Addio alla Valla, se ne va l'eroina di Berlino '36




 
Un altro pezzo importante di storia dell'atletica italiana è volato via la scorsa notte. Dopo Arturo Maffei, scomparso sul finire dell'estate, ci lascia anche Trebisonda "Ondina" Valla, la prima, straordinaria regina olimpica in azzurro, deceduta la scorsa notte all'età di 90 anni. A Berlino 1936, poco più che ventenne, fu la prima donna italiana a fregiarsi del massimo alloro a cinque cerchi, vincendo, da magnifica outsider, gli 80 metri ad ostacoli. Bolognese di nascita, viveva da tempo in Abruzzo, a L'Aquila; cinque titoli italiani nell'alto (il primo, nel 1930, a 14 anni!), sei negli 80 metri ostacoli (anche in questo caso, il primo nel 1930), due nei 100 metri piani, uno nel pentathlon e uno nella 4x100, costituiscono il suo grande palmarès di vittorie in campo nazionale. In azzurro, la Valla collezionò sedici presenze tra il 1930 e il 1940, culminate in quella vittoria che fece epoca. Come fece epoca la rivalità con Claudia Testoni, altra stella dell'atletica azzurra degli anni '30 del secolo scorso, quarta nella finale di Berlino degli 80 ostacoli e anche nella 4x100 (con la Valla) di quell'edizione dei Giochi. m.s. Nella foto, lo storico arrivo degli 80 metri ostacoli di Berlino 1936: la Valla, al centro, beffa tutte le avversarie (Archivio FIDAL) File allegati:
- LA SCHEDA DELLA VALLA



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