Ancona: Barontini conferma tricolore!

18 Febbraio 2018

Agli Assoluti indoor si ripete il 19enne della Sef Stamura Ancona, campione italiano degli 800 metri per il secondo anno di fila


 

Un altro trionfo, davanti al pubblico di casa. Il protagonista dei Campionati italiani assoluti indoor ad Ancona è di nuovo Simone Barontini, che riesce nell’impresa di confermare il suo titolo negli 800 metri. Davanti a tutti c’è lui, con una gara di grande personalità in cui partiva da favorito. Ma anche stavolta non delude le attese: per il 19enne della Sef Stamura Ancona è il secondo tricolore consecutivo al massimo livello nazionale e il terzo in questa stagione, dopo quelli di due settimane fa tra gli under 20. Quando al Palaindoor scende in azione il mezzofondista allenato da Fabrizio Dubbini, come sempre esplode il tifo del pubblico che poi esulta per questo ennesimo successo in 1’49”99 a poco più di mezzo secondo dal suo record italiano under 20 di 1’49”40 realizzato nella scorsa edizione. Il momento cruciale all’inizio dell’ultimo giro, con il giovane marchigiano autore del sorpasso decisivo nei confronti del lombardo Mattia Moretti, poi secondo al traguardo in 1’50”54.

“E’ stata dura, ma è andata bene - commenta - e sono davvero contento. Ho la fortuna di avere tanti amici e parenti che vengono a vedermi, tutti insieme mi danno una grande carica. Speravo in un tempo un po’ migliore, però il passaggio è stato piuttosto lento e alla fine l’importante era vincere. Sono arrivato sfinito, ho dato il 110 per cento. Ora mi aspetta la trasferta in maglia azzurra al triangolare indoor di Nantes, tra due settimane in Francia. Poi l’obiettivo della stagione estiva, in cui correrò soprattutto gli 800 metri che sento più di ogni altra come la mia gara, è quello dei Mondiali under 20 a Tampere, in Finlandia, nel mese di luglio”.

Nella finale dei 400 metri ancora una bella prova di Elisabetta Vandi. La 17enne pesarese dell’Atletica Avis Macerata si piazza quinta in 54”36, ad appena 12 centesimi dal suo primato regionale assoluto stabilito nella batteria di ieri. Finisce ai piedi del podio Lorenzo Del Gatto, quarto nel getto del peso. Per il montegiorgese cresciuto nell’impianto di Porto San Giorgio e nella Tam, ora passato nei Carabinieri, il miglior lancio di giornata è 17.36 al quinto tentativo. La staffetta 4x200 metri della Sef Stamura Ancona si piazza quindi al settimo posto in 1’42”31 con Benedetta Boriani, Giada Bernardi, Marica Gigli e Martina Buscarini.

Duecentotrentotto giorni dopo è sempre Fabrizio Donato. Più forte di tutto: dell'ennesimo infortunio che si è lasciato alle spalle dopo la passata stagione e di una carta d'identità che non potrà mai documentare la forza di un campione davvero senza età. Oggi ai Campionati Italiani Assoluti Indoor di Ancona il bronzo olimpico 2012 del triplo si è concesso solo tre ingressi in pedana: un 16,58 per cominciare, quasi replicato al successivo 16,56 e, infine, un 16,94 che lo ha portato a lambire il fatidico muro dei 17 metri. Ranking internazionali alla mano il 41enne delle Fiamme Gialle in questo momento è il terzo europeo e il decimo al mondo nel 2018. La sua collezione ora conta 23 maglie tricolore e questa è la 15esima in sala (comprese le 3 da lunghista). E gli applausi per il capitano dell'atletica azzurra arrivano da tutta la famiglia oggi presente al completo in tribuna con la moglie Patrizia e le figlie Greta e Viola. "Questa vittoria - le parole dell'infinito Donato - ha un sapore speciale perché torno dopo un grave infortunio che ha rischiato di mettere in bilico la mia carriera. Ho voluto sfidare me stesso e ho scommesso su di me e per fortuna i risultati mi hanno dato ragione anche stavolta. Qui ho tutto quello che la vita mi può dare: il mio salto triplo, la mia famiglia. L'atletica è il mio mondo che mi emoziona, per cui combatto e che mi rende vivo. Finché avrò energia in corpo continuerò a farlo perché tutto questo è semplicemente fantastico.

Ora voglio partecipare ai Mondiali Indoor, sotto il tetto fin qui me la sono sempre cavata, chissà che combinerò a Birmingham tra due settimane?".

Finale esaltante nei 400 metri femminili: vince Raphaela Lukudo (Esercito) in 53.08, ma anche l'oro europeo U23 dei 400hs Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) con 53.15 conquista il pass per i prossimi Mondiali Indoor di Birmingham. Notevole il progresso della Lukudo, 69 centesimi rispetto al suo recente 53.77 di Padova, dimostrando anche un'acuta lettura tattica della gara con una distribuzione che sull'ultimo rettilineo ha sorpreso la favorita e tricolore uscente Folorunso. Un tempo che pone la 23enne nata in Italia da genitori sudanesi all'ottavo posto delle liste nazionali alltime al coperto. Pronostico rispettato, invece, nella gara maschile dove il campione europeo under 20 Vladimir Aceti (Vis Nova Giussano) è l'unico a infrangere la barriera dei 47 secondi e con 46.95 porta a casa il suo primo titolo italiano assoluto.

Ad Ancona il rettilineo dello sprint ha emesso i suoi verdetti. I campioni italiani assoluti indoor dei 60 metri sono Anna Bongiorni e il recordman nazionale Michael Tumi. La 24enne dei Carabinieri conferma il titolo 2017 e in finale si gioca la sua carta migliore sfoderando un imbattibile 7.27 a un centesimo dal personale della passata stagione. Ottimo bilancio giornaliero per la figlia d'arte pisana (il papà Giovanni è stato una colonna della 4x400 primatista d'Italia nel 1986) che, tra batteria e finale, corre così per due volte entro il 7.30 dello standard di iscrizione per i prossimi Mondiali Indoor di Birmingham. Ci va vicina anche un'altra toscana, la senese Irene Siragusa (Esercito) che, però, con 7.32 non perde l'occasione di limare tre centesimi dal PB. La sorpresa della giornata si chiama Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950 ISPA Group) che si merita un posto sul podio. Per la 22enne di origini dominicane progresso-monster in batteria, da 7.50 a 7.32, poi 7.33 in semifinale e 7.34 per il terzo posto in finale. Applausi anche per la giovanissima Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi) che nel turno intermedio riscrive la migliore prestazione italiana under 18 con 7.47. Tensione alle stelle nella finale maschile. A rendere l'atmosfera elettrica contribuiscono le false partenze che tolgono dai blocchi prima Fabio Cerutti (che non nasconde affatto il suo dissenso) e poi lo junior Ruskin Molinari. Considerando anche la rinuncia di Lodovico Cortellazzo, frenato allo start da un risentimento muscolare, alla fine partono soltanto in cinque. Per decifrare l'ordine d'arrivo, però, serve l'occhio elettronico del fotofinish perché chi sale sul podio ha accanto al proprio nome lo stesso identico crono: 6.70. Per una questione di millesimi la spunta Tumi davanti a Giovanni Galbieri (PB per il 25enne veneto dell'Aeronautica) e Alex Zlatan (La Fratellanza 1874). La stagione al Palaindoor di Ancona prosegue nel prossimo weekend con la rassegna tricolore master, da venerdì 23 a domenica 25 febbraio.

RISULTATI DELLA GIORNATA PER GLI ATLETI MARCHIGIANI
1. Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) 800 metri 1’49”99
4. Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) peso 17.36
5. Elisabetta Vandi (Atl. Avis Macerata) 400 metri 54”36 finale, 54”24 batt.
7. Benedetta Boriani, Giada Bernardi, Marica Gigli, Martina Buscarini (Sef Stamura Ancona) 4x200 metri 1’42”31
9. Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) 3000 metri 10’06”30
15. Lorenzo Angelini, Andrea Corradini, Dennis Marinelli, Iacopo Palmieri (Atl. Avis Macerata) 4x200 metri 1’31”69
20. Vittorio Massucci (Sport Atl. Fermo) 60 metri 6”93 batt.
21. Stefano Massimi (Sef Stamura Ancona) 800 metri 1’55”28
26. Melissa Mogliani Tartabini (Atl. Recanati) 60 metri 7”73 batt.
27. Greta Rastelli (Team Atl. Marche) 60 metri 7”75 batt.
Greta Rastelli, Angelica Ghergo, Irene Pesaresi, Valentina Natalucci (Team Atl. Marche) 4x200 metri rit.

PROSSIME DATE ANCONA INDOOR 2018
23-25 febbraio: Campionati italiani master indoor e invernali di lanci
3 marzo: Trofeo “Ai confini delle Marche” per rappresentative regionali cadetti

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(foto Colombo/FIDAL)


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