Allievi, cresce Gosio nei 110hs di Rieti

13 Settembre 2020

La mattinata conclusiva dei Campionati Italiani under 18: il lombardo 13.64 in batteria, quinto allievo di sempre, poi 13.71 in finale. Zunino-Pansini 400, Morseletto triplo 15,40, Benedetti bis nel disco

 

di Nazareno Orlandi

Sulla pista di Rieti che ospiterà gli Europei Allievi del 2021, è Paolo Gosio a firmare la migliore prestazione tecnica della giornata conclusiva ai Campionati Italiani under 18. L’ostacolista dell’Atletica Vallecamonica cresce in batteria nei 110hs fino al crono di 13.64 (+0.7) rafforzando il quinto posto nelle liste italiane di sempre della categoria allievi (ostacoli da 91 centimetri, MPI 13.43 di Mattia Di Panfilo) e poi si aggiudica il titolo in finale con 13.71 (+1.0). Era uno degli uomini più attesi dell’intera rassegna e non ha tradito: l’atleta di Cividate Camuno (Brescia) che studia al liceo scientifico sportivo di Edolo e si allena sotto la guida tecnica di Innocente Agostini piace per la pulizia con cui si libera dell’ostacolo e stacca Damiano Dentato (Studentesca Milardi Rieti, 14,09) e Mouhamed Pouye (Atl. Ravenna, 14.34), entrambi migliorati. “Su questa stessa pista avevo vinto da cadetto ma finalmente l’ho trovata asciutta, perché due anni fa diluviava”, le parole del 17enne gran tifoso dell’Inter, abbonato a San Siro, alla seconda affermazione tricolore nel 2020 dopo i 60hs indoor. Tra le donne, Elena Nessenzia (La Piave 2000), in testa, cade al terzultimo ostacolo nei 100hs. Da dietro emerge Anabel Vitale (Arcobaleno Savona) che a sua volta trionfò a Rieti da cadetta, ma nel lungo, che per quest’anno ha messo in standby. L’ex ginnasta di Pietra Ligure allenata a Boissano da Samuele Devarti firma il 14.34 vincente (+0.9), anticipando Matilde Carboncini (Toscana Atl. Empoli Nissan) di nuovo sul podio (14.37) dopo il terzo posto dell’eptathlon e Matilda Appiani (Team-A Lombardia, 14.43).

VIDEO | LA FINALE DI GOSIO NEI 110HS

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400 – Spalla a spalla fin sul traguardo. Ma stavolta è Marco Zunino a esultare nei 400 metri e a prendersi la rivincita su Tommaso Boninti (Atl. Livorno) nella riedizione del duello già visto alle indoor. Il ligure di Varazze dell’Arcobaleno Savona abbatte il primato personale all’aperto di oltre un secondo (partiva da 49.22, e 48.91 indoor) e a Rieti accelera a 48.18, stesso crono di Boninti, ma per questione di millesimi la spunta al fotofinish. Con l’atletica ha cominciato prestissimo, a 5 anni era già in pista. Ma quando toglie le chiodate, il giovane allenato da Franco Romano ama suonare la chitarra e il suo pezzo forte è Wish You Were Here dei Pink Floyd. Leonardo Buso (Trevisatletica) prevale invece nella volata per la terza piazza (50.27). Al femminile, si ripete l’ex cestista e fumettista Federica Pansini (Studentesca Milardi Rieti): la romana di Boccea che si allena al Rosi dell’Acqua Acetosa con Luca Grandinetti e Stefano Giordano bissa il titolo delle indoor migliorando il primato personale (56.34). L’ex cadetta Nancy Demattè (Atl. Trento) ed Elena Campion (Atl. San Biagio) rincorrono: stesso tempo con 57.27 per completare il podio.

