A Bastia la rassegna Cadetti-Kinder Cup




 
Si torna in Umbria per quella che, facendo un computo totale delle varie denominazioni attribuite alla categoria al limite dei 15 anni (“ragazzi” fino al 1981, “cadetti” a partire dal 1982), è l’edizione n. 33 della rassegna nazionale “under 16”. E tenendo pur presente che, fino agli inizi degli anni ’90, le atlete di quell’età erano regolarmente inquadrate nella superiore categoria “allieve” e lo stesso è avvenuto - in modo discontinuo, ma per diverse stagioni - anche per i maschi quindicenni. Si torna in Umbria, dicevamo, perché la regione aveva ospitato l’evento già nel 2003 ad Orvieto: allora in tre giorni, i primi due splendidi, il terzo avversato dalle circostanze, per chi ricordi il robusto nubifragio finale e la concomitanza con lo storico “black-out” che tenne al buio per una giornata e più l’intera popolazione italiana. Speriamo che stavolta a Bastia (gare in programma il 16 e 17 settembre) non ci sia bisogno di un supplemento di sforzo organizzativo, oltre a quello ordinario: anche perché una volta di più la categoria cadetti offre un livello tecnico non trascurabile e i protagonisti meritano di potersi misurare in condizioni ottimali. Tanto per dare un assaggio, ricordiamo che in questa stagione sono stati migliorati diversi limiti nazionali: in campo maschile sui 300 metri dal lombardo Francesco Ravasio (Atl. Brembate Sopra) con 35.26 al “Ceresini” di Fidenza il 18/6, sui 4km di marcia dal pugliese Giovanni Renò (Pol. Don Milani) con 17:33.45 a Matera il 19/7 e sulla 3x1000m da parte del trio dell’Alteratletica Locorotondo (Caliandro-Di Bello-Gargano) per l’ottimo 8:09.3 segnato ad Acquaviva delle Fonti il 25/4. E tra le cadette c’è da ricordare il miglioramento a ripetizione sulla 4x100m da parte del quartetto dell’Atl. Estrada (Maffioletti-Gamba-Cinicola-Malara) fino all’eccellente 48.04 corso sulla pista di Lugano il 15/6. Considerato che molte delle MPN degli U.16 sono ormai di caratura importante, non si tratta di imprese da poco. ALLA CACCIA DELLA KINDER CUP Prima di avventurarci nelle valutazioni individuali, diciamo subito che per l’aggiudicazione del trofeo per rappresentative regionali il pronostico sembra individuare una chiara favorita, ossia la Lombardia. Motivo in più perché le rivali più agguerrite facciano di tutto per rovesciare quella che sembra una leadership consolidata attraverso le prestazioni stagionali dei giovani lombardi. C’è da dire che la sfida al vertice della manifestazione si è quasi sempre risolta in un duello tra Lombardia e Veneto: per chi ha la memoria corta, ricordiamo allora l’albo d’oro nell’ultimo quinquennio. CLASSIFICHE MASCHILI 2001 (Isernia): 1.Veneto, 2.Lombardia, 3.Emilia Romagna 2002 (Formia): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Emilia Romagna 2003 (Orvieto): 1.Veneto, 2.Lombardia, 3.Sicilia 2004 (Abano Terme): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Lazio 2005 (Bisceglie): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Lazio CLASSIFICHE FEMMINILI 2001 (Isernia): 1.Friuli Venezia Giulia, 2.Lombardia, 3.Veneto 2002 (Formia): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Friuli Venezia Giulia 2003 (Orvieto): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Piemonte 2004 (Abano Terme): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Emilia Romagna 2005 (Bisceglie): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Piemonte CLASSIFICHE COMPLESSIVE 2001 (Isernia): 1.Veneto, 2.Lombardia, 3.Friuli Venezia Giulia 2002 (Formia): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Emilia Romagna 2003 (Orvieto): 1.Veneto, 2.Lombardia, 3.Piemonte 2004 (Abano Terme): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Lazio 