6 1.72 32.96 - 5.50/-0.4 1'44"96), 2.Lisa Seppi (bz) 4.131, 3.Maria Elena Agostini (ven) 4.005

Raul Leoni

Nella foto in alto, l'esultanza della rappresentativa della Lombardia, vincitrice della Kinder+Sport Cup 2011; sotto i due lombardi Giulia Sportoletti e Simone Fassina, entrambi protagonisti della migliore prestazione italiana di categoria del pentathlon (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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