Amsterdam, finale europea per 4 azzurri

06 Luglio 2016

Trost e Rossit promosse nell'alto, Jacobs nel lungo, Strumillo OK nel disco. Pennella centra la semifinale dei 100hs (13.04), Tortu (10.25) e Ferraro (10.26) quella dei 100.


 

Buon avvio di Campionato Europeo per gli azzurri. Alessia Trost e Desirée Rossit guadagnano la qualificazione alla finale dell’alto di domani, superando l’asticella alla quota di 1,89; con loro, passano tutte le favorite, a cominciare dalla spagnola Beitia (eliminata invece Erica Furlani, 1,85). Vanno in finale anche il lunghista Marcell Jacobs (7,80 vento +1.6) e la discobola Stefania Strumillo (59,80, primato personale). Promozione alle semifinali per l’ostacolista Giulia Pennella (13.04, v. +1.3), e per gli sprinter Filippo Tortu (10.25, vento +0.6, a un solo centesimo dal primato italiano junior che già gli appartiene) e Massimiliano Ferraro (10.26, v. +1.9, primato personale), per la quattrocentista Mariabenedicta Chigbolu (passaggio con i tempi, 53.51, dopo l'iniziale squalifica per invasione di corsia). Nel pomeriggio, seconda sessione di gare; quindici gli azzurri in campo, con Veronica Inglese che sarà impegnata nei 10.000 metri, unica finale della prima giornata.  

di Marco Sicari

Lungo uomini
Qualificazione con brivido per Marcell Jacobs. Quella del lombardo è una gara meno ricca di colori rispetto a quanto previsto alla vigilia, e alla fine a risultare determinante per arpionare il dodicesimo e ultimo posto è il secondo miglior salto, un 7,77 arrivato in extremis, che consente il sorpasso ai danni dello spagnolo Okutu, capace come lui di una miglior misura di 7,80. Per l'azzurro, lo score complessivo vede un nullo, seguito poi dalle due misure citate (7,80 con vento +1.6, e 7,77 con 0.4). In finale (dove Jacobs insegue anche l'obiettivo del minimo per i Giochi Olimpici di Rio, 8,15) per sognare sarà necessario cambiare passo. Nelle parti più alte della classifica, in quattro vanno oltre gli otto metri richiesti. Il migliore è lo svedese Torneus, che sfrutta una brezza oltre il limite (2.5) per atterrare a 8,19. Problemi anche per la superstar Greg Rutherford, ottavo con 7,93. Appuntamento con la finale a domani pomeriggio

disco donne
Nel frattempo, nella Museum Square a 3 chilometri dallo Stadio Olimpico, Stefania Strumillo si prende la finale del disco e, con 59,80, il secondo posto nella storia italiana della specialità alle spalle del monumento Agnese Maffeis. Nel grande prato di fianco al celebre Museo Van Gogh la ferrarese, ora reatina d’adozione, accarezza la fettuccia dei 58 metri fin dai lanci di riscaldamento, confermandosi particolarmente abile a interpretare i refoli di vento (oggi trasversale e irrequieto sopra al Vondelpark). Alla prima vera esperienza internazionale la 26enne migliora il PB di 1 metro e 28 centimetri rispetto al 58,52 ottenuto a Tarquinia il 15 giugno scorso, staccando il pass per lo Stadio Olimpico con l’undicesima misura fra i due gruppi: oggi entrano in finale (venerdì alle 20.15) 15 atlete, tutte al di là dei 58 metri della qualificazione diretta. Alle migliori basta un lancio: ai vertici le tedesche Julia Fischer e Nadine Muller, rispettivamente con 66,20 e 64,75, accerchiano la croata Sandra Perkovic (65,25). Lontane dalle misure richieste le altre due azzurre, un’emozionata Natalina Capoferri (53,16) e la più esperta Valentina Aniballi, oggi ferma a 51,66. (a.c.s.)

400m uomini
Se il noviziato ha un costo, il non ancora 20enne Giuseppe Leonardi, esordiente in azzurro, finisce per pagarlo fino in fondo. Il catanese è ottavo nella prima batteria del giro di pista in 47.68, lontano dalle ottime cose (il personale di 46.50) ottenute quest'anno, il primo nell'atletica che conta.

Purtroppo per lui, capita anche con il britannico Jarryd Dunn, miglior tempo del turno con 46.05. 

400m donne
Mariabenedicta Chigbolu vive un'ora di amarezza al termine della sua prova, prima di avere la certezza di essere ancora nel pieno del percorso europeo. L'azzurra chiude al quarto posto la batteria in 53.51, crono che la terrebbe in corsa per la qualficazione alla semfinale; purtroppo per lei, però, i giudici le infliggono una squalifica per invasione di corsia. Il ricorso presentato verbalmente dalla delegazione italiana premia la romana, che rientra nel lotto delle tredici promosse. Da dimenticare la prestazione di Marta Milani, quinta nella terza e ultima batteria in 54.85, tempo decisamente non in linea con il valore della bergamasca. La romena Sanda Belgyan è l'ultima ammessa alle semifinali con 54.33. 

