Amsterdam, Hooper si riscatta nei 100

07 Luglio 2016

Europei, la velocista vince la batteria in 11.40 (-1.1) e guadagna la semifinale (OK anche Siragusa, 11.55, -0.5). Promossi anche Manenti, Infantino (200 metri), Benedetti e Lahbi (800). Out la Malavisi nell'asta.

Mattinata positiva per la squadra italiana ai Campionati Europei di Amsterdam. Sei dei sette atleti in campo nei turni eliminatori, centrano l’appuntamento con la promozione. Vanno in semifinale i duecentisti DavideManenti (20.82, vento -1.2) e Antonio Infantino (20.99, -1.1), così come gli ottocentisti Giordano Benedetti (1:50.74) e Jacopo Lahbi (1:47.27, miglior tempo personale dell’anno). Semaforo verde anche per le protagoniste dei 100 metri Gloria Hooper (11.40, -1.0, vittoria nella batteria e riscatto parziale dopo l’eliminazione nei 200) e Irene Siragusa (11.55, -0.5), che avanzano alle semifinali dei 100 metri in programma domani. Unica eliminazione, quella dell’astista Sonia Malavisi, che chiude con una miglior misura di 4,20 e tre errori (in preda a crampi muscolari) a 4,35. Nel pomeriggio, 17 azzurri in campo, con Alessia Trost e Desirée Rossit nella finale dell’alto (17:30) e Marcell Jacobs in quella del lungo (18:20).

 

di Marco Sicari

LA CRONACA DELLE GARE

100m donne - batterie
Parlare di riscatto probabilmente è un eccesso, ma certo, la Gloria Hooper vista oggi nella prova breve è sicuramente diversa da quella che ieri non è riuscita ad esprimersi come avrebbe voluto (e come in molti si auguravano) nella semifinale dei 200. La veronese, meno di 24 ore dopo, va sui blocchi con altra decisione, e pur con il solito avvio scolastico, si distende alla grande nei metri conclusivi, vincendo la batteria e firmando un buon 11.40 controvento (-1.0). Battute anche avversarie di buon livello internazionale, come la norvegese Okparaebo (11.45).

Irene Siragusa non è nel suo momento migliore, ma lotta con grande energia, e finisce per essere recuperata per le semifinali con l'11.55 (-0.5, sesto posto) ottenuto nella prima batteria. Segnali incoraggianti per la staffetta veloce, dopo il "cappotto" dei 200 metri di ieri. In attesa delle migliori (che entreranno in gioco domani), la tedesca Rebekka Haase, migliore del turno, si fa subito notare con un 11.23 di sostanza.

800m uomini - batterie
Mai dare per scontato il passaggio del turno nel mezzofondo veloce, quando le gare, condizionate dalla tattica, possono diventare trappole fatali. Giordano Benedetti è bravo a leggere l'evoluzione della batteria, dopo un passaggio ai 400 da gara femminile (57.44); la bagarre scatta a soli a 200 metri dalla fine: il trentino usa bene le gambe e la testa, finisce in scia al britannico Giles (1:50.31) e al polacco Lewandoski (uno dei favoriti per l'oro, 1:50.32), e guadagna la semifinale (1:50.74). Nel dopo gara, emerge anche la chiodata rimediata dall'azzurro nelle fasi calde della gara, a testimoniare la "temperatura" della sfida. Jacopo Lahbi capita invece in una batteria dove si cerca di correre sul ritmo, e chiude al quarto posto (1:47.27, miglior crono 2016), beffato per la qualificazione diretta, nei metri finali, dal tedesco Huber (terzo in 1:47.16). L'azione dell'olandese Kupers, vincitore in 1:46.48 (miglior crono del turno) consente a Lahbi di centrare il passaggio ala semifinale con il migliore dei tempi di ripescaggio.

200m uomini - batterie
Senza problemi, Davide Manenti. Il secondo posto ottenuto con 20.82 (-1.2), alle spalle dello svizzero Wilson (20.80), significa promozione diretta alla semifinale di domani. Buona curva, per l'azzurro, privo di punti di riferimento nella sua ottava corsia, con un ulteriore recupero nei metri finali, ad impreziosire la prova.

Ce la fa anche Antonio Infantino, londinese di origine agrigentina, terzo nell'ultima batteria del programma in 20.99 (-1.1, vittoria all'olandese Bockarie, 20.55), e promosso direttamente alla semifinale. La strategia è opposta a quella di Manenti: gas completamente aperto in curva, e tenuta disperata nei metri conclusivi, con almeno tre avversari finiti molto vicini, ma battuti. Il 20.55 di Bockarie è il miglior tempo del turno, dove spicca l'eliminazione (con un improbabile 21.21) del britannico Zharnel Hughes. Domani in semifinale, con l'ingresso dei "top 12" (tra loro, anche Fausto Desalu), la temperatura della competizione salirà decisamente. In palio, gli otto posti per la finale.

Asta donne - qualificazione
Finisce molto presto, purtroppo, la gara di Sonia Malavisi. La romana supera alla prima prova 4,00 e poi 4,20, prima di arrendersi alla misura di 4,35, complice un problema di natura muscolare al polpaccio sinistro. Senza difficoltà a 4,00, la Malavisi supera i 4,20 toccando l'asticella; a 4,35, invece, con una zoppia pronunciata, tre errori in serie, fino all'eliminazione. Nessuna sorpresa nel turno: le migliori sono tutte al loro posto (la greca Stefanidi unica a tentare e superare, alla seconda, i 4,50), ad eccezione della svizzera Buchler, non presentatasi in pedana.

 

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