A Piacenza prima uscita in maratona per Di Cecco




 
L’utilizzo di maratone come “antipasto” per altre maratone è un sistema sempre più in voga nell’atletica italiana. Luciano Gigliotti ha già avuto modo di sottolineare come alcuni atleti abbiano bisogno di sfruttare alcune gare sui 42,195 km per effettuare lavori lunghi un po’ tirati in vista dell’obiettivo vero e proprio. E’ stato il caso domenica scorsa di Francesco Bennici, vincitore della Maratona delle Terre Verdiane con un tempo di poco inferiore alle 2h15 che vale come tappa verso l’impegno primaverile (presumibilmente Parigi), sarà il caso domenica prossima di Alberico Di Cecco e Tiziana Alagia, in gara alla Placentia Marathon for Unicef. Per Di Cecco questa non è una novità: lo scorso anno vinse a Ragusa in gennaio con un tempo superiore alle 2h22 per poi “esplodere” a Roma segnando un fantastico 2h08:01. Domenica Di cecco e la Alagia non correranno per vincere, se poi il successo arriverà sarà conseguenza diretta della loro prestazione tesa esclusivamente contro il cronometro, a un passo prestabilito. Il carabiniere avrà d’altronde a che fare con il keniano Abraham Maiyo, che nel 2003 vinse segnando il record della gara in 2h13:29 e l’etiope Teshome Gelana, terzo alla Maratona di Addis Abeba nella sua unica esperienza sulla distanza. Sulla carta più semplice il compito della Alagia. Il via della gara, i cui ricavati andranno devoluti interamente all’Unicef per un progetto in Congo, alle 9,30 dallo Stadio Garilli con arrivo in Piazza Cavalli nel centro storico: finora gli iscritti sono oltre 700 per la maratona e 1.350 per la mezza. Nella foto: il podio dell'edizione 2002 vinta da Di Cecco (foto organizzatori) File allegati:
- IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE



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