Ancona: Greco 16,65 Donato 16,58

01 Febbraio 2014

L'atteso esordio stagionale dei due big azzurri del triplo vede prevalere il poliziotto pugliese sul finanziere laziale

 

Oggi al Banca Marche Palas di Ancona, l’attesa sfida del salto triplo vede il successo di Daniele Greco nei confronti di Fabrizio Donato. Sette centimetri separano i due azzurri, entrambi all’esordio stagionale: 16,65 la miglior misura per il salentino delle Fiamme Oro, ottenuta al quinto tentativo, mentre il finanziere chiude con un 16,58 piazzato al secondo ingresso in pedana. E’ la prima volta che Greco, campione europeo in sala, riesce a battere il bronzo olimpico Donato in una gara indoor: i precedenti finora erano di 5-0 per il laziale, oro continentale all’aperto. Il duello è destinato a ripetersi, con ogni probabilità, fra tre settimane sulla stessa pedana ai prossimi Assoluti (22-23 febbraio), mentre Greco dovrebbe tornare in gara già domani nel salto in lungo.

LA GARA - Dopo cinque mesi e mezzo, i due assi azzurri del triplo indossano un pettorale da gara: Donato ha il numero 3 e Greco il 4, cifre che coincidono con il rispettivo piazzamento ai Giochi Olimpici di Londra. L’ultima uscita agonistica era stata infatti ai Mondiali di Mosca (il laziale non si era qualificato per la finale, il pugliese aveva rimediato un infortunio in riscaldamento). Gli atleti al palas marchigiano sono suddivisi in due pedane: in quella degli azzurri ci sono altri tre saltatori, per un totale di cinque, e quindi la gara scorre rapidamente. Al primo turno Donato regala tutta l’asse di battuta e atterra a 16,47, mentre Greco, che indossa calzettoni di colore celeste, va in testa con 16,51. Arriva il sorpasso del finanziere che stampa 16,58 al secondo, quindi tocca a Greco: il pubblico scandisce il ritmo con gli applausi, ma il 24enne pugliese allenato da Raimondo Orsini chiede silenzio e stavolta fa 16,57, a un solo centimetro dalla leadership provvisoria. Il terzo salto di Donato è un nullo, anche se marginale, poi bandierina rossa anche per Greco che non si migliora e annulla il suo tentativo. A questo punto si inverte l’ordine di salto, in base alla classifica: l’azione di Greco sembra più decisa, però non completa il suo hop-step-jump ed è nullo. Poi è la volta di Donato, che parte dalla curva parabolica in quinta corsia e strappa l’applauso della tribuna, atterrando sulla sabbia in prossimità dei 17 metri, ma è nullo di pedana.

Al quinto salto Greco riesce a progredire con 16,65 e si porta al comando, il 37enne portacolori delle Fiamme Gialle seguito dal tecnico Roberto Pericoli prova a rispondere arrivando intorno a quella misura, ma commette un nullo millimetrico. Turno finale: Greco stacca piuttosto lontano dall’asse battuta, si scompone e chiude con un nullo, anche Donato termina con una X. A fine gara per entrambi tante richieste di autografi e foto dal pubblico in tribuna.

LE DICHIARAZIONI - “E’ stato un allenamento tecnico più che una gara - afferma Greco - dovevo ritrovare il clima agonistico. Sarebbe bello saltare sempre oltre i 17 metri, ma se non vengono al debutto, non è un problema. Continuerò a lavorare per far meglio agli Assoluti, comunque oggi ho fatto sei salti con rincorsa completa e la tensione che solo la gara ti può dare: mi sembra di esserne uscito bene, ho preso una piccola botta al tallone all’ultimo turno, ma niente di particolare e domani credo di tornare in pedana nel lungo”.
“Sono soddisfatto a metà - dichiara Donato - ho avuto buone sensazioni, il motore c’è, mi posso permettere di andare lontano con due balzi, ma per il momento ho una rincorsa poco regolare e va registrata: oggi non ne ho fatta una uguale all’altra, è più lunga rispetto al passato e devo sistemarla. Ho fatto un nullo intorno ai 17 metri, però il salto va ripulito e allungato, anziché disperdere energia in aria. All’inizio quasi non mi ricordavo come si faceva: ho vent’anni di attività, ma sei mesi senza gare non sono pochi”.

ALTRE GARE - Nei 60 metri femminili vince Jessica Paoletta (Esercito) in 7.58 per un centesimo su Valentina Natalucci (Tam), 7.59. In batteria, 7.67 della svizzera Irene Pusterla che poi salta 6,45 nel lungo. Al maschile sui 60 sfreccia per primo Massimiliano Ferraro (Enterprise Sport & Service) con 6.74. Nei 1000 metri si mette in evidenza Yassine El Houdni (La Fratellanza 1874 Modena), primo in 2:23.83, mentre Alessandra Lazzari (Atl. Libertas Arcs Cus Perugia) prevale nell’asta donne con 3,90.

Luca Cassai (CR FIDAL Marche)

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