A Roma record di partecipanti e super-gara elite




 
Sarà la maratona dei record, questo è assicurato. Lo è già. Domenica Roma è pronta a battere tutti i primati di maratona del nostro Paese, almeno dal punto di vista numerico. Intanto ha già stracciato quello del numero di iscritti: 15.187, dei quali 9.078 italiani e 6.109 stranieri. Numeri che inseriscono Roma nella top ten delle maratone mondiali in quanto a partecipazione, un traguardo per lunghi anni agognato. Ora ci si attende quello degli arrivati, già lo scorso anno si assestò a cavallo dei 10.000, ma l’intenzione è di andare ben oltre. La Maratona della Città di Roma, che quest’anno assegnerà i titoli italiani della specialità, è entrata nel cuore della città. Sono passati gli anni delle polemiche a tutto campo, delle strade intasate, dei clacson degli automobilisti imbestialiti. Ora la città ha fatto pace, tanto è vero che gli organizzatori rifiutano sistematicamente di far coincidere la gara con la domenica ecologica. Non ce n’è bisogno, il percorso è disegnato in maniera tale da consentire comunque il dispiegamento del traffico automobilistico e ridurre al minimo i disagi. Oltretutto quest’anno la Maratona si colloca fra due eventi sportivi importanti, Italia-Irlanda di rugby di sabato pomeriggio al Flaminio e Lazio-Empoli di domenica sera all’Olimpico, eppure non c’è alcun timore di disagi. L’organizzazione è pronta per allestire uno spettacolo straordinario, come da copione. E quest’anno il cast dei partecipanti è davvero di prim’ordine. Un dato va subito sottolineato: siamo abituati, anche nelle grandi maratone, al monologo dei corridori keniani. In Italia, quando ci si riesce, si contrappongono a loro i migliori italiani. Roma si stacca da tutto ciò: per la prima volta dopo svariati anni, è un cast multietnico quello che prende il via per la vittoria: keniani favoriti, certo, ma anche europei di primissimo piano come il vicecampione europeo dei 10000 Martinez e la stella francese Sghir, a dimostrazione che il traguardo di Roma comincia a far gola come quello delle grandi classiche. I keniani si affidano all’esperienza di Frederick Cherono, già primo nel 2003, mentre l‘Etiopia punta su Tesfaye Tola, bronzo olimpico a Sydney 2000, ma forse, per cercare il nome del vincitore (se si vuole scommettere su un africano…) è bene dirigersi verso personaggi nuovi come l’etiope Ashebir Demissie oppure il keniano Jonathan Kosgei. Lo ricordate a Venezia 2006 resistere alla rimonta di Di Cecco? Roma propone una solleticante rivincita: il carabiniere abruzzese ha preparato con estrema cura l’appuntamento romano senza spingere nelle mezze maratone ed effettuando un buon vittorioso test a Siracusa. Ma la sua caccia al titolo italiano potrebbe essere ostacolata dall’esperienza di Bourifa e dalla verve del compagno di colori Curzi, d’altronde Roma è la prima vera “setacciata” per la composizione della squadra azzurra per i Mondiali di Osaka. Ci sono poi altri azzurri da tenere d’occhio: se Giacomo Leone farà un test in vista di Torino e se Modica (tricolore 2005) deciderà in corsa fin dove arrivare, sarà curioso vedere cosa faranno giovani talenti appena usciti dalla stagione del cross come Simionato e Buttazzo. Difficile pensare che arrivino al traguardo, ma vedere per quanto viaggeranno con i più forti e a che ritmo sarà per loro un’esperienza molto importante. In campo femminile l’obiettivo dichiarato è realizzare la miglior prestazione mai corsa in Italia (per le cronache, è 2h24:59, della keniana Margaret Okayo a Milano 2002). Ci proverà innanzitutto la keniana Hellen Kimutai, già prima a Milano nel 2005 e terza a Roma nell’edizione del millennio, ma attenzione anche all’algerina Ait Salem Souad, che ha sorpreso tutti alla Roma-Ostia, come anche alla russa Volgina e alla slovena Javornik, che a dispetto delle 40 primavere viaggia su ritmi incredibili, tanto da avere sorpreso alla mezza di Ferrara correndo in 1h10:57. L’Italia si affida a Ivana Iozzia, che non sembra avere avversarie per la conquista del titolo ma che cerca in tutti i modi di abbassare il suo ormai annoso record personale di 2h35:40. Per farlo, pensando magari alle 2h32, avrà una lepre personale che l’accompagnerà per tutta la gara dettandole il ritmo. TV: è prevista la diretta integrale su Rai Tre dalle ore 9 alle ore 12, con il via previsto per le ore 9,20. Gabriele Gentili Nella foto: l’arrivo vittorioso di Alberico Di Cecco nel 2005 (foto D’Annibale/Organizzatori) File allegati:
- L'ELENCO DEI MIGLIORI PARTECIPANTI
- LE MIGLIORI PRESTAZIONI SU SUOLO ITALIANO



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