A Francorforte la "Maratona del gusto"




 

Non poteva partire meglio la Maratona del gusto e delle bellezze d'Italia. A Francoforte l'accoglienza è stata delle più genuine fin dall'inizio, anzi forse anche prima perché gli ospiti hanno iniziato a visitare gli stand di Casa Italia Atletica già dalle 16.30 a fronte di un orario di apertura fissato alle 17. Interesse, tanto interesse, per i vari partner ed operatori che hanno avviato trattative a dir poco interessanti con gli interlocutori della Germania. Preso letteralmente d'assalto lo stand del Molise, atterrato a Francoforte con la squadra compatta di Campobasso, Isernia e l'Unioncamere. Agli stessi livelli la provincia autonoma di Bolzano, le Marche (con la pregiata fisarmonica del maestro Francesco Ricci), il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, Pescara 2009, la provincia di Ragusa. Una squadra compatta che è riuscita a fare breccia con le proprie tipicità e con le bellezze paesaggistiche mostrate in suggestivi filmati proiettati in una sala che non ha smesso di accogliere giornalisti e ospiti incuriositi dal filo conduttore che crea valore attorno al Made in Italy.

Seminario sull'olio dop: Di Lena in cattedra

Ore 18: puntuale come sempre il dottor Pasquale di Lena, presidente onorario dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, inizia a parlare ad una platea di quasi 150 persone. Giornalisti, operatori del settore, amministratori locali, imprenditori ed anche appassionati della materia, rimangono lì, ad ascoltare l'ideatore della maratona del gusto e delle bellezze d'Italia. Tutti ammaliati dalla storia, dalle tradizioni, dalla mitologia e dai numeri che vengono sciorinati con saggezza e cultura inusuale. "Prima dell'olio c'è l'olivo - afferma il dottor Di Lena - vorrei prendervi per mano e portarvi a visitare un oliveto". Si capisce subito che il viaggio nell'Italia che produce olio è in buona compagnia. "L'ho chiamato l'albero della vita - continua - perché attraverso il suo olio ci arriva salute, benessere e piacere". Tante le spiegazioni che affondano le radici in un passato ultra millenario. Non a caso Columella scriveva nel De re rustica: "l'olivo tra le piante è sicuramente la più importante". Con la forza del suo grande passato l'olivo è andato oggi oltre il mediterraneo conquistando l'Australia, gli Stati Uniti, il Sud Africa, l'India e persino la Cina. "Con l'olivo si sta diffondendo anche l'abitudine all'utilizzo dell'olio" ha precisato il dottor Di Lena che dopo aver illustrato i primati delle dop italiane ha puntato l'attenzione sulle varietà autoctone e sulla biodiversità come patrimonio unico nel nostro Paese.

Quindi le istruzioni per l'uso: come conservare e come leggere le etichette di una bottiglia prima di iniziare a sfogliare un vero e proprio manuale della degustazione. A partire dal bicchiere, che va scaldato con le mani fino ad ascoltare quelle sensazioni di fruttato, o altre, che ognuno riceve a seconda della sua esperienza. Infine l'augurio: "Vi auguro che tutta la vostra vita scorra liscia come l'olio". E giù applausi da coloro che hanno capito di aver vissuto una esperienza davvero unica e memorabile".

Sala stampa, è il momento delle istituzioni

Marco Montini, direttore dell'Enit di Francoforte, nell'introdurre il momento istituzionale e quindi l'incontro con la stampa è sincero: "Quando mi hanno presentato questo progetto non avrei mai pensato al successo che invece ha riscosso oggi. E quindi sono davvero contento per una iniziativa che merita le migliori fortune anche nel prossimo futuro".

Il console di Francoforte, Bernardo Carloni ha ringraziato la FIDAL per essere riuscita a creare un collegamento tra sport e commercio. "Non siamo famosi in tutto il mondo solo per la pasta e la pizza - ha detto - ma anche per una cultura gastronomica assolutamente unica".

Il direttore dell'ICE Germania, Ines Aronadio, ha invece sottolineato l'impegno dell'ICE per promuovere le tradizioni di regioni che hanno particolari caratteristiche rafforzando l'intenso flusso di scambi tra Italia e Germania.

Poi la parola è andata all'assessore al turismo della regione Molise Franco Giorgio Marinelli: "La Germania rappresenta per il Molise uno dei mercati principali ed è per questo che abbiamo deciso di aderire al progetto di Casa Italia Atletica promuovendo le nostre tipicità ed invitandovi a braccia aperte a visitare una terra ospitale e ricca di tradizioni".

Sulla stessa linea Pietro Montanaro, assessore allo sport e turismo della provincia di Campobasso: "Questa iniziativa sta dando visibilità alle eccellenze che la nostra terra può offrire. Crediamo molto nello sport come strumento educativo e continueremo ad investire nell'atletica che può veicolare valori positivi anche attraverso progetti di marketing territoriale".

Per la FIDAL, il consigliere Giacomo Leone, ultimo europeo a vincere la maratona di New York: "Lo scopo della maratona del gusto e delle bellezze d'Italia è quello di portare a voi le stesse emozioni che  può regalare la conclusione di una gara a cui ognuno tiene in maniera particolare. Certamente mangiare bene può contribuire al raggiungimento di una buona performance ed in questo senso la dieta mediterranea rappresenta una risposta concreta ad una alimentazione di qualità. Anche io vi invito - ha concluso l'azzurro - a visitare i nostri posti ricchi di tradizioni".

L'avvocato Mario Ialenti, responsabile di Casa Italia Atletica, ha concluso gli interventi: "Questo progetto nasce da una alleanza tra FIDAL, ENIT e ICE, per promuovere attraverso lo sport, alcune peculiarità dei nostri territori. Ringrazio  i partner che continuano a supportarci e quelli che entreranno nella prestigiosa squadra per le prossime tappe della maratona del gusto. Concludo dicendo che siamo molto soddisfatti: c'è grande attenzione per il Made in Italy".

A margine della conferenza il dottor Pasquale Di Lena ha condotto una degustazione sui vini inseriti  nel buffet serale.

Eleganza e stile a Casa Italia Atletica

Serata di gala all'insegna dell'eleganza e dello stile "Made in Italy" a Francoforte. Un buffet studiato alla perfezione dagli chef Massimo Samuele e Antonio Di Tullio e coordinato con la consueta professionalità da Duilio Fabbiani. Oltre 250 gli ospiti per una sala completamente esaurita. Tanti gli attestati ricevuti per un menu assolutamente originale.

g.e.



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