AL PALAINDOOR L?ATLETICA SALTA SUL GRANDE SCHERMO




 

Tutti pazzi per l’atletica, tutti pazzi per il cinema. Da quando è stata data la notizia, le linee telefoniche e la casella di posta elettronica del Comitato Regionale della FIDAL Marche non hanno avuto più tregua con telefonate ed e-mail a go-go.Tutti vogliono sapere come e cosa fare per assistere o magari diventare le comparse del film di Carlo Mazzacurati che, sabato pomeriggio (17 febbraio) al Palaindoor di Ancona, in occasione dei Campionati Italiani Assoluti, girerà l’ultimo ciak della sua ultima fatica cinematografica “La giusta distanza”.

Questo week-end, quindi, al Palas di via della Montagnola, ci sarà da aspettarsi, oltre alle migliaia di sportivi e di appassionati di atletica leggera, anche una lunga fila di cinefili o di curiosi a caccia del loro attimo di popolarità sul grande schermo.

Di seguito, alcune note e la scheda del film. 

Il film è prodotto dalla nota casa cinematografica Fandango, fondata nel 1989 da Domenico Procacci e che ha al suo attivo oltre 40 lungometraggi d’autore tra i quali “La Stazione” e “La Terra” di Sergio Rubini, “Bad Boy Bubby” di Rolf De Heer, “Il Partigiano Johnny” e “Lavorare con lentezza” di Guido Chiesa, “L’ultimo bacio” e “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, “Radio Freccia” di Luciano Ligabue, “L’imbalsamatore” e “Primo Amore” di Matteo Garrone, “Respiro” di Emanuele Crialese e “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino.  Il titolo provvisorio del film, diretto dal regista Carlo Mazzacurati e realizzato in co-produzione con RAI Cinema, è “La Giusta Distanza” e la scena finale sarà ambientata proprio nel corso della massima rassegna tricolore.

L’ultimo ciak vedrà, quindi, il protagonista del film, un giovane aspirante giornalista, seduto tra il pubblico, mentre osserva la sua fidanzata, una giovane campionessa di salto in lungo, durante la gara dei Campionati Italiani Assoluti Indoor. L’atleta sarà Elena Facco, giovane promessa della specialità e che sarà iscritta effettivamente in gara con una delle migliori misure 6,07 m, Elena, diciannovenne in forza all’Assindustria Sport Padova, tra l’altro, è allenata dal primatista italiano assoluto Giovanni Evangelisti. Di cosa tratta “La giusta distanza”? E’ una storia dei nostri giorni che si tinge di giallo. Chi narra la storia è una ragazzo (interpretato dal giovanissimo Giovanni Capovilla, qui al suo primo film) che poi diverrà giornalista e contribuirà alla soluzione del mistero. Un ritratto di provincia, giocato sulle atmosfere del "gotico padano" e che comprende anche le figure di contorno di un tabaccaio (Giuseppe Battiston) e di una maestria anticonformista (Valentina Lodovini).

E perché il titolo “La giusta distanza”? La giusta distanza è quella che ti permette di osservare le cose con la giusta prospettiva senza farti troppo coinvolgere e al tempo stesso senza essere troppo distante, freddo e razionale. Nel cast del film, anche Fabrizio Bentivoglio, protagonista di un significativo “cammeo” nella parte del direttore del giornale per cui scrive il giovane giornalista del film. 

Da segnalare che il progetto, in considerazione delle tematiche trattate, ha già ricevuto il conoscimento di “Film di Interesse Culturale e Nazionale” da parte del Ministero per i Beni Culturali.



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