100m uomini
La cosa più bella la fa il 18enne Filippo Tortu, diamante dello sprint azzurro, che si presenta sulla scena internazionale assoluta con un biglietto da visita  significativo: 10.25 (+0.6, un solo centesimo oltre il suo recente primato nazionale Junior), vittoria della batteria (un decimo tondo molltato al tedesco Jakubczyk) e promozione alla semifinale di domani. Bum. Lo start del mlanese è da manuale, così la transizione ed il successivo lanciato: il ragazzo pare correre su una rotaia, tanto è privo di sussulti. Uno spettacolo. Il suo è il quarto tempo, al netto dei top che entreranno in gioco dal secondo round. Bene anche Massimiliano Ferraro, impegnato nella terza batteria, che coglie l'avvio della vita, non si disunisce nel finale e stampa un eccellente 10.26 (+1.9), primato personale (aveva siglato 10.34 due anni fa a Gavardo). Per lui, terzo posto (vittoria al turco Guliyev, 10.21, miglior tempo del turno) e meritata promozione. Poca gloria invece per Giovanni Galbieri nella prima batteria. Il 10.48 conclusivo (+0.5) non lo porta oltre il quinto posto, nella prova vinta dal britannico Richard Kilty (10.24). L'avvio è farraginoso, ed il metro rimediato nei primi appoggi scava purtropo un solco subito decisivo con gli avversari.

Alto donne
Due azzurre volano nella finale europea dell’alto. Alessia Trost e Desirée Rossit, appaiate a 1,89 (per il quinto posto della Trost ed il decimo della Rossit), guadagnano la promozione al termine di una qualificazione priva di particolari sorprese. Le migliori ci sono tutte, anche se solo le prime quattro (la ceca Hruba, la lituana Palsyte, la spagnola Beitia e la bulgara Demireva) superano l’1,92 richiesto per il pass. Le italiane commettono due errori sulla quota conclusiva, prima che la competizione venga interrotta per il raggiungimento delle 12 qualificate richieste. Eliminata invece Erica Furlani, sedicesima con 1,85 (e tre errori a 1,89). Cronaca dall’evoluzione piuttosto semplice. Nel gruppo A Alessia Trost e Desirée Rossit fanno percorso netto fino a 1,85. Rossit sceglie di entrare in gara fin dalla prima misura, 1,70, Trost invece “passa”, per attaccare l’asticella a 1,75. Entrambe mostrano sicurezza, con la Trost che si fa apprezzare per la notevole “luce” sulla barriera ad ogni tentativo. Nella pedana B, Furlani commette un errore a 1,80 ma si riprende subito, superando la quota al secondo tentativo, e 1,85 al primo. A 1,89 le cose si fanno ovviamente più serie. Trost vola subito oltre l’asticella, mentre Rossit e Furlani commettono un errore (così come la spagnola Beitia, la favorita per l’oro). La friulana riesce al secondo tentativo, mentre per la romana il ritardo nella fase di richiamo è fatale.

La classifica combinata, a questo punto della qualificazione, vede 14 atlete ad avere superato l’1,89. I giudici – come da regolamento – fanno salire comunque l’asticella a 1,92, alla ricerca del limite delle finaliste. Al primo tentativo, ce la fanno solo la ceca Hruba, la lituana Palsyte, e la Beitia, che è terza proprio per via dell’errore a 1,89. Le altre sbagliano tutte, comprese le italiane. Demireva guadagna la Q maiuscola alla terza, mentre a Trost e Rossit viene risparmiato il terzo salto, inutile ai fini della classifica. Finale domani pomeriggio: si salta a partire dalle 17:30.

200m donne
La prima batteria non regala sorrisi italiani. Irene Siragusa è sesta in 23.87 (+0.9), lontana dal cuore della corsa (vittoria all'olandese de Witte, 23.23), e con poche chances, obiettivamente, di guardare al ripescaggio dei tempi. Stesso discorso per Martina Amidei, che disegna una curva discreta, ma non va oltre il sesto posto in 23.79 (+0.7). Il suo è il ventunesimo crono delle batterie (Siragusa è ventiduesima), con un paio di decimi abbondanti di troppo rispetto al 23.58 della bulgara Eftimova, sedicesima e ultima delle ammesse alla semifinale di questa pomeriggio (ci sarà anche Gloria Hooper, esentata dal primo turno in virtù della nuova norma che premia le prime 12 delle liste stagionali).

100hs
Ottimo inizio d'Europeo dalla pista. Giulia Pennella vince la batteria dei 100hs con un probante 13.04 (+1.3), un solo centesimo oltre il proprio primato personale (un 13.03 vecchio di due anni), e guadagna la promozione alla semifinale di domani pomeriggio. La toscana non ha un avvio brillantissimo (malgrado la discreta reazione di 0.156), ma entra in ritmo subito, rimontando prima l'austriaca Bendrat, poi piombando sul traguardo a beffare la norvegese Pedersen (personale da 12.86), seconda in 13.07. L'azzurra convince per determinazione e grinta, qualità fondamentali in una rassegna sui turni. Meno reattiva, nella seconda batteria, Micol Cattaneo. Il suo avvio (0.175), come già accaduto per la Pennella, non è particolarmente esaltante, ma a differenza della compagna di Nazionale, non arriva nella seconda parte il cambio di ritmo necessario per la rimonta; il 13.34 conclusivo significa quarto posto, con la greca Perisidou che si impone in 12.98. Il miglior tempo del turno resta proprio questo, con Pennella che si colloca al quarto posto. Cattaneo purtroppo è eliminata (dicassettesimo posto), l'ultimo crono per l'accesso alla finale è il 13.23 dell'ucraina Plotitsyna.

Buongiorno Amsterdam
Lo stadio Olimpico di Amsterdam apre le sue porte ai protagonisti della prima giornata dei Campionati Europei, edizione XXIII. Sole tiepido a riscaldare l'aria, 16 gradi di temperatura, leggero vento alle spalle degli atleti sul rettilineo principale. Ben trenta gli azzurri impegnati oggi tra le due sessioni di gara. Su questa pagina saranno pubblicate le cronache delle gare in aggiornamento text; per le cronache LIVE seguite i nostri profili social @atleticaitalia e facebook.com/fidal.it.

 

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