2005 (Bisceglie): 1.Lombardia, 2.Veneto, 3.Piemonte Insomma, i precedenti forniscono indicazioni piuttosto chiare e costanti su chi possa ambire alla vittoria finale. UN’OCCHIATA AI PROTAGONISTI A parte i ragazzi ai quali abbiamo accennato sopra, parlando delle nuove MPN di categoria segnate in stagione, non sono pochi i prospetti da tenere d’occhio al Comunale di Bastia. In primo luogo un paio di ragazze che hanno già raggiunto risultati importanti nella loro fascia di età: ad esempio la triplista dell’Estrada Maria Moro, che vanta la miglior prestazione stagionale al mondo con il suo 12.68 di Vigevano (alle sue spalle, quest’anno, la coreana Bae Chan-Mi con 12.62 e la slovena Maja Bratkic con 12.60). Tra l'altro, il salto della bergamasca costituisce anche il secondo miglior risultato di sempre nella categoria, dopo il 12.71 di Simona La Mantia risalente al ’98. Altra atleta che è attualmente in testa alle graduatorie mondiali "under 16" è Elena Vallortigara, saltatrice in alto di Schio che ha già superato l’1.80, sia pure in una gara a “bassa tensione agonistica” come la fase territoriale dei Campionati Studenteschi. E tuttavia la vicentina ha poi confermato la prestazione anche in occasioni importanti, come il Brixia Meeting, dove ha saltato 1.75. Ovviamente si tratta di semplici curiosità statistiche (a titolo di confronto, la seconda miglior misura dell’anno U.16 è della russa Tatyana Mamlina, 1.79), ma hanno già una loro collocazione nel panorama nazionale e internazionale: anche nel caso della Vallortigara, 1.80 pareggia la seconda prestazione di sempre nelle liste cadette, dopo l’1.84 di Sandra Fossati. Venendo a considerare più organicamente i probabili protagonisti del programma, bisogna dire che la velocità femminile sembra offrire qualcosa di veramente godibile. Intanto due delle interpreti della staffetta bergamasca prima citata, quella del record dell’Estrada, cercheranno seriamente di impedire la replica alla campionessa dell’anno scorso sugli 80m, la veneta Ilaria Cavallin: si tratta ovviamente di Laura Gamba e Marta Maffioletti, che in condizioni favorevoli potrebbero avvicinare il muro dei 10 netti. E poi sui 300m c’è la lombarda della San Maurizio Valentina Zappa, quarta italiana di sempre a scendere sotto i 40 secondi con crono elettrico grazie al suo 39.97 stagionale. In campo maschile, per ora, sono mancati risultati eclatanti nello sprint breve, ma gli 80 saranno come sempre prova emozionante: una sicurezza l’eccellenza tecnica dei 300, invece, grazie al ricordato limite nazionale stabilito da Francesco Ravasio. Il mezzofondo, come già nelle ultime stagioni, contraddice la sensazione di riflusso che poi si manifesta nelle categorie superiori: in realtà i cadetti, e soprattutto le cadette, offrono ogni anno risultati decisamente interessanti. Non dimentichiamo che una delle gare più valide dell’ultima edizione di Bisceglie fu proprio quella dei 2000m cadette, con protagoniste come Marica Rubino e Valeria Roffino. In quell’occasione si piazzò terza la ragazza dell’Atletica Ploaghe Jessica Pulina: e quest’anno la mezzofondista sarda vorrebbe cogliere il bersaglio grosso, pur dovendo probabilmente rivaleggiare con la romana Valeria Lori, capace di 6:39.3 già all’esordio nella categoria. Due modelli diversi: Jessica di una taglia inferiore e abbastanza muscolare, Valeria con gambe lunghe e un fisico più slanciato, a denunciare i suoi precedenti nel pattinaggio artistico a rotelle (specialità ancora praticata dalla 14enne della Villa Guglielmi). Ma i risultati sono comunque importanti sotto il profilo cronometrico: come per i 1000, con quattro pretendenti al titolo capaci di correre sotto i 3 minuti. Tra