Al Golden Gala la sfida Gay-Powell




 

E' una delle sfide più attese dell'anno, quella che accenderà la notte del Golden Gala, il meeting internazionale di atletica leggera (terza tappa del circuito ÅF Golden League IAAF), in programma allo Stadio Olimpico di Roma venerdì 10 luglio. Sulla distanza dei 100 metri si confronteranno  infatti il campione del mondo di Osaka 2007, lo statunitense Tyson Gay, e l'ex primatista assoluto, il giamaicano Asafa Powell. Per entrambi il 2009 si è aperto con segnali molto confortanti. Gay, sospinto dal vento del primo turno dei Trials americani, ha corso giovedì scorso a Eugene in un fantastico 9.75 (vento oltre la norma, misurato a +3.4), prima di lasciare agli avversari - lui che è già in possesso del diritto a partecipare ai Mondiali di Berlino - la strada fino alla finale. Un mese prima, il 30 maggio scorso, Gay era riuscito a correre i 200 in quella che resta la miglior prestazione mondiale dell'anno, un sensazionale 19.58 (a New York, con vento regolare di +1.3). Performance (terza al mondo di sempre) che la dice lunga sul tipo di motivazioni che ha dentro di sé il campione a stelle strisce, messo fuori gioco nella stagione olimpica da un infortunio di natura muscolare. Powell, dal canto suo, non ha fatto segnare tempi meno significativi. Sabato scorso, durante i Trials giamaicani di Kingston, il colosso che ama l'Italia - qui infatti da anni ha costituito la sua base per l'attività europea - ha realizzato un probante 9.97 (vento +0.2), finendo in scia al primatista del mondo Usain Bolt (9.86). Scintille assicurate dunque sulla pista dello Stadio Olimpico, che nella corsa più breve (quella appunto sui 100 metri) metterà in fila anche la maggior parte degli altri migliori specialisti del pianeta. A cominciare dall'altro statunitense Michael Rodgers, vincitore ai Trials con un 9.91 ventoso (per lui anche 9.85 in semifinale, sempre con vento oltre la norma; il miglior tempo regolare resta il 9.94 di inizio giugno).

m.s.

Nella foto, il confronto Gay-Powell andato in scena al Golden Gala 2006 (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)




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