A Firenze arrivano i russi




 
Non portano più la mitica scritta CCCP sul petto, e le poche falci mai viste (al contrario dei ben più diffusi martelli) le avranno incrociate al massimo nelle rimesse attrezzi di qualche cascina di campagna. Ma il fascino d'oltrecortina che si portano dietro questi ragazzi nati dove l'Europa segna il confine, rimane per certi versi sorprendentemente intatto. Arrivano i russi, baby, e non è mai una cosa di tutti i giorni. Anche se questi, di russi, arrivano "solo" per correre, saltare e lanciare. Firenze si prepara ad accoglierli, per il match di domenica sera con gli azzurri ed i cinesi. Si ritorna a far festa con le squadre nazionali, come accadeva un tempo. E lo si fa in grande stile, perchè il Ridolfi è uno stadio gioiello, si gareggia di domenica sera, gli avversari sono Paesi di prim'ordine atletico, c'è la diretta tv, e, soprattutto, ci sono grandi motivi di interesse tecnico. Italia a parte, è proprio la squadra russa a presentare nomi da seguire con grande attenzione. Tre in campo maschile: Andrey Yepishin, Ivan Ukhov e Igor Pavlov. Il primo, Yepishin, è stato con ogni probabilità il protagonista dell'impresa più sorprendente ai Campionati del Mondo indoor di Mosca del marzo scorso: secondo posto finale nei 60 metri piani, medaglia d'argento, tra i due americani Scott e Trammell, ultrafavoriti della vigilia, e anche a suon di record nazionale, uno stupefacente 6.52. Ivan Ukhov, al contrario, a Mosca non è andato, malgrado in inverno avesse saltato in alto 2,37, roba che da noi probabilmente gli intitoleremmo lo stadio. Invece, purtroppo per lui, i selezionatori della nazionale gli preferirono Rybakov e Tereshin (che in verità ripagarono la scelta, facendo doppietta primo-secondo, 2,37 e 2,35), visto che il nostro è nato appena nel 1986. Insomma, come probabilmente dissero nelle stanze della Feder-Russia, il tipo è ancora troppo "pischello" (libera traduzione) per una roba come il mondiale. Intanto, per non sbagliarsi, il bimbo Ivan ha già aperto la stagione outdoor con un 2,30. Chissà che a Goteborg non riesca ad andare. Igor Pavlov è stato per due stagioni consecutive, il 2004 e il 2005, uno dei più duri avversari di Giuseppe Gibilisco nel circus mondiale dell'asta: battuto dall'azzurro ad Atene (ai Giochi), ma capace di vincere l'oro sia ai Mondiali indoor dello stesso anno, sia agli Europei (sempre in sala) della stagione successiva. Arrampicandosi fino a 5,90. Tra le donne, come sempre accade quando c'è di mezzo la Russia, i nomi da fare sarebbero almeno il cinquanta per cento dell'elenco. Non ci sono le superstar Lebedeva e Isinbayeva, è vero, ma le iscritte mostrano record e piazzamenti internazionali. La numero uno è la triplista Anna Pyatikh, giovane (25 anni) ma già capace di centrare il bronzo mondiale all'aperto (Helsinki 2005) e l'argento mondiale indoor (Mosca, meno di tre mesi fa). Avversaria subito durissima per Magdelin Martinez. In pedana, sempre nel triplo, è da seguire anche la giovanissima Anastasia Taranova, campionessa europea (2003) e mondiale (2004) junior della specialità. Ad Olga Ryabinkina (getto del peso, argento a Helsinki, bronzo a Mosca) manca solo un oro per diventare una vera e propria stella, un po' il contrario di quanto accaduto alla quattrocentista Tatyana Levina (oro mondiale ed europeo indoor della staffetta 4x400) che primeggia sì, ma in team con le compagne della staffetta del miglio. C'è poi anche una campionessa del Mondo di Parigi 2003: Anastasiya Kapachinskaya, il cui oro sui 200 metri (crono di 22.38) arrivò però dopo la squalifica per doping della statunitense Kelli White. Sorte toccata - la squalifica - fatalmente anche alla russa, risultata positiva dopo la finale mondiale indoor di Budapest 2004 (vinta). La medaglia di Budapest le fu ovviamente cancellata, quella di Parigi è rimasta ufficiale. A conti fatti, la selezione per Firenze appare molto compatta, soprattutto, come sempre accade, tra le donne. Chi vorrà vincere il triangolare, dovrà inevitabilmente fare i conti con ragazzi e ragazze in biancorosso. Marco Sicari Nella foto, Anna Pyatykh in gara a Firenze, nella Coppa Europa 2005 (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL) File allegati:
- Team RUSSIA - La squadra russa



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