VIDEO | IL DUELLO NEI 400 TRA ZUNINO E BONINTI

SALTI - Nel triplo sempre Federico Morseletto (Studentesca Milardi Rieti). Il saltatore romano che suona il violoncello migliora il personale fino a 15,40 (+0.1), sei centimetri in più della stagione invernale, bussando alle porte della top ten di categoria. Da Agropoli 2019 a Rieti 2020, passando per le indoor di Ancona, l’allievo di Giovanni Longo a Caracalla è ancora il più solido e distanzia la concorrenza (altri due Federico!): Federico Bruno (Team Atletico Mercurio Novara) 14,70 (+0.5), l’altro triplista della Studentesca Federico Fratili 14,49 (-0.5). Francesca Orsatti ancora a segno nel triplo al femminile. La saltatrice del Cus Parma e studentessa al liceo scientifico, seguita da Renato Conte (che è pure il coach di Tobia Bocchi) conferma la maglia tricolore conquistata alle indoor: 12.44 (+0.4) il salto più lungo, per battere due ragazze al primo anno di categoria, Ilaria Monaco (Aterno Pescara, 12,00/+0.6) e Francesca Cuccù (Team Atletica Marche, 11,97/+0.3). Nell’alto donne è la giornata della torinese Francesca Maurino (Sisport): giocava a tennis, poi l’atletica a cominciato a ispirarla, anche grazie al papà ex altista Paolo. Coach Francesco Crabolu l’ha portata al titolo italiano e al personale di 1,76, misura centrata al terzo tentativo. L’1,70 di Gaia Pianigiani (Toscana Atl. Empoli Nissan) e l’1,66 di Cecilia Mascarin (Francesco Francia) garantiscono gli altri posti sul podio. L’asta allievi sorride a Emanuele Cecere (Assindustria Sport Padova). Festeggia ancora il suo coach Marco Chiarello per il 4,70 del saltatore padovano, che da piccolo si era dilettato anche con le multiple e soprattutto il giavellotto. Cecere ribalta i pronostici e si arrampica a 4,70, con un netto progresso sui propri limiti pre-Rieti (4,35) e poi tenta senza successo il 4,90. Superati Federico Bonanni (Studentesca Milardi Rieti, 4,65) e Giulio Basilotta (Fiamme Gialle Simoni, 4,60) che partivano con credenziali migliori.

VIDEO | IL 15,40 DI FEDERICO MORSELETTO

LANCI – Non solo peso, ma anche disco: come ad Agropoli 2019 Benedetta Benedetti (Studentesca Milardi Rieti) completa la doppietta. La ragazza di Genzano (Roma) che si disegna sul braccio gli occhi della tigre prima di ogni gara, primeggia con 43,57 e mette in cassaforte un successo mai in discussione. Maria Calabresi (Atl. Capanne Pro Loco) pizzica i quaranta metri (40,02) e per la terza piazza c’è Giulia Pezzetta (Malignani Libertas Udine, 37,52). Nel disco allievi Niccolò Martini è glaciale al momento del match-ball: all’ultimo turno di lanci il rookie (2004) abruzzese della Gran Sasso Teramo, avezzanese, futuro cuoco dopo gli studi all’Alberghiero a L’Aquila (carbonara la sua specialità), sposta i propri orizzonti di quasi cinque metri e per la prima volta supera i cinquanta (50,08), scatenando l’euforia del fratello Diego che lo segue in pedana e con cui ha cominciato un anno e mezzo fa. E’ la misura che gli permette di scalzare dal vertice Stefano Marmonti (Soi Inveruno, 46,46). Finale thrilling anche per il terzo posto: Filippo Maria Iacocca (Vittorio Alfieri Asti) indovina il 45,98 che pareggia al centimetro il risultato di Luca Miglio (Safatletica Piemonte) ma che lo premia per la seconda miglior misura, e salta sul podio dopo il quarto posto nel martello.

STAFFETTE 4x400 – Double laziale tra gli uomini: comanda la Rcf Roma Sud di Denis Rosu, Giorgio Di Nicola, Marco Restuccia e Riccardo Stalpicetti (3:23.85). Sulla loro scia la Studentesca Milardi Rieti (3:25.51) e la Pro Sesto Atletica (3:26.30). Tra le donne, trionfo per l’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter con Carolina Lorini, Giulia Manzoni, Jessica Nava e Arianna Algeri (4:01.50), meglio della Studentesca Milardi Rieti (4:01.63) e della Nuova Atletica Varese (4:02.24).

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