i cadetti il settore offre un favorito d’obbligo sui 1000, per la presenza del pugliese Agostino Di Bello: capolista stagionale con 2:35.84 e, a quanto ricordiamo, una sola battuta d’arresto sulla distanza tra le numerose gare corse nell’anno. Meno validi i riscontri sui 2000, anche a causa delle poche gare “calde” a disposizione degli specialisti: ma si vedono anche un paio di buoni prospetti classe ’92 già scesi sotto i 6 minuti e si spera che a Bastia vi sia volontà di dar vita ad una gara agonisticamente effervescente e con miglioramenti consistenti dei personali per tutti. Passiamo agli ostacoli, dove si schiera ancora una campionessa uscente: si tratta della ligure Manuela Piccardo, la quale ha tuttavia vissuto una stagione meno positiva del suo eccezionale 2005. Per questo dovrà guardarsi dall’emiliana Lara Giovanelli e dalla novità della Sisport Laura Marchetti, entrambe in testa alla lista stagionale con 11.88, ma con la torinese solo al primo anno di categoria. Sugli ostacoli alti maschili la lotta appare ugualmente aperta: certo il lombardo Giacomo Del Prato, prodotto del sempre fiorente vivaio dell’Interflumina, può guardare tutti dall’alto con il suo 13.39 e una serie di ottime prestazioni stagionali. Buone attese anche dai 300hs cadetti, dove diversi ragazzi hanno flirtato con i 40 secondi senza riuscire a violare il muro: può essere l’occasione giusta per il salto di qualità. Ed invece i 300hs cadette offrono la curiosità di una coppia al vertice costituita da due allieve di Giorgio Rondelli: Irene Castiglioni (45.3) e Chiara Mancinelli (45.61), entrambe ovviamente targate Pro Patria, potrebbero dare al santone del mezzofondo milanese l’opportunità inusitata di mettere in bacheca un titolo sugli ostacoli. Attenti però al gioiellino della Cariri, Giulia Latini (45.72 e ottime credenziali anche sul piano), e alla piacentina Elisa Caviglia, recentemente scesa ad un 45.9 estremamente probante per una ragazza al primo anno di categoria ed espressione di un ambiente che in un passato non lontanissimo ha dato all’atletica nazionale un talento del calibro di Claudia Salvarani. Riguardo al settore salti cadette abbiamo già presentato in apertura quelle che dovrebbero essere le protagoniste assolute: ma non bisogna ovviamente dimenticare la piemontese Valentina Negro, che è comunque la campionessa uscente dell’alto e vanta un più che discreto 1.74 in stagione. In campo maschile, il romano Paolo Catallo è capolista stagionale nel lungo con 6.62: ma le cose più interessanti, nelle premesse della vigilia, potrebbero arrivare dall’alto e dall’asta. Nell’alto per la presenza di ottimi prospetti: in testa il lombardo della Gavirate Matteo Rossetti (1.98), ma anche il pugliese Leonardo Bruno, capace di incrementare con 1.95 la MPN dei 14enni. Nel mirino dei tecnici anche il vicentino Giuseppe Carollo (1.93 e una serie di prestazioni stagionali all’insegna della continuità) e l’ultimo rampollo della scuola livornese Ivan Mach di Palmstein, 1.90 al primo anno di categoria. Non sarà invece su quella pedana l’eclettico bergamasco della Saletti Andrea Chiari (1.96), che ha preferito giocarsi le sue carte nel triplo (dove è capolista stagionale con 13.38). Dicevamo anche dell’asta, dove il figlio d’arte Claudio Michel Stecchi si presenta con 4.20: tra i protagonisti attesi i prodotti di due scuole tradizionali della specialità, quella foggiana con Marcello Palazzo (4.00) e quella emiliana con Alex Bellesia, installatosi con il suo 3.80 ai piani alti della graduatoria di sempre al limite dei 14 anni. Nei lanci ci sarà da tenere d’occhio il pesista lucchese Salvatore Iaropoli, non foss’altro perché appartenente alla classe ’92 e attuale capolista