Ad Abano un Congresso europeo da record



Si è aperto questo pomeriggio ad Abano Terme (Padova) il Congresso della EACA, l'Associazione europa dei tecnici di atletica leggera, che approda per la seconda volta in Italia - l'altra occasione fu nel 1993 - da quando l'associazione è operativa. E' una edizione da record (sono presenti ben 429 delegati, in rappresentanza di 35 Paesi), come ha sottolineato lo stesso Franck Dick, il presidente dell'EACA, nel suo intervento di apertura: "Vi prego di alzarvi - ha detto Dick, rivolto ai presenti nella gremitissima sala del teatro dedicato a Pietro D'Abano - per tributare a voi stessi un appaluso, nello stesso modo in cui fareste certamente di fronte ad un record del mondo: perché voi, oggi, siete una platea da record del mondo". Premiato dunque con originali parole di elogio lo sforzo del Centro Studi e Ricerche FIDAL, che ha organizzato il congresso con il supporto del Comune di Abano Terme, e del Consorzio Abano-Montegrotto (tra gli enti patrocinanti, i Ministeri dei Beni Culturali e dell’Educazione, oltre a CONI, Regione Veneto, Provincia e Comune di Padova). L'intevento più ricco di spunti della prima giornata è stato quello di Elio Locatelli, ex Direttore tecnico delle squadre nazionali azzurre e oggi direttore del Dipartimento Sviluppo della IAAF (la Federazione mondiale), incentrato sui cambiamenti in atto nel mondo dei tecnici a livello mondiale: "Per prima cosa - ha detto Locatelli - invito all'ottimismo tutti voi: l'atletica continua a recitare un ruolo leader nel mondo dello sport, e soprattutto continua a sfornare allenatori utilizzati poi dalle altre discipline sportive, anche da quelle miliardarie". Poi, Locatelli ha esaminato la recente creazione da parte della IAAF di una commissione Allenatori: "Finalmente ci siamo arrivati, dopo anni di attesa. Era impensabile che l'atletica proseguisse il cammino senza tener conto del parere dei suoi tecnici". La commissione si occuperà di seguire la formazione, la comunicazione, lo sviluppo professionale, il riconoscimento e l'accredito degli allenatori in occasione della competizioni. Attualmente la certificazione dei tecnici è strutturata su tre livelli: in 10.000, nel mondo, sono stati formati al primo livello, e circa 1.000 al secondo. Il corso di terzo livello sta per partire: verrà realizzato in collaborazione con una Università, e avrà tre profili di riferimento: Elite coach, Chief coach, e Professional Development coach. Dopo Locatelli, è stato il turno dello studioso Pietro Enrico di Prampero (ricercatore tra i più noti nel campo della fisiologia sportiva), che ha affrontato il tema "Fattori limitanti le massime prestazioni nell'attività fisica aerobica". Infine, è stato il turno di Daniele Tognaccini, che ha svolto il ruolo di "elemento di disturbo", ovvero ha illustrato l'esperienza di un'altra disciplina sportiva, il calcio, e nella fattispecie del Milan, club presso il quale coordina il lavoro del Milan Lab (il progetto di studio ed analisi delle attività delò complesso-Milan, tendente all'ottimizzazione dei risultati). Domani, tra gli altri, è programmato l'intervento di Antonio La Torre, che sintetizzerà i cinque anni trascorsi da Ivano Brugnetti, atleta da lui allenato, tra l'argento (poi oro) mondiale di Siviglia 1999 e quello olimpico di Atene 2004.
Due immagini da Abano: in altro, Elio Locatelli; in basso, il tavolo d'apertura del Congresso (FIDAL)




Condividi con
Seguici su: