Ai vostri posti… Ivan De Angelis

01 Marzo 2016

Parola a Ivan De Angelis in una simpatica intervista.


 

Ci ha stupito domenica scorsa con una prestazione da numero uno nel salto con l’asta, volando oltre 4,60 e stabilendo la migliore prestazione italiana Cadetti. Per il cadetto Ivan De Angelis questa stagione è partita alla grande, frutto di allenamenti mirati e tanta voglia di salire sempre più su. Ecco l’intervista al saltatore delle Fiamme Gialle Simoni, in meno di un anno dall’esordio nell’asta ai vertici nazionali. Buona lettura!

Ciao Ivan, hai stupito tutti con una prestazione sensazionale, mai nessun coetaneo in Italia era salito così in alto nel salto con l’asta. Ma tu ti sei sorpreso?

Sono arrivato a questa gara con una buona preparazione ma anche con una contrattura ai lombari dovuta ad un'errata esecuzione della tecnica. Devo dire che mi aspettavo di fare una buona gara, ma non di ottenere questo risultato. Quindi la cosa mi ha sorpreso molto, anche se piacevolmente.

Eppure il salto con l’asta lo pratichi da relativamente poco, con la prima gara ufficiale meno di un anno fa e una miglior prestazione all’aperto di 3,80 ottenuta ad inizio autunno. Cosa è cambiato da quel periodo?

Da quel periodo sono cambiate l'intensità e la frequenza degli allenamenti ma anche il mio modo di pensare e di interpretare questa disciplina. 

Un 3,80 lo saltasti anche a Sulmona, nel corso della rassegna tricolore di categoria, cosa ricordi di quella gara? Eri soddisfatto?

La gara di Sulmona è stata molto impegnativa soprattutto a causa delle condizioni climatiche. Infatti è piovuto tutto il giorno ed è stato molto difficile saltare con le impugnature bagnate, tenendo alta la concentrazione anche dopo la sospensione della gara a causa della pioggia. Il mio obiettivo per quella gara era di migliorare il mio Personal Best di almeno dieci centimetri, perciò una buona prestazione ma non come speravo.

Come ti sei trovato con la rappresentativa laziale Cadetti e con i raduni del Club Lazio? Hai stretto amicizia con qualche compagno in particolare?

Mi sono trovato sempre molto bene insieme agli altri ragazzi, con i quali condivido le mie e le loro esperienze. Il compagno con il quale ho stretto una particolare amicizia è Paolo Calabrò che fa parte della mia stessa squadra.

Come mai hai deciso di provare con il salto con l’asta? Qual è stata la molla che ti ha avvicinato a questa specialità?

Ho deciso di provare con il salto con l'asta quando il mio attuale allenatore mi ha visto eseguire degli esercizi specifici chiedendomi cosi di iniziare questa disciplina. All'inizio ero molto indeciso perchè saltare nel vuoto mi faceva una certa paura, ma ho preso coraggio e ho deciso di cominciare questo nuovo percorso.

Quale aspetto del salto con l’asta ti piace di più?

L'aspetto che mi piace maggiormente è la caduta dopo aver superato l'asticella.

Cosa trovi più difficile nell’allenamento di questa specialità?

Nell'allenamento ho ancora qualche difficoltà nella corsa ma pian piano sto migliorando sempre più.

Cosa hai provato nella tua prima gara sulla pedana dell’asta?

Avevo molta paura di non riuscire a saltare ma con forza e coraggio sono riuscito a procedere ed ho portato a casa un buon risultato che mi ha permesso di gareggiare ai Campionati Italiani.

C’è qualche altra specialità dell’atletica che ti piace praticare?

Nessuna in particolare, ma trovo interessante il salto in lungo che ho provato diverse volte.

Prima di arrivare al salto con l’asta cos’altro facevi?

Prima di saltare con l'asta ho provato diverse discipline, soprattutto la velocità nella quale avevo anche dei discreti risultati. e prima ancora di avventurarmi nel mondo dell'atletica ho fatto diversi sport: nuoto, karate, calcio e ginnastica artistica a livello agonistico.

Quanto tempo dedichi agli allenamenti?

Mi alleno tutti i giorni per circa due ore e mezza al giorno.

Chi è il tuo allenatore?

Il mio allenatore è Emanuel Margesin con il quale ho instaurato un bellissimo rapporto. Una persona che stimo sia da un punto di vista personale che professionale.

Quali aspetti ti corregge di più e che consigli ti dà durante le gare?

Quando salto sia in gara che in allenamento vengo corretto molto nella corsa e nella tecnica.

Ti alleni da solo o in gruppo? Cosa ti piace di più della tua squadra?

Mi alleno in gruppo e ciò che mi piace di più è che siamo molto uniti come squadra e ci divertiamo molto

Segui l’atletica internazionale? Hai un modello di campione a cui ti rifai?

Si, seguo i risultati degli altri atleti internazionali e il campione che mi piace  in particolar modo è Renaud Lavillenie.

Che scuola frequenti? Come va a scuola e quale materia ti piace di più?

Frequento il secondo anno dell'Istituto Tecnico Informatico V. Arangio Ruiz che si trova all'Eur a Roma. A scuola non ho problemi, almeno fino ad ora, e la materia che mi piace di più è l'Informatica.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Non ho molto tempo a disposizione ma quando posso esco con gli amici oppure con la mia fidanzata.

Nel corso di questa stagione cosa vorresti ottenere nell’atletica?

In questa stagione ho già ottenuto un grandissimo risultato ma vorrei ancora migliorare il mio PB e volare sempre più in alto.

Un tuo sogno nel cassetto?

Diventare sicuramente un campione olimpionico.

 

 

 

La Scheda personale di Ivan De Angelis

Luogo e data di nascita: Avezzano (AQ), 03/03/2001

Altezza: 1.80m

Peso: 69,3kg

Società: Fiamme Gialle G. Simoni

Dove mi alleno: Caserma della Guardia di Finanza di Ostia Lido.

I miei pregi: Determinato, Coraggioso, Sincero.

I miei difetti: Timido, Testardo.

Piatto preferito: Pasta, pomodorini e mozzarella

Film preferito: 007 Spectre

Ultimo libro letto: Biografia di Usain Bolt

Il mio campione preferito: Renaud Lavillenie

Primati personali: Salto con l’asta 4.60m

 

 

A cura di Simone Proietti

 

 



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