4 x 400 Aterno Pescara 8^ con record ai Tricolori Assoluti

27 Giugno 2016

Ricciardi, Rosato, Chiaverini, David hanno stabilito il nuovo primato regionale assoluto con 3'14"72, migliorando il vecchio di 3'15"26 risalente al 1987. Fabiano Carozza quarto sui 1500, Andrea Sinisi sesto nell'asta


 

Si sono conclusi domenica 27 giugno a Rieti, sulla pista dello Stadio Raul Guidobaldi, i Campionati Italiani Assoluti. Un appuntamento che, oltre all’assegnazione dei 42 titoli in palio (21 maschili e 21 femminili), ha dato le ultime e decisive indicazioni per la scelta degli atleti da portare agli Europei di Amsterdam (6-10 luglio) e, soprattutto, alle Olimpiadi di Rio, le cui gare si disputeranno dal 12 al 21 agosto per quanto riguarda l’atletica. La partecipazione agli Italiani era ovviamente subordinata al conseguimento delle prestazioni minime richieste dalla Federazione, quindi su base altamente selettiva.

Per questa ragione gli abruzzesi impegnati non erano molti, 13 in totale (9 uomini e 4 donne) compresi i componenti delle due staffette maschili dell’Aterno Pescara.

Il miglior piazzamento lo ha ottenuto Fabiano Carozza (Aeronautica), il mezzofondista di Tornareccio cresciuto nell’attuale Vomano Gran Sasso, che si è piazzato quarto sui 1500 con il tempo di 3’45”89. Gara che si è accesa negli ultimi 400 metri, con Carozza reattivo nell’inserirsi nella contesa per il podio, che  gli è sfuggito per 48 centesimi, dopo aver ceduto leggermente nel finale. Vittoria di Yemaneberhan Crippa (Fiamme Oro) in 3’45”25, con altri tre atleti racchiusi nello stesso secondo.

Nella 4 x 400 maschile, spicca lo storico record regionale assoluto stabilito dall’Aterno Pescara, piazzatasi ottava con il tempo di 3’14”72. La staffetta composta da Eugenio Ricciardi, Valerio Rosato, Francesco Chiaverini, Claudio David, ha frantumato il vecchio primato di 3’15”26 che resisteva da 29 anni, detenuto dalla stessa Aterno Pescara con Parzanese, Leonelli, La Palombara, Farroni.       

Nel salto con l’asta sesto posto da non disprezzare per Andrea Sinisi (Vomano Gran Sasso), ma non sostenuto da una prestazione tecnica di rilievo, 4,75 metri, a causa del maltempo che ha condizionato la gara di tutti gli atleti. In questa situazione, vittoria dell’esperto Giorgio Piantella (Carabinieri) con la misura di 5,35. Sinisi si era qualificato in finale, il giorno precedente, con 4,90 metri.

Si sono comportate bene le donne, al limite delle loro attuali possibilità, con l’aggiunta di un primato personale. Nel martello femminile Alessia Beneduce (Aterno Pescara) si era qualificata in finale con la quinta misura di ammissione, 55,63 metri. Nella stessa, però, disputata il giorno seguente, non ha fatto meglio di 52,18 metri, classificandosi undicesima. Con la prestazione ottenuta in qualificazione si sarebbe piazzata sesta in finale. Vittoria di Francesca Massobrio (Fiamme Oro) con 62,31. 

Sui 100 ostacoli aveva brillantemente superato il primo turno Bianca Canaletti (Gran Sasso Teramo), capace di approdare in semifinale con il quarto posto in batteria (vento + 1,1 m/s), corsa con il tempo di 14”28. Un sensibile miglioramento del suo primato personale, che era di 14”51, risalente al 2014.  Nella sua semifinale (vento + 0,2 m/s), disputata il giorno seguente, è arrivata settima con 14”55. Per entrare in finale con il ripescaggio serviva 14”40.

La giovane Allieva diciassettenne Gaia Sabbatini (Gran Sasso Teramo), impegnata sugli 800, ha corso in un buon 2’12”62 la batteria di qualificazione, dove è giunta settima. Ma non le è bastato per entrare in una difficile finale a otto, per la quale sarebbe stato necessario correre in 2’08”33 come ultimo tempo di ripescaggio.

Altri risultati. Uomini. Disco: 12° Michele Caporrella (Nuova Atletica Lanciano) 42,67. 100 batterie (-1,4 m/s): 8° Giovanni Tomasicchio (Vomano Gran Sasso) 11”06. Donne. Giavellotto: 16^ Veronica Seimone (CUS Parma) 38,90.   



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