A Roma con Pamich un Fiume di sport

18 Gennaio 2017

“La grande avventura dello Sport Fiumano", che ripercorre la storia dei grandi atleti esuli da Fiume, è stato presentato oggi presso la sede del CONI.


 

Un Fiume di Sport. È quello proposto oggi nella Sala Giunta del CONI, al Foro Italico di Roma, dalla Società di Studi Fiumani. Al centro della scena il libro scritto insieme al compianto Roberto Roberti da Abdon Pamich, campione olimpico (1964) e due volte campione europeo (1962 e 1966) sui 50 km di marcia.

Introdotta da un commosso omaggio musicale del Maestro Francesco Squarcia, la presentazione ha accolto gli interventi del presidente del CONI Giovanni Malagò, del Segretario Generale Roberto Fabbricini e del presidente della FIDAL Alfio Giomi. Presenti anche Amleto Ballarini (presidente Società di Studi Fiumani) e i campioni di sempre Nino Benvenuti e Nicola Pietrangeli oltre al giornalista sportivo Vanni Loriga.

La grande avventura dello Sport Fiumano", Aracne ed., racconta attraverso aneddoti personali, cronache e approfondite ricerche storiche l’epopea degli atleti che, rifugiatisi in tutta Italia dopo l’esodo avvenuto alla fine della seconda guerra mondiale, arrivarono ai massimi successi sportivi, olimpiadi compresi. Lo stesso Pamich, futuro campione a Cinque Cerchi, conobbe lo sport in un campo profughi dopo essere scappato da Fiume insieme al fratello. Roberto Donati, scomparso a febbraio 2016, fu invece azzurro di Pentathlon Moderno.

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La grande avventura dello Sport Fiumano, Aracne ed


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