stagionale con 16.39. Ma, in termini assoluti, la prestazione più interessante dell’anno pare il 63.12 nel martello dell’abruzzese Gianmarco Di Anastasio: vedremo se il lanciatore della Bruni Vomano saprà trovare la gittata giusta per tenere a distanza una torma di avversari che pure si sono spesso espressi oltre i 55 metri, come l’emiliano Andrea Troni e il romagnolo Andrea Poli. Mentre il disco non presenta oggi specialisti del calibro di un Daniele De Santis, l’ascolano che dominò l’anno scorso a Bisceglie, il giavellotto propone un terzetto solidamente oltre i 50 metri, con in testa Alessio Leoni (54.25, per di più durante un pentathlon). Il giavellotto cadette, come pure lo scorso anno, presenta specialiste in gran spolvero: nel 2005 si mise in luce la friulana Gaia Caporale, e il 2006 conferma l'estrazione nordestina per le migliori, con la trentina Letizia Marchi (già sul podio a Bisceglie, 44.98 e sempre costante su misure d’eccellenza) e l’altoatesina Christiane Holzner (recentissimo il suo personale di 42.86). Nel martello ha avvicinato più di tutte i 50 metri la lombarda Valentina Leomanni (48.74 per la lanciatrice dell’Atletica Vedano), mentre il disco presenta due ragazze classe ‘92 approdate recentemente su misure importanti nell’ottica di un primo anno di categoria: si tratta di Elisa Boaro (35.68 per la portacolori della Libertas Friul) e della campana Valentina D’Urzo (Atletica Marano, 34.63). Ma ciò che alimenta l’ottimismo, dopo aver visto la crescita nelle ultime stagioni della talentuosa Tamara Apostolico, è proprio la constatazione di molte specialiste al primo anno cadette presenti con misure apprezzabili nella lista di quest’anno. Nel peso l’unica oltre i 13 metri è la collaudata Ambra Zucca, mentre attendiamo di vedere all’opera la norvegese di Piombino Martina Baldacchino, accreditata di ottimi risultati al Nord, nella sua seconda Patria, anche nel martello. Un limite nazionale in pericolo è senz’altro quello dei multipli: il ferrarese Khalifi ha segnato punteggi non lontati dalla MPN cadetti di Fabrizio Brugnone e uno stimolo potrebbe venire anche dalla presenza del campano Marco Perna, che già nel 2005 lottò per la vittoria in questa gara. In campo femminile non si propone una vera leader, anche se la brianzola Marta Lambrughi – valida soprattutto nei salti – detiene abbastanza saldamente la miglior prestazione stagionale. Quanto alla marcia, detto sopra delle ambizioni del neo-primatista nazionale Giovanni Renò, anche la prova femminile pare ipotecata dalla scuola pugliese: il miglior tempo dell’anno è di Antonella Palmisano, che si è ben disimpegnata nel recente meeting internazionale di Matera, ma un congruo numero di prestazioni di valore nella stagione è stata appannaggio della barlettana Maria Luisa Corcella. Tutto da vedere il duello tra le due ragazze pugliesi. PER GLI INGUARIBILI CURIOSI Non so se può essere un’idea valida, ma vorrei sottoporre a tutti gli interessati nei link in calce la mia ultima stesura delle liste italiane di sempre al limite dei 15 anni (aggiornamento al 31 dicembre 2005). Naturalmente, come abbiamo visto, vi è una discontinuità nel programma tecnico della fascia di età interessata e quindi ho dovuto inserire anche le specialità praticate a suo tempo dagli allievi/e, cercando in qualche modo di riequilibrare il livello tecnico delle varie prove. La preghiera, come di consueto in questi casi, è quella di segnalare eventuali errori o mancanze, indirizzandoli all’Ufficio Stampa o all’Ufficio Statistiche federali. Grazie per la collaborazione (Raul Leoni). File allegati:
- LE LISTE DI SEMPRE CADETTI
- LE LISTE DI SEMPRE CADETTE



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