A Castelbuono regna Geoffrey Mutai




 

Non detiene ufficialmente il record del mondo ma, di fatto, il più forte è lui: Geoffrey Mutai. L'uomo capace di correre i 42,195 km a Boston in 2h03'02” si è presentato per la prima volta in Italia e, sul circuito di Castelbuono (Palermo), ha fatto vedere che razza di campione è. Non si è limitato a vincere: lo ha fatto per distacco, andandosene a metà gara. Gli organizzatori della 10 km siciliana, candidata allo Iaaf Gold Label e con 99 anni di storia alle spalle, avevano ingaggiato il meglio delle liste mondiali e il keniano li ha messi in riga tutti, spianando le ripide salite di Castelbuono come aveva fatto in aprile con l'Heartbreak Hill. Il risultato è stato un 29'05” che gli ha permesso di rifilare oltre un minuto al secondo classificato, il vincitore della New York City Marathon 2010, l'etiope Gebre Gebremariam, che in volata ha preceduto un altro keniano, Matthew Kisorio. Ancora più pesante il distacco dell'omonimo vincitore della maratona di Londra, Emmanuel Mutai, sesto con 30'48”. “Il percorso era molto duro, ma io mi sono trovato a mio agio sui saliscendi, perché è così anche dove vivo e mi alleno, a Kapngentuny, nella Rift Valley – ha commentato il vincitore -. Non parteciperò ai Mondiali (a differenza di Gebremariam ndr) e nei prossimi mesi mi concentrerò sulla preparazione della New York City Marathon”. Dove peraltro ritroverà il suo omonimo Emmanuel e lo stesso Gebremariam. E gli italiani? Costretti a un ruolo da comprimari, non hanno però sfigurato. Il primo azzurro al traguardo è stato Stefano La Rosa che in volata ha preceduto anche Ahmed El Mazoury. L'italo-marocchino delle Fiamme Gialle è reduce dall'argento agli Europei Under 23 di Ostrava sui 10.000 e qui è stato protagonista di una gara coraggiosa, che gli ha permesso di precedere il marocchino Goumri, già sul podio a Londra e Chicago e quest'anno vincitore della maratona di Seul. Poco dietro è arrivato Ruggero Pertile, reduce da uno stage in altura a Sankt Moritz

CLASSIFICA - 1. G. Mutai (Ken) 29'05”; 2. Gebremariam (Eth ) 30'13”; 3. Kisorio (Ken) 30'14”; 4. Kusuro (Ken) 30'30”; 5. Kisri (Mar) 30'37”; 6. E. Mutai (Ken) 30'48”; 7. Chebii (Ken) 31''00”; 8. La Rosa (Ita) 31'00”; 9. El Mazoury 31'01”; 10. Goumri (Mar) 31'04”; 13. Pertile (Ita) 31'32”; 14. Scaini (Ita) 31'41”; 17. Floriani (Ita) 32'20”

Nella foto (a cura degli Organizzatori): sopra il vincitore Geoffrey Mutai al traguardo; sotto con Gebremariam e Kisorio

 




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